L’ultimo saluto al Piscinin tra commozione e polemiche
Si sono svolti oggi a Milano i funerali di Franco Baresi, leggenda del calcio italiano e simbolo eterno del Milan. Una giornata di grande commozione, segnata però anche dalle polemiche scoppiate dopo le parole pronunciate in Senato dal presidente Ignazio La Russa, finite al centro delle critiche di numerosi tifosi rossoneri.
L’omaggio del Senato a Don Mazzi e Franco Baresi
Durante il suo intervento a Palazzo Madama, La Russa ha voluto ricordare sia Don Antonio Mazzi sia Franco Baresi, chiedendo per entrambi un minuto di silenzio.
«Accomuno a lui un’altra figura che lascia un ricordo indelebile in tutt’altro campo, ma anche lui ha dato gioia, ha dato amore agli italiani, agli amanti dello sport. Parlo di Franco Baresi», ha dichiarato il presidente del Senato.
La Russa ha poi spiegato di non poter partecipare ai funerali dell’ex capitano rossonero, celebrati a Milano.
La frase che ha fatto infuriare i tifosi del Milan
A scatenare la reazione dei tifosi è stata una frase pronunciata subito dopo.
«Un campione mai sopra le righe, un campione della Nazionale più che del suo club. Anche del suo club, naturalmente. Ha vinto di tutto», ha affermato La Russa.
Parole che molti sostenitori del Milan hanno interpretato come una minimizzazione del legame indissolubile tra Baresi e il club rossonero, con cui ha scritto alcune delle pagine più importanti della storia del calcio.
La valanga di critiche sui social
Nel giro di pochi minuti i social network sono stati invasi da commenti durissimi.
In molti hanno sottolineato come La Russa non abbia mai citato esplicitamente il Milan, squadra della quale Baresi è stato bandiera per vent’anni, conquistando sei Scudetti, tre Coppe dei Campioni, due Coppe Intercontinentali, quattro Supercoppe Italiane, oltre a diventare il simbolo del club, che ha ritirato la storica maglia numero 6 in suo onore.
Tra i messaggi pubblicati su X si leggono frasi come: «Il nome del nostro Capitano infangato senza ritegno da La Russa» e «Un’altra brutta figura nella commemorazione di Franco Baresi».
In migliaia per l’addio al capitano rossonero
Un’intera città si è fermata per salutare Franco Baresi. Milano ha reso omaggio alla sua leggenda con un funerale carico di emozione, trasformato dai tifosi rossoneri in un tributo da stadio. Migliaia di persone hanno affollato piazza Sant’Ambrogio per accompagnare nell’ultimo viaggio il capitano simbolo del Milan, tra cori, bandiere, fumogeni e applausi. Non sono mancati però i momenti di tensione, con la contestazione rivolta alla proprietà rossonera.
Piazza Sant’Ambrogio diventa la Curva Sud
Già due ore prima dell’inizio della cerimonia, la piazza era gremita di tifosi arrivati da tutta Italia. Sciarpe alzate al cielo, maglie storiche e fumogeni hanno trasformato il sagrato della Basilica di Sant’Ambrogio in una sorta di Curva Sud.
L’ultimo saluto a Baresi è stato scandito dai cori dedicati a quello che, per generazioni di tifosi, resterà per sempre “il Capitano”. Un omaggio spontaneo a un uomo che ha legato tutta la sua carriera ai colori rossoneri, diventando il simbolo del senso di appartenenza al Milan.
L’omelia: “Gesù aveva una predilezione per i piccoli”
Durante la celebrazione, monsignor Carlo Faccendini ha ricordato anche il soprannome con cui Baresi era conosciuto da ragazzo.
«Nei Vangeli è esplicita la predilezione di Gesù per i piccoli, per chi è “Piscinin”, come veniva affettuosamente chiamato Franco Baresi. Nei piccoli Gesù vede le qualità del Regno: è indubbia la predilezione di Gesù per Franco Baresi», ha detto nell’omelia.
Le leggende del calcio e gli ex compagni
Alla cerimonia hanno partecipato tantissimi protagonisti della storia del calcio italiano e internazionale.
Presenti Marco Van Basten, Daniele Massaro, Dejan Savicevic, Alberico Evani, Mauro Tassotti, Filippo Galli, Marco Simone, Giovanni Galli, Roberto Donadoni, Demetrio Albertini, Billy Costacurta, Roberto Baggio, Claudio Ranieri, Beppe Marotta, Gianluca Pessotto, Giancarlo Antognoni, Urbano Cairo, Dida, Clarence Seedorf, Riccardo Montolivo, Alessandro Florenzi, Marco Borriello, Giuseppe Bergomi e Gianluca Pagliuca.
Tra i momenti più toccanti, le lacrime di Ariedo Braida, che ha preferito non parlare limitandosi a dire: «Non ce la faccio».

Ovazione per Maldini, fischi a Cardinale e Scaroni
Uno dei momenti più significativi della giornata è stato l’arrivo di Paolo Maldini.
L’ex capitano rossonero è stato accolto da una lunga ovazione, con molti tifosi che gli hanno gridato di tornare al Milan.
Accoglienza diametralmente opposta, invece, per il proprietario del club Gerry Cardinale e per il presidente Paolo Scaroni, contestati sia all’ingresso sia all’uscita dalla Basilica tra fischi e cori.
Milan e Inter ricordano Franco Baresi in campo
Mentre Milano dava l’ultimo saluto al suo storico capitano, il mondo del calcio ha continuato a rendergli omaggio anche dall’altra parte del mondo.
In Australia, dove Milan e Inter sono impegnate nella preparazione estiva, gli allenatori hanno ricordato Baresi prima del derby amichevole.
Il tecnico rossonero ha spiegato che la squadra non ha partecipato ai funerali perché impegnata nella tournée, aggiungendo che lo stesso Baresi avrebbe voluto vedere il Milan continuare a lavorare e prepararsi alla nuova stagione.
Nonostante le polemiche nate dalle parole di La Russa, il ricordo di Franco Baresi resta quello di una delle più grandi icone del calcio italiano, capitano simbolo del Milan e protagonista anche con la maglia della Nazionale.

