Luigi Montefiori in arte George EastmanLuigi Montefiori in arte George Eastman

Luigi Montefiori, da Cinecittà a Il maresciallo Rocca, passando per Pupi Avati e Federico Fellini

Si è spento un interprete che ha attraversato il cinema italiano in tutte le sue trasformazioni, cambiando genere, ruolo e persino identità artistica senza mai perdere riconoscibilità.

È morto ieri, 19 maggio, a Roma, all’età di 83 anni, Luigi Montefiori, conosciuto dal grande pubblico con il nome d’arte di George Eastman.

L’attore e sceneggiatore era ricoverato al Gemelli Medical Center, nella struttura hospice dell’Università Cattolica.

Con lui se ne va una figura difficile da incasellare: attore, sceneggiatore, regista occasionale e volto che ha accompagnato decenni di cinema popolare italiano.

Il nome americano, Cinecittà e la lunga stagione dei film di genere

Nato a Genova il 16 agosto 1942, Montefiori aveva origini liguri e una presenza scenica impossibile da ignorare: quasi due metri d’altezza, ex rugbista e una fisicità che lo rese subito perfetto per il cinema di genere.

Scelse il nome George Eastman intuendo molto presto che un’identità internazionale avrebbe avuto maggiore presa sul pubblico di quegli anni.

Trasferitosi a Roma, iniziò il percorso al Centro sperimentale di cinematografia sotto la guida di Nanni Loy, ma lasciò presto gli studi per entrare direttamente sui set di Cinecittà.

Negli anni Sessanta e Settanta diventò uno dei volti più riconoscibili del filone western italiano, partecipando a titoli come Bill il taciturno, Odia il prossimo tuo, Preparati la bara!, Il mio corpo per un poker e soprattutto La collina degli stivali.

Da Fellini a Pupi Avati: una carriera che non si è mai fermata

La sua carriera non è rimasta confinata al western.

Montefiori lavorò con autori che hanno segnato il cinema italiano come Federico Fellini, interpretando il Minotauro in Satyricon.

Collaborò con Mario Bava nel cult Cani arrabbiati e sviluppò uno storico sodalizio artistico con Joe D’Amato, lavorando sia come attore sia come sceneggiatore.

Per molti spettatori però il volto di George Eastman resterà legato soprattutto a Pupi Avati, che lo volle nel celebre Regalo di Natale e anni dopo nel seguito La rivincita di Natale.

Partecipò anche a Bordella, King David di Bruce Beresford e In una notte di chiaro di luna di Lina Wertmüller.

La seconda vita come sceneggiatore e il successo in televisione

Negli anni successivi George Eastman ha progressivamente spostato il proprio lavoro dietro le quinte.

La sua firma compare in produzioni televisive molto popolari come Il maresciallo Rocca, La squadra, L’onore e il rispetto, Il peccato e la vergogna e Il cuore nel pozzo.

Un percorso che racconta bene la sua capacità di reinventarsi, restando dentro il racconto popolare italiano anche quando il cinema che lo aveva reso famoso era ormai cambiato.

Lascia la moglie Manuela, i figli Evelina, Arianna e Tommaso e due nipoti.

Con lui si chiude una carriera lunga oltre mezzo secolo, passata dai cavalli degli spaghetti western alle storie che hanno accompagnato milioni di italiani davanti alla televisione.

Di Rosalyn Bianca

(Annarita Raiola): la passione per la televisione,la musica e il gossip sono state fonte di ispirazione per il suo percorso giornalistico. Un viaggio quotidiano che va dall’approfondita analisi dei programmi tv alle vicende dei personaggi che infiammano il web fino alle nuove tendenze musicali. In passato è stata voce di una radio locale a Serino, in provincia di Avellino.

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