Due istantanee della cerimonia di apertura con Laura Pausini, Robbie Williams e Tom CruiseDue istantanee della cerimonia di apertura con Laura Pausini, Robbie Williams e Tom Cruise

Grande spettacolo prima della finale tra Argentina e Spagna: Jennifer Hudson canta l’inno degli Stati Uniti

La finale dei Mondiali 2026 tra Argentina e Spagna è stata preceduta da una cerimonia spettacolare al MetLife Stadium di East Rutherford, nel New Jersey. Musica, cinema e grandi campioni hanno accompagnato il pubblico verso l’ultimo atto della Coppa del Mondo organizzata da Stati Uniti, Messico e Canada, con uno show seguito da milioni di persone in tutto il pianeta.

Tra i protagonisti assoluti della serata c’è stata anche Laura Pausini, applaudita per la sua esibizione insieme a Robbie Williams e Nicole Scherzinger, mentre Tom Cruise ha infiammato lo stadio introducendo la finalissima.

Jennifer Hudson apre la cerimonia con l’inno degli Stati Uniti

A inaugurare ufficialmente lo spettacolo è stata Jennifer Hudson, artista vincitrice di Emmy, Grammy, Oscar e Tony Award, che ha interpretato l’inno nazionale americano davanti agli oltre 80mila spettatori presenti al MetLife Stadium.

L’esibizione ha dato il via alla cerimonia conclusiva del torneo, trasformando lo stadio in un grande palcoscenico internazionale.

Laura Pausini protagonista con Robbie Williams

Subito dopo l’inno è arrivato uno dei momenti più attesi.

Sul palco sono saliti Laura Pausini, Robbie Williams e Nicole Scherzinger per interpretare “Desire”, la canzone ufficiale dei Mondiali 2026.

La cantante italiana ha scelto di esibirsi in lingua spagnola, una decisione accolta con entusiasmo dal pubblico latinoamericano, che da anni la considera una delle artiste internazionali più amate.

L’esibizione ha rappresentato uno dei momenti simbolo della cerimonia, unendo musica e calcio in una finale dal forte respiro internazionale.

Tom Cruise introduce Argentina e Spagna

Lo spettacolo è proseguito con l’ingresso in scena di Tom Cruise.

L’attore statunitense, celebre protagonista della saga Mission: Impossible, ha rivolto il saluto degli Stati Uniti al pubblico presente allo stadio e ai milioni di telespettatori collegati da tutto il mondo.

È stato proprio Cruise a introdurre ufficialmente la finale tra Argentina e Spagna, aumentando ulteriormente l’attesa prima dell’ingresso in campo delle due nazionali.

La Coppa del Mondo entra in campo con Kempes e Iniesta

Grande emozione anche quando è comparso il trofeo più ambito del calcio mondiale.

La Coppa del Mondo è stata portata sul terreno di gioco da due autentiche leggende: Mario Kempes, campione del mondo con l’Argentina nel 1978, e Andrés Iniesta, protagonista del trionfo della Spagna nel 2010 con il gol decisivo nella finale contro l’Olanda.

Un passaggio di testimone simbolico tra due Paesi protagonisti dell’ultimo atto del torneo.

Trump in tribuna con Melania e Infantino

Tra gli ospiti più osservati della serata anche il presidente degli Stati Uniti Donald Trump, arrivato al MetLife Stadium dopo aver raggiunto l’impianto a bordo del Marine One.

Trump ha assistito alla finale dalla tribuna d’onore, seduto accanto alla first lady Melania Trump e al presidente della FIFA Gianni Infantino, che lo aveva invitato consegnandogli dieci biglietti per l’evento.

Durante l’inquadratura trasmessa sui maxischermi dello stadio, in occasione dell’inno nazionale americano, non si sono registrati fischi, a differenza di quanto accaduto in una sua recente apparizione alla finale NBA.

Con musica, spettacolo e ospiti di fama mondiale, la cerimonia di chiusura ha così accompagnato il pubblico verso la sfida che assegna il titolo iridato, chiudendo un’edizione dei Mondiali destinata a entrare nella storia del calcio. A metà tempo poi ci sarà un nuovo show con Shakira e Madonna.

Di Giuseppe D'Alto

Giuseppe D’Alto: classe 1972, giornalista professionista dall’ottobre 2001. Ha iniziato, spinto dalla passione per lo sport, la gavetta con il quotidiano Cronache del Mezzogiorno dal 1995 e per oltre 20 anni è stato uno dei punti di riferimento del quotidiano salernitano che ha lasciato nel 2016.Nel mezzo tante collaborazioni con quotidiani e periodici nazionali e locali. Oltre il calcio e gli altri sport, ha seguito per diversi anni la cronaca giudiziaria e quella locale non disdegnando le vicende di spettacolo e tv.

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