Davide Borgione è stato rinvenuto incosciente in via Nizza, a TorinoDavide Borgione è stato rinvenuto incosciente in via Nizza, a Torino

‘Spero vengano puniti con una pena adeguata’

È un grido di incredulità e dolore quello di Fabrizio Borgione, 58 anni, padre di Davide, lo studente di 19 anni trovato in fin di vita venerdì notte all’incrocio tra via Nizza e corso Marconi, nel quartiere San Salvario di Torino. Il giovane, già gravemente ferito, è stato derubato da due ragazzi prima ancora di ricevere soccorso. Istanti che potrebbero essere stati fatali per il giovane tifoso del Torino, morto poco dopo in ospedale.

«Per me quelli non sono esseri umani, spero vengano puniti con una pena adeguata»,
ha dichiarato Borgione a La Stampa, con una rabbia che scuote la città. «La perdita di un figlio è contro natura: stavolta ce l’ha portato via qualcuno».

Un dolore straziante per un padre che aveva perso il 23 febbraio 2023 l’altro figlio, il 35enne Andrea che era stato stroncato da un infarto.


Torino incredula: due ventenni denunciati per furto e omissione di soccorso

Le telecamere di sorveglianza hanno reso il gesto dei due giovani, entrambi torinesi, inconfutabile. Mentre Davide Borgione giaceva a terra, ferito gravemente, i due ragazzi si sono avvicinati, hanno frugato nelle tasche e si sono allontanati con il portafoglio.

Un atto che ha scioccato non solo la famiglia, ma l’intero quartiere.

I due sono stati denunciati per furto e omissione di soccorso, mentre il conducente dell’auto coinvolta nell’incidente è indagato per omissione di soccorso. Non è ancora chiaro se l’urto con la vettura abbia contribuito al trauma cranico che ha causato la morte del ragazzo.


Le parole pesanti del padre: rabbia e dolore

Il padre di Davide non risparmia nessuno: «Mi sembra strano che l’automobilista non se ne sia accorto, ora ci siamo affidati a legali perché vogliamo sapere tutto quello che è successo a Davide quella notte».

La famiglia, già segnata dalla perdita dell’altro figlio Andrea nel 2023, si trova ora di fronte a un dolore amplificato dalla violenza gratuita degli sciacalli.

«Non è solo la morte di mio figlio, ma la mancanza totale di umanità di chi ha approfittato della sua condizione», aggiunge Borgione.


I prossimi passi: indagini e accertamenti

Le autorità torinesi stanno completando tutti gli accertamenti necessari per chiarire dinamica e responsabilità. Il trauma cranico di Davide sarà ulteriormente analizzato dai periti, mentre la posizione dei due ventenni denunciati sarà approfondita nelle prossime settimane.

La vicenda ha scosso San Salvario, evidenziando la fragilità dei cittadini di fronte alla violenza urbana e all’indifferenza di chi approfitta di situazioni drammatiche.


Chi era Davide: musica e calcio, passioni interrotte

Davide, conosciuto con il nome d’arte “Borgi”, coltivava la passione per la musica rap e il calcio, giocando nelle formazioni giovanili torinesi e tifando per il Torino. Una vita giovane, interrotta, e che lascia un vuoto enorme tra amici, compagni di squadra e familiari.

La società granata ha ricordato Davide come: «Appassionato calciatore, studente esemplare, amante della musica, da sempre orgoglioso tifoso del Toro».

Di Redazione

Giuseppe D’Alto: classe 1972, giornalista professionista dall’ottobre 2001. Ha iniziato, spinto dalla passione per lo sport, la gavetta con il quotidiano Cronache del Mezzogiorno dal 1995 e per oltre 20 anni è stato uno dei punti di riferimento del quotidiano salernitano che ha lasciato nel 2016.Nel mezzo tante collaborazioni con quotidiani e periodici nazionali e locali. Oltre il calcio e gli altri sport, ha seguito per diversi anni la cronaca giudiziaria e quella locale non disdegnando le vicende di spettacolo e tv.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *