Enzo IacchettiEnzo Iacchetti

Dopo le polemiche per le parole pronunciate durante un evento con Andrea Scanzi, il conduttore di Striscia la Notizia pubblica un video sui social

Le polemiche non si placano e Enzo Iacchetti sceglie di intervenire direttamente per spiegare le parole che hanno acceso il dibattito politico nelle ultime ore. Il conduttore di Striscia la Notizia ha pubblicato un video sui social nel quale si rivolge direttamente al ministro della Salute Orazio Schillaci, sostenendo di non aver mai voluto augurargli la morte.

Secondo Iacchetti, il passaggio contestato faceva parte di una riflessione ironica nella quale immaginava i ministri costretti a vivere, almeno per un giorno, i disagi affrontati quotidianamente dai cittadini.

Cosa aveva detto sul palco

Le polemiche erano nate durante il suo intervento alla rassegna “Naturalmente Pianoforte”, dove Iacchetti, intervistato dal giornalista Andrea Scanzi, aveva espresso opinioni su diversi temi politici e sociali.

Nel corso della serata aveva parlato della guerra a Gaza, criticato il governo Meloni e rivolto battute a diversi esponenti politici, da Matteo Salvini a Roberto Vannacci, fino al ministro della Salute.

Proprio riferendosi alle liste d’attesa della sanità pubblica aveva dichiarato di voler vedere il ministro chiedere una Tac o una risonanza magnetica e sentirsi rispondere che il primo appuntamento disponibile sarebbe stato mesi dopo, aggiungendo la frase: “E allora voglio vederlo morire prima, come succede in tanti casi da noi”.

Quelle parole hanno provocato una dura reazione da parte di numerosi esponenti politici.

La replica di Iacchetti

Nel video pubblicato sui social, però, il conduttore ha precisato che il suo intento era completamente diverso.

“Caro ministro della Sanità, io non le ho mai augurato di morire. Ho fatto soltanto un esempio, una gag simpatica immaginando tutti i ministri senza i loro poteri, costretti ad affrontare la vita come persone comuni.”

Iacchetti ha spiegato che il riferimento riguardava esclusivamente il problema delle lunghe liste d’attesa.

“Se una persona deve aspettare mesi per un esame importante, può anche succedere che muoia prima di riuscire a farlo. È questo che intendevo.”

Il volto storico di Striscia la Notizia ha poi aggiunto di non conoscere personalmente il ministro.

“Mi hanno detto che si chiama Schillaci, come il grande calciatore che porto nel cuore. Se si è offeso mi dispiace, ma non volevo far morire nessuno. Nessuno al mondo deve morire.”

Infine ha invitato il ministro a informarsi meglio sul contenuto integrale del suo intervento.

Le reazioni politiche

Le spiegazioni di Iacchetti arrivano dopo una giornata caratterizzata da numerose prese di posizione.

Tra le più dure quella del ministro per i Rapporti con il Parlamento Edmondo Cirielli, che ha definito inaccettabili le parole pronunciate sul palco, sostenendo che augurare la morte a un ministro della Repubblica rappresenti un gesto grave che alimenta un clima di odio.

Anche il senatore di Fratelli d’Italia Gianni Berrino ha parlato di toni che superano il legittimo dissenso politico, mentre la deputata di Italia Viva Daniela Sbrollini ha ritenuto che la provocazione abbia oltrepassato i limiti della satira.

Il dibattito resta aperto

Con il video diffuso sui social, Iacchetti prova ora a chiudere la vicenda, ribadendo di non aver formulato alcun augurio di morte nei confronti del ministro Schillaci ma di aver voluto denunciare, attraverso una provocazione, il problema delle liste d’attesa nella sanità pubblica.

Resta però acceso il confronto politico sulle parole utilizzate durante l’incontro pubblico, che continuano a dividere tra chi le considera una forma di satira e chi invece le giudica inaccettabili.

Di Rosalyn Bianca

(Annarita Raiola): la passione per la televisione,la musica e il gossip sono state fonte di ispirazione per il suo percorso giornalistico. Un viaggio quotidiano che va dall’approfondita analisi dei programmi tv alle vicende dei personaggi che infiammano il web fino alle nuove tendenze musicali. In passato è stata voce di una radio locale a Serino, in provincia di Avellino.

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