Tifosi dell'Atalanta in festa per l'Europa LeagueTifosi dell'Atalanta in festa per l'Europa League

Almeno 10mila tifosi atalantini hanno assistito alla finale di Europa League davanti ai due maxi-schermi allestiti lungo il Sentierone di Bergamo e al termine in città si è scatenata la festa.

In diecimila hanno gioito davanti ai due maxi schermi allestiti al Sentierone, la gioia di Sofia Goggia

L’acquazzone pomeridiano ha dato una tregua in serata e così una grande folla si è riversata in piazza Vittorio Veneto, anche dai paesi della Bergamasca dove tutti hanno esultato per la tripletta di Lookman davanti alla tv o ai tanti maxi-schermi.

“Campioni!!! L’Atalanta e Bergamo sul tetto d’Europa!!! Grazie ragazzi, grazie Presidente, grazie Gasp, ci avete regalato un’emozione che ricorderemo per tutta la vita!”: questo il messaggio del sindaco di Bergamo , Giorgio Gori, che si è detto “enormemente orgoglioso” della sua città e di “questa squadra fantastica”.

La macabra ironia sul Covid con la drammatica foto del passaggio delle bare in Borgo Palazzo

C’è chi ha avuto un pensiero per le persone decedute durante l’emergenza Covid pubblicando lo scatto dell’immagine simbolo delle bare in Borgo Palazzo dove si è scatenata la festa nella notte del 22 maggio. C’è anche chi ha fatto una macabra ironia su quello scatto su X. .

Da Bergamo Sofia Goggia, grande tifosa dell’Atalanta, dagli schermi di Sky così si è rivolta al presidente Antonio Percassi in collegamento da Dublino, dove l’Atalanta ha vinto l’Europa League, mentre alle spalle della campionessa di sci alpino impazzavano i festeggiamenti . “Che emozione…” ha aggiunto Goggia: “Certi valori sono insiti nel nostro popolo orobico ed io sono fiera di incarnarli, come l’Atalanta”.

Di Redazione

Produzione giornalistica, approfondimenti, esclusive e lanci di agenzia a cura della Redazione Centrale di Notizie Audaci. Testata giornalistica registrata al Tribunale di Salerno, N. 373 del 17/01/2019, inclusa nel feed ufficiale di Google News e diretta dal Direttore Responsabile Giuseppe D’Alto, giornalista professionista.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *