Sarah e Alisya, 16 e 12 anni, sono state rintracciate dai carabinieri a Formia dopo giorni di ricerche
Dopo oltre due settimane di ricerche, il caso delle due sorelle scomparse dalla casa famiglia di Civitella Alfedena, in provincia dell’Aquila, si chiude con il lieto fine che tutti speravano. Sarah, 16 anni, e Alisya, 12, sono state ritrovate nella serata di domenica a Formia, in provincia di Latina, in buone condizioni di salute.
Il particolare che adesso concentra l’attenzione degli investigatori riguarda proprio il luogo del ritrovamento. Le due ragazze si trovavano infatti nell’abitazione dello zio della madre, nel quartiere Rio Fresco-Scacciagalline, a poche centinaia di metri dall’abitazione della madre, un elemento ritenuto di particolare interesse dagli inquirenti perché potrebbe aiutare a ricostruire i contatti mantenuti durante i giorni della loro scomparsa.
L’operazione dei carabinieri
A rintracciare le due minorenni sono stati i carabinieri del Comando provinciale dell’Aquila, con il supporto del Raggruppamento Operativo Speciale (Ros) e dei militari del Comando provinciale di Latina, coordinati dalla Procura di Sulmona.
Fondamentale è stato anche il raccordo investigativo con la Procura di Cassino guidata dal procuratore Carlo Fucci, che già all’inizio della settimana aveva disposto una serie di perquisizioni nel territorio del basso Lazio, ritenendo quell’area uno dei possibili rifugi delle due ragazze.
Secondo quanto emerge, anche le dichiarazioni rese nelle ultime ore dal fidanzato della sorella maggiore avrebbero contribuito a indirizzare le indagini verso Formia.
Perché quel ritrovamento apre nuovi scenari
Il fatto che Sarah e Alisya siano state trovate in un’abitazione vicina a quella della madre rappresenta uno degli aspetti centrali dell’inchiesta.
Le Procure di Sulmona e Cassino stanno ora verificando se qualcuno abbia favorito l’allontanamento delle due minorenni, le abbia ospitate o abbia contribuito a nasconderle durante i giorni in cui risultavano irreperibili.
Al momento non risultano persone formalmente indagate, ma resta aperto il fascicolo per sottrazione di minore, mentre gli investigatori non escludono ulteriori ipotesi di reato qualora emergessero elementi sull’eventuale occultamento consapevole delle ragazze.
Il trasferimento in una struttura protetta
Dopo il ritrovamento, Sarah e Alisya sono state immediatamente messe in sicurezza e ascoltate dagli investigatori.
Successivamente è stato disposto il loro trasferimento in una struttura protetta, lontano dai territori di Frosinone e Latina. Nelle prime ore era stata valutata anche una sistemazione temporanea attraverso il Comune di Formia, ma l’obiettivo resta quello di garantire alle due adolescenti un contesto protetto mentre proseguono gli accertamenti.
Domani il procuratore di Sulmona illustrerà in conferenza stampa tutti i dettagli dell’operazione che ha consentito di ritrovare le due sorelle e di porre fine a una vicenda che aveva tenuto con il fiato sospeso Abruzzo e Lazio.
Perché erano finite in una casa famiglia
Le due sorelle vivevano da circa due anni nella comunità educativa di Civitella Alfedena dopo la difficile separazione dei genitori.
Il padre aveva riottenuto la responsabilità genitoriale alla fine di marzo, mentre quella della madre era stata revocata.
Nella notte tra il 7 e l’8 giugno le due adolescenti si erano allontanate dalla struttura senza lasciare tracce, facendo scattare un’imponente macchina delle ricerche che si è conclusa soltanto nelle ultime ore con il loro ritrovamento.

