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Giulio Ciccone, dal Mortirolo alla maglia gialla al Tour de France: due anni fa rischiò il ritiro (VIDEO)

giulio ciccone tour de france

Non è un sogno Giulio. È tutto vero, sei in maglia gialla al Tour de France. Giulio Ciccone ha realizzato un’impresa epica alla Planche des Belles Fille al termine di una tappa per scalatori veri con sette gran premi della montagna. Il ventiquattrenne di Chieti ha conquistato la leadership della corsa al termine della tappa vinta dal belga Dylan Teuns. L’abruzzese è riuscito a prendere il treno giusto ed ha gestito al meglio il tappone di montagna regalandosi il sogno maglia gialla con sei secondi di vantaggio su Julian Alaphilippe. Una sorpresa ma non troppo visto che Ciccone aveva già lasciato il segno vincendo la tappa del Mortirolo – non una qualunque- all’ultimo Giro d’Italia. Nel corsa rosa aveva già esultato nel 2016, quando era diventato da poco professionista, quando alzò le braccia al cielo sul traguardo di Sestola.

Giulio Ciccone, il ventiquattrenne di Chieti sulle orme di Claudio Chiappucci e Rinaldo Nocentini

E pensare – come sottolineato da Marino Bartoletti sul suo profilo Facebook – che due anni fa era stato ad un passo dal ritiro con problemi cardiaci. Giulio ha scalato anche quel Gp della Montagna ed ora sogna di restare in giallo magari seguendo le orme di un varesino che ad inizio anni ’90 fece sognare gli italiani. Ciappuccì, come i francesi chiamavano Claudio Chiappucci, ‘domò’ i Pirenei ed arrivò ad un passo dall’apoteosi. El Diablo lottò quasi fino alla fine prima di arrendersi Greg Lemond che gli sfilò la maglia Gialla alla penultima tappa a cronometro (tallone d’Achille dello scalatore). Ciappuccì chiuse al secondo posto e portò a casa la maglia a pois. Dieci anni, il 10 luglio 2009, fa toccò a Rinaldo Nocentini conquistare la ribalta e conquistare la maglia più ambita del Tour de France al termine della settima tappa da Barcellona ad Andorra. La vestì per otto giorni di fila più uno di riposo prima di inchinarsi a Contador.

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