La foto condivisa da Trump con GesùLa foto condivisa da Trump con Gesù

L’immagine virale: Trump abbracciato da Gesù

Donald Trump torna a usare la leva simbolica e religiosa, ma questa volta lo fa con l’intelligenza artificiale.

Sul social Truth ha condiviso un’immagine – generata artificialmente – che lo ritrae abbracciato da Gesù Cristo.

A corredo, il commento diretto:
“Ai lunatici della Sinistra Radicale questa non piacerà, ma la trovo piuttosto bella”.

L’immagine non è originale: era stata pubblicata dall’account “Irish for Trump”, accompagnata da un messaggio ancora più esplicito, che evoca uno scontro tra “mostri satanici” e un presunto disegno divino.

Un contenuto che si inserisce nella strategia comunicativa dell’ex presidente, sempre più orientata a messaggi identitari e polarizzanti.


Il precedente: l’altra immagine poi rimossa

Il post arriva a poche ore di distanza da un’altra immagine, poi rimossa, che ritraeva Trump in una tunica bianca mentre curava un malato.

Anche in quel caso, una rappresentazione simbolica, costruita per rafforzare una narrazione quasi messianica.


Lo scontro con Meloni: “Non abbiamo più lo stesso rapporto”

Parallelamente alla polemica social, il presidente Usa ha aperto un fronte politico con l’Italia.

In un’intervista, ha attaccato direttamente la presidente del Consiglio Giorgia Meloni:
“Sono scioccato da lei”, affermando che il rapporto tra i due non sarebbe più lo stesso.

Il riferimento è alle posizioni italiane sul dossier Iran e alle critiche rivolte dalla premier agli attacchi di Trump nei confronti del Papa.


Le parole di Meloni e la replica di Trump

Meloni aveva definito “inaccettabili” gli attacchi al Pontefice.

Una presa di posizione che ha irritato il presidente americano, che ha risposto mettendo in dubbio il “coraggio” della leader italiana.


Salvini: “Mettersi nei panni di Gesù non aiuta”

Sulla vicenda è intervenuto anche il vicepremier Matteo Salvini, che ha preso le distanze dal gesto comunicativo di Trump.

“Mettersi sui social nei panni di Gesù Cristo non penso che aiuti la pace nel mondo”, ha dichiarato, sottolineando come il rapporto tra Italia e Stati Uniti vada oltre le singole dichiarazioni.

Di Redazione

Giuseppe D’Alto: classe 1972, giornalista professionista dall’ottobre 2001. Ha iniziato, spinto dalla passione per lo sport, la gavetta con il quotidiano Cronache del Mezzogiorno dal 1995 e per oltre 20 anni è stato uno dei punti di riferimento del quotidiano salernitano che ha lasciato nel 2016.Nel mezzo tante collaborazioni con quotidiani e periodici nazionali e locali. Oltre il calcio e gli altri sport, ha seguito per diversi anni la cronaca giudiziaria e quella locale non disdegnando le vicende di spettacolo e tv.

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