Barbara d'UrsoBarbara d'Urso

La rottura finisce in tribunale

Dopo mesi di tensioni mai del tutto chiarite, lo scontro tra Barbara d’Urso e Mediaset approda ufficialmente in tribunale.

La conduttrice ha deciso di avviare un’azione legale contro l’azienda, dopo il fallimento del tentativo di mediazione. Una scelta che segna un punto di non ritorno in una vicenda iniziata con la sua uscita dai palinsesti nel 2023.


Le accuse: diritti, compensi e gestione interna

Al centro della causa ci sono diversi fronti.

Secondo i legali della conduttrice, Mediaset avrebbe violato alcuni aspetti contrattuali e del proprio codice etico. Tra le contestazioni principali:

  • il mancato riconoscimento di diritti d’autore per programmi ideati e firmati da d’Urso
  • la gestione del format Live – Non è la d’Urso
  • un post social del 2023 ritenuto offensivo, per cui la conduttrice attende ancora scuse

A questo si aggiunge un ulteriore elemento: l’obbligo, secondo la ricostruzione della difesa, di sottoporre preventivamente gli ospiti delle trasmissioni a produzioni esterne.

Un punto particolarmente delicato, che riguarderebbe anche figure come Maria De Filippi e Silvia Toffanin.


La replica di Mediaset: “Ricostruzione strumentale”

Secca la risposta dell’azienda, che respinge ogni accusa.

Secondo il legale di Mediaset, Andrea Di Porto, la causa si basa su una versione dei fatti “strumentale e non corrispondente alla realtà”. Le richieste economiche avanzate dalla conduttrice vengono definite “infondate”.

Da Cologno Monzese sottolineano inoltre che:

  • l’azienda ha sempre rispettato gli accordi contrattuali
  • le scelte editoriali rientrano nella piena autonomia del gruppo
  • non esiste alcuna lista di approvazione degli ospiti

Una posizione netta, che anticipa una battaglia legale destinata a essere lunga.


Il nodo della rottura nel 2023

Uno dei punti più controversi riguarda le modalità dell’uscita di Barbara d’Urso da Mediaset.

Secondo fonti vicine all’azienda, nel 2023 sarebbe stato proposto alla conduttrice il rinnovo di Pomeriggio Cinque. L’accordo però non si sarebbe concretizzato a causa della richiesta di nuovi spazi in prima serata, ritenuti incompatibili con il palinsesto.

Una versione che ridimensiona l’idea di un allontanamento improvviso e che attribuisce la rottura a divergenze contrattuali.


I compensi e il peso della carriera

Mediaset evidenzia anche il valore economico del rapporto con la conduttrice.

Secondo quanto riferito, Barbara d’Urso avrebbe percepito circa 35 milioni di euro durante gli anni di collaborazione, ai quali si aggiungerebbero introiti pubblicitari non quantificati.

Un dato che l’azienda utilizza per sostenere la correttezza del rapporto professionale nel tempo.


Il percorso dopo Mediaset

Dopo l’uscita, la conduttrice ha attraversato una fase di transizione, tra un periodo all’estero e il ritorno in Italia.

Negli ultimi mesi è riapparsa in Rai, partecipando a programmi come Domenica In e prendendo parte a Ballando con le Stelle, dove ha ottenuto il terzo posto.

Un percorso che segna una ripartenza, ma che non ha mai chiuso definitivamente il capitolo Mediaset.


Una battaglia che va oltre il tribunale

Il contenzioso non è solo legale, ma anche simbolico.

Barbara d’Urso è stata per anni uno dei volti più rappresentativi dell’azienda, protagonista di programmi come il Grande Fratello e di una lunga stagione televisiva costruita attorno al suo stile.

Oggi quello stesso rapporto si trasforma in uno scontro aperto.

Di Rosalyn Bianca

(Annarita Raiola): la passione per la televisione,la musica e il gossip sono state fonte di ispirazione per il suo percorso giornalistico. Un viaggio quotidiano che va dall’approfondita analisi dei programmi tv alle vicende dei personaggi che infiammano il web fino alle nuove tendenze musicali. In passato è stata voce di una radio locale a Serino, in provincia di Avellino.

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