Tragico incidente a MaccagnoTragico incidente a Maccagno

La tragedia sul Lago Maggiore a Maccagno: la giovane è stata investita insieme ad altri quattro ragazzi mentre raggiungeva una spiaggia

Tra dodici giorni avrebbe spento diciassette candeline. Aveva davanti l’estate, i progetti di una ragazza della sua età e una giornata iniziata come tante altre. Invece il destino si è fermato lungo una strada del Varesotto.

Si chiamava Sara Vetrano, aveva 16 anni e viveva a Cugliate Fabiasco. È la vittima del gravissimo incidente avvenuto nel pomeriggio di domenica 7 giugno a Maccagno con Pino e Veddasca, lungo la strada statale 394 del Verbano.

La giovane stava raggiungendo una spiaggia sul Lago Maggiore insieme a un gruppo di amici quando è stata travolta da un’auto. Per lei non c’è stato nulla da fare.

L’auto sbanda e travolge il gruppo di amici

L’allarme è scattato intorno alle 15.30 nella zona compresa tra il Ronco delle Monache e la centrale idroelettrica di Roncovalgrande.

Secondo le prime ricostruzioni, cinque giovani avevano appena lasciato la propria vettura e stavano camminando in fila indiana sul margine della carreggiata per raggiungere il lago.

In quel momento una vettura, guidata da un uomo di circa 30 anni, avrebbe perso il controllo all’uscita di una curva.

L’auto ha urtato il guardrail, ha invaso la zona dove si trovavano i ragazzi e li ha investiti, per poi terminare la propria corsa contro la parete rocciosa che costeggia la strada.

Gli accertamenti delle forze dell’ordine dovranno chiarire cosa abbia provocato la perdita di controllo del veicolo e se la velocità possa aver avuto un ruolo nella dinamica.

Sara è morta sul colpo, gravi gli altri feriti

L’impatto è stato devastante.

Sara Vetrano è morta sul colpo. Gli altri quattro giovani che erano con lei sono rimasti feriti in modo grave.

Tra loro figurano un ragazzo di 15 anni e altre persone di età compresa tra i 20 e i 30 anni. Anche il conducente dell’auto è rimasto ferito, ma le sue condizioni non sarebbero considerate critiche.

La macchina dei soccorsi si è mossa immediatamente con un dispiegamento eccezionale di mezzi.

Cinque elicotteri e decine di soccorritori sul posto

La centrale operativa dell’Areu Lombardia ha inviato sul luogo dell’incidente numerosi mezzi di emergenza, tra cui diversi elisoccorsi, automediche e ambulanze.

I feriti più gravi sono stati trasferiti in codice rosso negli ospedali di Luino, Varese e al San Gerardo di Monza.

Per consentire le operazioni di soccorso e i rilievi necessari a ricostruire la dinamica dell’incidente, la statale è rimasta chiusa per diverse ore prima della riapertura avvenuta in serata.

Il dolore di una comunità sconvolta

La notizia della morte di Sara si è diffusa rapidamente tra Cugliate Fabiasco e i comuni dell’Alto Varesotto, lasciando sgomenti amici, conoscenti e residenti.

La ragazza avrebbe compiuto 17 anni il prossimo 19 giugno.

Una circostanza che rende ancora più dolorosa una tragedia che ha spezzato una vita giovanissima nel pieno della sua adolescenza.

Una nuova tragedia sulle strade italiane

L’incidente di Maccagno riaccende l’attenzione sul tema della sicurezza stradale e sulla vulnerabilità dei pedoni, soprattutto nei tratti turistici frequentati durante i fine settimana estivi.

Adesso saranno le indagini dei carabinieri e gli accertamenti tecnici a chiarire ogni aspetto della vicenda.

Resta però il dramma di una famiglia che attendeva di festeggiare un compleanno tra pochi giorni e che invece si trova ad affrontare il dolore più grande. E quello di quattro giovani che stanno ancora lottando in ospedale dopo una domenica che doveva essere soltanto una giornata al lago con gli amici.

Di Redazione

Giuseppe D’Alto: classe 1972, giornalista professionista dall’ottobre 2001. Ha iniziato, spinto dalla passione per lo sport, la gavetta con il quotidiano Cronache del Mezzogiorno dal 1995 e per oltre 20 anni è stato uno dei punti di riferimento del quotidiano salernitano che ha lasciato nel 2016.Nel mezzo tante collaborazioni con quotidiani e periodici nazionali e locali. Oltre il calcio e gli altri sport, ha seguito per diversi anni la cronaca giudiziaria e quella locale non disdegnando le vicende di spettacolo e tv.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *