La ricostruzione: il macabro ritrovamento di sorella minore e madre in casa
È una telefonata al 118, partita poco dopo le 11, a segnare l’inizio della ricostruzione della tragedia avvenuta in un appartamento di via Domodossola, nel quartiere Parella di Torino. A chiedere aiuto è stata la figlia maggiore della famiglia, 19 anni, rientrata a casa e trovatasi davanti una situazione drammatica.
Quando è rientrata nell’appartamento, la 19enne si è trovata davanti una scena drammatica: la sorella 13enne, era riversa sul pavimento della camera da letto, mentre la madre, Mihaela Belecciu, 40 anni, era stata trovata impiccata al letto a castello. Nel giro di pochi minuti l’abitazione è stata raggiunta dai sanitari, seguiti dalle Volanti della Polizia di Stato, dagli investigatori della Squadra Mobile e dagli specialisti della Polizia Scientifica, che hanno immediatamente isolato l’appartamento per eseguire i rilievi.
Per la tredicenne Isabella Cojocariu i soccorritori hanno tentato a lungo ogni manovra di rianimazione possibile, ma ogni sforzo si è rivelato vano. La sorella maggiore, profondamente provata da quanto accaduto, è stata accompagnata all’ospedale Maria Vittoria.
Gli accertamenti della Procura
Le prime verifiche effettuate all’interno dell’abitazione hanno consentito agli investigatori di delineare una ricostruzione che resta ora al vaglio della Procura di Torino.
L’inchiesta, coordinata dal pubblico ministero Roberto Furlan, dovrà ricostruire con precisione le ultime ore trascorse nell’appartamento e comprendere quali eventi abbiano preceduto la tragedia.
Nelle prossime ore saranno determinanti anche gli accertamenti tecnici e gli approfondimenti disposti dagli inquirenti per definire ogni dettaglio della vicenda.
I vicini: “Dopo la separazione era cambiata”
Parallelamente ai rilievi scientifici, gli investigatori hanno raccolto le testimonianze dei residenti e di alcuni familiari.
Chi conosceva Mihaela Belecciu, 40 anni, la descrive come una donna educata e riservata, profondamente segnata dalla separazione dal marito, che da alcuni mesi vive in Romania.
“Non abbiamo mai sentito litigi o urla. Era una persona tranquilla, ma da tempo la vedevamo sempre più triste. Le dicevamo di reagire, di guardare avanti, ma sembrava non riuscire a superare quel momento”, raccontano alcuni vicini.
Sono elementi che ora entreranno a far parte del quadro che gli investigatori stanno ricostruendo.
Una strada tranquilla trasformata nel centro delle indagini
Via Domodossola è una tranquilla strada residenziale nella zona ovest di Torino, a pochi passi dal Parco della Pellerina.
In una mattina festiva, con molti residenti fuori città, il silenzio è stato interrotto dall’arrivo di ambulanze, auto della polizia e mezzi della Scientifica. Per ore il condominio è rimasto presidiato mentre gli investigatori entravano e uscivano dall’edificio per completare rilievi e raccogliere elementi utili all’inchiesta sull’omicidio suicidio.
Oggi, tra i residenti del quartiere, prevalgono incredulità e dolore. Le indagini proseguono per ricostruire con precisione ogni passaggio della vicenda e fare piena luce sulle cause che hanno portato alla tragedia.

