Il Benevento è in Serie B: festa giallorossa all’Arechi
Il derby dell’Arechi si trasforma in una pagina di storia per il Benevento, che dopo tre anni di purgatorio torna in Serie B con una vittoria pesantissima e simbolica. Basta un rigore di Salvemini, ma dietro quel gol c’è un campionato costruito con lucidità, continuità e una scelta tecnica – quella di affidarsi a Floro Flores – che ha cambiato definitivamente il passo della stagione.
La matematica arriva grazie al contemporaneo ko del Catania contro il Picerno, ma i sanniti avevano già fatto il loro: vincere a Salerno, nel derby, davanti a 250 tifosi al seguito che trasformano un settore ospiti in un piccolo epicentro di festa. Il resto lo fa una città intera, che torna a respirare calcio cadetto dopo anni complicati.
Una promozione meritata, suggellata da numeri importanti – miglior attacco dei tre gironi – e da una squadra che, soprattutto nella seconda parte di stagione, ha dato la sensazione di essere sempre padrona del proprio destino. Si festeggerà fino a tarda notte a Benevento.
Salernitana, prova disastrosa: Cosmi sotto accusa
Se da un lato c’è la festa, dall’altro c’è una Salernitana irriconoscibile, incapace di reagire, di costruire gioco e perfino di rendersi pericolosa. Un solo tiro in porta, quello di De Boer nel finale, troppo poco per una squadra che ambisce alla promozione.
La sensazione è quella di un gruppo svuotato, confuso anche dalle scelte tecniche. Cosmi finisce inevitabilmente nel mirino: sorprendono le esclusioni di Ferrari e Ferraris, rimasti in panchina anche dopo lo svantaggio, mentre trova spazio il giovane Boncori. Decisioni che fanno discutere e che alimentano il malumore di una piazza già provata.
I granata scivolano così al quinto posto e ora guardano con preoccupazione alla trasferta di Trapani: mancheranno gli squalificati Tascone e Achik, mentre restano da valutare le condizioni di Berra, uscito all’intervallo. A complicare il quadro anche l’espulsione dalla panchina di Molina.
Sul campo, poco o nulla. Fuori dal campo, una società ancora in bilico tra le voci sull’ingresso di Rufini e l’incertezza legata a Danilo Iervolino. Un mix che pesa, eccome.
Pagelle Salernitana: pochi sufficienti, tanti flop
Donnarumma 6 – Tiene a galla i suoi finché può, senza colpe sul rigore.
Berra 6 – Ordinato ma costretto ad alzare bandiera bianca all’intervallo.
Matino 6 – Entra senza sbavature, ma il contesto non aiuta.
Golemic 6 – Regge dietro, ma senza mai dare leadership.
Anastasio 6 – Prestazione diligente, senza squilli.
Boncori sv – Dentro nel finale, troppo poco per incidere.
Quirini 4,5 – In difficoltà costante, protagonista in negativo sull’episodio del rigore.
Tascone 5,5 – Generoso ma impreciso, pesa anche l’ammonizione.
Di Vico 5,5 – Non riesce a dare qualità alla manovra.
De Boer 6 – L’unico a provarci davvero: suo l’unico tiro in porta.
Carriero 5 – Evanescente, non incide mai.
Antonucci 5 – Ingresso senza effetti.
Villa 5 – Spinge poco e male.
Achik 4,5 – Ha un paio di buoni spunti, ma poi si lascia andare da un immotivato nervosismo e rischia l’espulsione nel finale. Salterà Trapani.
Lescano 5 – Isolato e poco servito, ma anche poco incisivo.
Allenatore Cosmi 4,5 – Scelte discutibili e squadra senza idee: la sconfitta pesa anche sulla panchina.
Il match: decide Salvemini, ma la Salernitana non c’è
La gara vive di pochi episodi, ma è il Benevento a dare sempre la sensazione di poter colpire. Il rigore, concesso dopo revisione FVS, viene trasformato da Salvemini e diventa il sigillo su una stagione intera.
La Salernitana prova una timida reazione solo nel finale, ma è troppo poco, troppo tardi. Il triplice fischio consegna il verdetto: Benevento in Serie B, Salernitana in piena crisi.
Prossima tappa: Trapani, senza margine di errore
Per i granata ora non c’è più tempo per riflettere troppo. Il 12 aprile si torna in campo a Trapani, con calcio d’inizio alle 14:30. Servirà una risposta immediata, perché la sensazione è che la stagione stia scivolando via.









