Cosa è successo tra Cristel Carrisi e Al Bano
Il silenzio dura da mesi e la frattura familiare è tutt’altro che ricomposta. A Verissimo, Cristel e Romina Carrisi raccontano il difficile momento vissuto con il padre Al Bano (ospite quasi contemporaneamente a Domenica In), tra vecchie ferite mai rimarginate, lo scontro televisivo con Romina Power e il dolore ancora vivo per la scomparsa di Ylenia.
La mancata presenza del cantante al rinnovo delle promesse di matrimonio di Cristel con Davor Luksic ha reso visibile una distanza che, secondo le figlie, affonda le radici in questioni irrisolte da anni. E una frase di Cristel riassume tutta la sua amarezza: «La riconoscenza non può essere un debito per cui devo accettare ogni suo comportamento».
Cristel Carrisi e il silenzio con Al Bano: «Non ci cerchiamo»
Nel salotto di Silvia Toffanin, su Canale 5, Cristel Carrisi spiega perché il padre non fosse presente alla celebrazione con cui lei e Davor hanno rinnovato le promesse dopo dieci anni di matrimonio. Non si tratta soltanto di un’assenza a una festa importante, ma del segnale di un rapporto che negli ultimi mesi si è progressivamente raffreddato.
«Da qualche mese c’è silenzio tra di noi e non riusciamo a riaccendere il dialogo. Quindi non aveva senso in questo momento accelerare i tempi», racconta la figlia del cantante. Una scelta dolorosa, perché la volontà di averlo accanto in un momento così significativo non è venuta meno. «Fa male non averlo con me, lo avrei voluto con me», ammette, spiegando però che in questa fase nessuno dei due sembra disposto a compiere il primo passo.
Alla base della distanza, secondo Cristel, ci sono anni di problemi mai affrontati fino in fondo. «Anni e anni di cose irrisolte che più eviti e più ti continuano a cercare», afferma. Una situazione che sarebbe diventata insostenibile dopo le recenti dichiarazioni pubbliche di Al Bano sulla sua ex moglie.
La sfuriata in tv e lo scontro con Romina Power: «Lì ho capito che qualcosa non andava»
Il momento che avrebbe segnato la rottura è arrivato dopo il duro confronto mediatico tra Al Bano e Romina Power. La scintilla è stata una frase della cantante sulla figlia scomparsa Ylenia, alla quale l’ex marito ha replicato in televisione con toni che hanno ferito le figlie.
«Dopo la sfuriata di papà in tv, ho capito che c’era qualcosa di grave che non andava. Da quel momento ho smesso di parlargli», rivela Cristel Carrisi. A colpirla non sarebbe stata soltanto la discussione in sé, ma il fatto che un conflitto tra i genitori sia diventato pubblico, coinvolgendo inevitabilmente anche i figli.
La sorella Romina Jr, che mantiene un rapporto con il padre, condivide le perplessità. «È giusto pensare ai propri figli se si è un personaggio pubblico. Prima di andare in tv a inveire contro la madre dei tuoi figli, ti dovrebbe venire il pensiero per i figli, anche se sono grandi», osserva.
Romina racconta di vivere con maggiore consapevolezza le tensioni tra i genitori e di comprendere oggi aspetti che in passato le risultavano difficili da decifrare. Anche quando il legame con il padre rimane presente, spiega, non significa che manchino la rabbia e la delusione. Il rapporto, insomma, non è interrotto per entrambe allo stesso modo, ma le ferite familiari continuano a pesare.
Il dolore per Ylenia e le lacrime di Romina: «Non togliete a mamma la speranza»
Il passaggio più commovente dell’intervista riguarda Ylenia Carrisi, scomparsa a New Orleans nel 1994, quando aveva 23 anni. Una tragedia che ha segnato profondamente la famiglia e sulla quale, a distanza di decenni, restano sensibilità diverse.
Romina Power non ha mai abbandonato del tutto la speranza che la figlia possa essere ancora viva. Proprio questa possibilità è stata al centro delle recenti tensioni con Al Bano. Per Romina Jr, quella speranza va rispettata, perché rappresenta una parte intima del modo in cui la madre affronta una perdita devastante.
«La madre che perde la sua prima figlia e vuole continuare a sperare che sia ancora viva, non glielo togliere. Non le togliere la speranza. Non fa male a nessuno sperare», dice Romina in lacrime. Poi aggiunge il suo appello al padre: «Vorrei solo che mio padre non le togliesse l’opportunità di avere la speranza, che ancora c’è».
Cristel riconosce che la frase pronunciata dalla madre nasceva da un sentimento personale e profondo. «Il commento di mia madre, che ha acceso la miccia, riguardava un suo sentire che è lecito e che non le puoi togliere. Il modo in cui l’ha detto l’ho trovato intimo e sincero», spiega. Secondo lei, quelle parole hanno finito per toccare questioni mai davvero risolte.
Le due sorelle ricordano anche quanto la scomparsa di Ylenia abbia cambiato tutti, seppure in modi differenti. Un dolore che non può essere cancellato e che, ancora oggi, si intreccia con le incomprensioni tra i genitori.
«Amo mio padre, ma non devo accettare tutto»: la frase che pesa come un macigno
Nonostante la distanza, Cristel non rinnega il legame con Al Bano e riconosce quanto la figura del padre sia stata importante nella sua vita. Ma distingue l’affetto dalla necessità di accettare ogni comportamento in nome della riconoscenza.
«Sono grata di avere lui come padre, ma la riconoscenza non può essere un debito per cui devo accettare ogni suo comportamento», afferma. Parole che non equivalgono a una chiusura definitiva, ma chiariscono quanto sia difficile, in questo momento, immaginare un ritorno alla normalità senza affrontare prima ciò che è rimasto in sospeso.
Romina Jr conferma che l’amore per il padre non è venuto meno, pur ammettendo di arrabbiarsi con lui e di vivere con sofferenza le tensioni familiari. Entrambe, dunque, lasciano aperta la possibilità di ricucire il rapporto, ma senza nascondere le ferite.
La distanza emersa a Verissimo va oltre l’assenza di Al Bano alla festa per il decimo anniversario di Cristel e Davor. È il riflesso di un conflitto familiare che coinvolge vecchi rancori, il dolore per Ylenia e il rapporto mai risolto tra il cantante e Romina Power. Per ora il dialogo tra Cristel e il padre resta fermo. E la figlia, pur ribadendo la propria gratitudine, mette un punto fermo: voler bene a un genitore non significa dover tacere davanti a ciò che fa soffrire.

