Dopo le polemiche esplose a Bellamà per l’intervista a Ravagnani: «Toni non adeguati ed eccessivi»
Una settimana da dimenticare per Pierluigi Diaco, diventato il centro di una bufera televisiva dopo l‘intervista ad Alberto Ravagnani a Bellamà . La discussione sui toni utilizzati dal conduttore ha travalicato i confini della trasmissione, coinvolgendo il mondo dello spettacolo e arrivando fino ai vertici Rai. E adesso, dopo giorni di commenti e polemiche, è arrivata anche una presa di posizione ufficiale dell’azienda.
La Direzione Intrattenimento Day Time, guidata da Angelo Mellone, ha espresso il proprio rammarico per quanto accaduto, chiedendo scusa all’ospite e al pubblico. Nel mirino non c’è la possibilità di porre domande scomode, ma il modo in cui alcuni passaggi dell’intervista sono stati affrontati.
La Rai prende le distanze dai toni di Diaco: «Ci scusiamo»
Nella nota, la struttura Rai parla di toni «non adeguati ed eccessivi» rispetto ai principi di garbo, equilibrio e rispetto dell’interlocutore che devono caratterizzare il linguaggio del servizio pubblico.
Una precisazione che pesa nel dibattito sul comportamento di Diaco, pur senza mettere in discussione il ruolo del giornalismo e il diritto di un conduttore di affrontare anche argomenti delicati. «Resta ferma, naturalmente, la piena legittimità del porre domande anche incisive e scomode, nell’ambito del libero e doveroso esercizio del confronto giornalistico», si legge ancora nella comunicazione.
La Direzione Day Time richiama inoltre il valore del pluralismo culturale e della libera espressione delle opinioni, sottolineando che il rispetto della persona deve riguardare sia chi conduce sia chi viene intervistato. Un richiamo che arriva dopo le reazioni suscitate dal confronto con Ravagnani e che riporta inevitabilmente l’attenzione sullo stile di conduzione del programma.
Fiorello si scatena: «Pare che Diaco voglia fare un passo indietro»
A cavalcare con ironia il caso è anche Fiorello, che a La Pennicanza è tornato sulle vicende televisive degli ultimi giorni. Lo showman ha chiamato in causa proprio Diaco e Milly Carlucci, scherzando sul clamore mediatico che ha accompagnato l’intervista.
«Vorrei ringraziare Ballando, Milly Carlucci e Pierluigi Diaco, è una settimana che viviamo di questo», ha esordito. Poi l’appello alla conduttrice di Ballando con le stelle, dopo le indiscrezioni sulla possibilità che non vengano più mandati ospiti a Bellamà : «Milly non vuole mandare più ospiti a BellaMà , le faccio un appello: non lo fare! Mandali tutti!».
Fiorello ha immaginato, con evidente sarcasmo, una sorta di meccanismo capace di generare una nuova settimana di attenzione a ogni intervista: «A volte penso: ma non è che è tutta una combutta?! Io ti mando lui, fai l’intervista scorretta, scoppia il casino e facciamo il botto e pensa Maria De Filippi come sta».
La battuta più diretta è arrivata quando lo showman ha fatto riferimento alle voci su un possibile passo indietro del conduttore: «Pare che Diaco voglia fare un passo indietro. Un passo di danza o cosa?». E ha concluso con un’osservazione sul ritorno in termini di ascolti delle polemiche: «Intanto loro litigano e gli ascolti ne guadagnano…».
Una settimana sotto i riflettori per il conduttore di BellamÃ
Il caso, dunque, continua a tenere banco. Da una parte la Rai, che ha riconosciuto l’eccesso di alcuni toni e ha rivolto le proprie scuse; dall’altra le battute di Fiorello, che hanno trasformato la vicenda in uno dei temi più commentati della settimana televisiva.
Per Diaco l’attenzione resta altissima: non soltanto per quanto accaduto durante l’intervista a Ravagnani, ma anche per le conseguenze che la polemica potrebbe avere sul clima attorno a Bellamà . E proprio il riferimento di Fiorello a un possibile passo indietro del conduttore aggiunge un nuovo elemento al dibattito, pur restando, allo stato, una battuta sulle indiscrezioni e non una decisione ufficiale.

