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Marika Galizia muore a Savona durante il parto: aperta indagine interna, arbitrava dall’età di 11 anni

Marika Galizia

Aveva iniziato ad arbitrare all’età di 11 anni Marika Galizia. Con impegno e sacrificio aveva scalato le categorie ed aveva conquistato la stima della sezione locale di Albenga prima e dei responsabili regionali e nazionali poi. La ventisettenne stava per realizzare un altro grande sogno: diventare madre ma un malore l’ha uccisa durante il parto cesareo. “La paziente è stata ricoverata ieri mattina per il parto al termine di una gravidanza nella norma, in salute e con tutti gli esami di routine regolari. Lo stato di salute della paziente si è aggravato improvvisamente durante il decorso del parto ed è stato disposto l’immediato trasferimento in rianimazione” – hanno spiegato dall’Asl 2 mercoledì 22 settembre.

La ventisettenne era stata ricoverata per la gravidanza in buone condizioni, disposta l’autopsia

Marika Galizia era stata ricoverata  al San Paolo di Savona e potrebbe essere deceduta per un’embolia polmonare. L’ipotesi è avanzata da Filippo Ansaldi, direttore generale di Alisa, secondo una valutazione epidemiologica, non clinica. “È un evento raro e drammatico. Ma casi di questi tipo si verificano una volta ogni tre anni” – è stato spiegato in conferenza stampa. La famiglia non si dà pace e vuole vederci chiaro. Venerdì 24 settembre sarà eseguita l’autopsia. L’azienda ha disposto un’indagine interna per accertare la dinamica dei fatti. Lo staff medico è riuscito a salvare il bimbo che è stato trasferito al Gaslini con una gravissima sofferenza da asfissia perinatale. Originaria di Ceriale, in provincia di Savona, dove la famiglia di Marika era molto conosciuta. Il padre è assistente capo della Questura di Savona aggregato alla Polfer di Albenga.

Il cordoglio dell’Aia, dolore a Ceriale

Nel 2017 il giovane arbitro si era trasferito ad Andora. L’ Aia e la sezione di Albenga l’hanno ricordata con un post pubblicato sui social. “Una notizia che ha sconvolto tutti i colleghi e verso la quale non ci sono parole. Il Presidente dell’AIA Alfredo Trentalange e il Vice Duccio Baglioni, insieme ai componenti del Comitato Nazionale, al Responsabile del Settore Tecnico Arbitrale Matteo Trefoloni, ai Responsabili degli Organi Tecnici Nazionali, esprimono alla sua famiglia e ai colleghi di Albenga profondo cordoglio a nome di tutti gli arbitri italiani”.

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