Duetti Sanremo 2026: cosa bolle davvero dietro le quinte dell’Ariston?
Manca ancora l’annuncio ufficiale di Carlo Conti, atteso nei prossimi giorni, ma una cosa è certa: la serata delle cover di Sanremo 2026, in programma venerdì 27 febbraio, è già diventata il vero campo di battaglia artistico del Festival.
Come da regolamento, i 30 Big in gara interpreteranno una cover – italiana o internazionale, pubblicata entro il 31 dicembre 2025 – accompagnati da un artista ospite. Il verdetto sarà affidato a televoto, Sala Stampa, Tv e Web e Giuria delle Radio. E il vincitore della serata, come spesso accade, potrebbe spostare equilibri e narrazioni dell’intero Festival.
Patty Pravo, Ornella Vanoni e l’operazione nostalgia di lusso
Tra le voci più insistenti raccolte dall’Adnkronos, ce n’è una che sa già di evento: Patty Pravo starebbe preparando un omaggio a Ornella Vanoni, reinterpretando “Ti lascio una canzone”. Non solo musica: si parla di una coreografia spettacolare, pensata per trasformare l’esibizione in un momento iconico da prima serata.
Un’operazione che guarda dritta al cuore del pubblico sanremese più trasversale: memoria, eleganza e teatralità.
Da Nigiotti a Paradiso: incroci pop, indie e canzone d’autore
Il mosaico dei duetti, però, è tutt’altro che chiuso. Enrico Nigiotti potrebbe salire sul palco con Alfa, mentre Tommaso Paradiso avrebbe scelto una collaborazione dal peso specifico notevole: gli Stadio.
Sul fronte più “colto-indie”, si vocifera di Maria Antonietta e Colombre insieme a Brunori Sas, mentre LDA e Aka 7even starebbero lavorando a un’operazione nostalgia funk con Tullio De Piscopo, probabilmente sulle note di “Andamento lento”.
Le sorprese: Grignani, Luchè e l’ipotesi internazionale
Tra le ipotesi che fanno più rumore c’è quella di Luchè con Gianluca Grignani, un accoppiamento apparentemente azzardato ma potenzialmente esplosivo. Per Elettra Lamborghini, invece, si parla addirittura di un ospite internazionale, dettaglio che Carlo Conti starebbe valutando con estrema cautela.
Molti accordi, infatti, sarebbero ancora in fase di definizione e il direttore artistico avrebbe sollecitato artisti e management per arrivare rapidamente a un quadro definitivo.
Big contro Big: il duetto che può cambiare la narrazione
Carlo Conti ha lasciato aperta anche quest’anno la possibilità di duetti tra Big in gara, ma al momento l’unico davvero “blindato” sarebbe quello tra Fedez e Marco Masini, con la possibile partecipazione di Chiello, per reinterpretare “Meravigliosa Creatura” di Gianna Nannini.
Un’operazione ad alto tasso mediatico, che mescola generazioni, linguaggi e pubblici diversi. Ed è forse proprio questo il cuore della serata cover: raccontare il Festival attraverso gli incroci.
Artisti contesi e l’effetto Fiorello
C’è poi il capitolo degli artisti “contesi”. The Kolors sarebbero stati richiesti da più Big, in particolare da Sal Da Vinci e Raf. E come se non bastasse, Fiorello ha rilanciato pubblicamente l’idea di un duetto tra Ditonellapiaga e Tony Pitony, dicendo in diretta:
«Se io fossi in gara a Sanremo, ti chiamerei per la serata delle cover».
A Sanremo, si sa, a volte basta una frase per far nascere una trattativa.
In attesa di Conti, Sanremo è già cominciato
Ufficialmente no. Ma nei fatti, Sanremo 2026 è già partito.
E se queste voci verranno confermate, la serata delle cover rischia di diventare – ancora una volta – la vera cartina di tornasole del Festival. Carlo Conti si appresta a fare nuovi annunci al Tg1 mentre domenica 1° febbraio sarà ospite a Verissimo.

