L’audio: “Ma che fai? Mi spari?” e poi i colpi
Quattro spari in sequenza, una voce che urla e frammenti di dialogo.
È l’audio registrato da una telecamera di videosorveglianza a circa 30 metri dal luogo dell’omicidio di Annibale ‘Dino’ Carta, il personal trainer di 42 anni ucciso lunedì sera a Foggia.
La registrazione, trasmessa durante la trasmissione Ore 14 su Rai2, è precisa anche nei tempi: i colpi vengono captati alle 21.58, orario compatibile con il delitto.
Prima degli spari si sentono voci sovrapposte, uomini e una donna che parlano di un cane. Poi una frase netta, destinata a diventare centrale:
“Ma che fai? Mi spari?”
Subito dopo, i quattro colpi.
E ancora una voce:
“Non ti vengo a disturbare mai più. Te lo giuro”.
Non è ancora certo se tra quelle voci ci siano la vittima o l’aggressore.
Personal trainer ucciso a Foggia, in un video esclusivo gli istanti in cui si è consumato l’omicidio di Dino. #Ore14 pic.twitter.com/BRw86vmse2
— ore14rai2 (@ore14rai2) April 15, 2026
L’omicidio: quattro colpi mentre portava il cane
Annibale Carta, conosciuto come Dino, è stato ucciso mentre portava a spasso il cane, a pochi metri da casa, in via Caracciolo.
Il killer ha agito alle spalle, esplodendo quattro colpi di pistola di piccolo calibro a distanza ravvicinata.
La vittima, incensurata e padre di due figlie, era molto conosciuta negli ambienti sportivi e nel volontariato.
Il killer in fuga su una bicicletta
Un elemento chiave nelle indagini riguarda la fuga.
Secondo quanto emerso, il killer si sarebbe allontanato in sella a una bicicletta, con il volto coperto da un cappuccio.
Una figura compatibile sarebbe stata ripresa da alcune telecamere della zona.
Le indagini: si scava nella vita privata
Gli inquirenti mantengono il massimo riserbo, ma alcune piste sembrano già delinearsi.
Si tende a escludere:
la criminalità organizzata e lo scambio di persona.
L’attenzione si concentra invece sulla vita privata e relazionale della vittima.
Sono già stati ascoltati familiari, amici e conoscenti.
Una figura “integerrima”: il profilo della vittima
Annibale Carta viene descritto da tutti come una persona integerrima, un padre presente e un uomo impegnato anche nel volontariato parrocchiale.
Era molto legato alla fede e devoto a Padre Pio.
Un profilo che rende ancora più complesso il movente dell’omicidio.
La città si ferma: veglia sul luogo del delitto
Nella serata successiva all’omicidio, a Foggia si è tenuta una veglia di preghiera sul luogo dell’agguato.
Presenti la compagna della vittima, familiari, cittadini e rappresentanti istituzionali, tra cui la sindaca Maria Aida Episcopo.
Un momento di raccoglimento per una comunità ancora sotto shock.

