Lucio MontanaroLucio Montanaro

Il volto della commedia italiana è morto nella sua abitazione, pochi giorni fa la festa per i suoi 75 anni a Palazzo Ducale

È morto a 75 anni Lucio Montanaro, attore e caratterista originario di Martina Franca, volto amatissimo della commedia popolare italiana. Secondo le prime informazioni, l’attore avrebbe accusato un malore improvviso mentre si trovava nella piscina della propria abitazione. Una notizia arrivata improvvisamente e che ha colpito profondamente la comunità pugliese, anche perché soltanto pochi giorni fa Montanaro era stato protagonista di una serata organizzata proprio per festeggiare il suo 75° compleanno.

Il malore e la morte improvvisa

Sono ancora da chiarire con precisione le circostanze della morte. Le prime informazioni parlano di un malore accusato mentre l’attore era in piscina, ma saranno gli eventuali accertamenti a stabilire cosa sia accaduto.

La notizia ha rapidamente raggiunto Martina Franca, dove Montanaro era conosciuto non soltanto per la sua carriera cinematografica, ma anche per il rapporto profondo con la città e con il territorio della Valle d’Itria.

Una morte che assume un significato ancora più doloroso considerando che solo poche settimane fa l’attore aveva celebrato i suoi 75 anni proprio nella sua città.

La festa per i 75 anni, pochi giorni prima della morte

La sala consiliare di Palazzo Ducale aveva ospitato l’incontro “Buon compleanno, Lucio… racconti e ricordi tra set, cinema, vita e martinesità”.

Era stata l’occasione per ripercorrere una carriera costruita tra cinema, comicità e cultura popolare, ma anche per ascoltare direttamente dalla voce di Montanaro aneddoti e ricordi legati ai tanti anni trascorsi sui set.

Il sindaco Gianfranco Palmisano lo aveva ricordato come un uomo profondamente legato alla propria terra, capace di portare la sua “martinesità” anche davanti alla macchina da presa.

Proprio il primo cittadino ha affidato ai social il messaggio di cordoglio per la scomparsa.

«Ci sono notizie che arrivano all’improvviso, come un fulmine a ciel sereno e ci lasciano tristi, smarriti e senza parole. La scomparsa di Lucio Montanaro è una di queste», ha scritto Palmisano, ricordando l’attore come «un uomo di grande spessore umano, sempre con la battuta pronta».

Da Lino Banfi ad Alvaro Vitali: i film che lo hanno reso popolare

Montanaro era diventato uno dei volti riconoscibili della commedia italiana degli anni Settanta e Ottanta. La sua carriera lo aveva portato a lavorare accanto ad alcuni dei protagonisti più popolari del cinema comico dell’epoca.

Tra i nomi con cui ha condiviso il set ci sono Lino Banfi, Alvaro Vitali, Renzo Montagnani, Pippo Franco, Edwige Fenech, Mario Merola e Nino D’Angelo.

Il suo percorso cinematografico era particolarmente legato al filone della commedia popolare, genere spesso guardato con sufficienza dalla critica ma capace di conquistare un pubblico vastissimo nelle sale.

Montanaro aveva trasformato le proprie origini pugliesi in una caratteristica distintiva. L’accento, la comicità e la sua identità martinese non furono mai elementi da nascondere, ma diventarono parte integrante del personaggio che aveva costruito nel cinema.

L’ultima apparizione sul grande schermo risale a “L’allenatore nel pallone 2”, il film diretto da Sergio Martino e uscito nel 2008.

Il ricordo di Martina Franca

Nel messaggio pubblicato dopo la notizia della morte, Palmisano ha sottolineato proprio il legame mai spezzato tra l’attore e la sua città.

«Sarà sempre un volto simbolo di un’epoca e un motivo di orgoglio per la nostra comunità», ha scritto il sindaco, ricordando anche l’incontro di giugno e i racconti che Montanaro aveva condiviso con il pubblico.

Per Martina Franca, dunque, non scompare soltanto un attore che ha lavorato con alcuni dei più celebri interpreti della commedia italiana. Se ne va un personaggio profondamente legato alla propria città, che aveva continuato a raccontare la sua terra anche dopo gli anni del successo cinematografico.

Il suo volto resterà associato a una stagione precisa del cinema italiano e a quelle commedie che, ancora oggi, continuano a essere riproposte e ricordate da più generazioni.

Di Rosalyn Bianca

(Annarita Raiola): la passione per la televisione,la musica e il gossip sono state fonte di ispirazione per il suo percorso giornalistico. Un viaggio quotidiano che va dall’approfondita analisi dei programmi tv alle vicende dei personaggi che infiammano il web fino alle nuove tendenze musicali. In passato è stata voce di una radio locale a Serino, in provincia di Avellino.

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