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Morto Vito Chimenti, malore negli spogliatoi a Pomarico per il re della ‘bicicletta’: sfiorò l’impresa col Palermo

É stato stroncato da un malore prima del calcio d’inizio della partita Pomarico-Real Senise, Eccellenza lucana. Vito Chimenti si è improvvisamente spento all’età di 69 anni mentre era negli spogliatoi. L’allenatore delle giovanili del Pomarico è stato immediatamente soccorso con i sanitari che hanno tentato a lungo di rianimarlo . La partita è stata rinviata.

Vito Chimenti marcato da Sergio Brio durante Juventus-Catanzaro

Malore fatale per Chimenti prima del match Pomarico-Real Senise: aveva 69 anni, match rinviato

Chimenti è stato bomber di razza e anima del calcio lucano nonostante le origini baresi. A Matera ha spiccato il volo dopo aver mosso i primi passi con l’Osi Bari. Il presidente Franco Salerno rimase stregato da Vitino e decise di portare in Basilicata quell’attaccante che non dava scampo alle difese avversarie. Senso del gol e tecnica gli hanno permesso di spiccare il volo dopo le 16 reti realizzate a Matera e le esperienze a Lecco e con la Salernitana prima del ritorno in Lucania nel 1975.

Con l’aria della Lucania ritrovò il feeling con il gol e la definitiva consacrazione con l’esordio in serie B con il Palermo con il quale raggiunse una storica finale di Coppa Italia nel 1978/79. Nonostante la differenza di categoria i rosanero arrivarono ad un passo dal trionfo con un gol di Chimenti che poi lasciò il campo per infortunio. Nel finale di gara arrivò il pari di Brio e nei supplementari, a tre minuti dalla fine, la rete beffa del ‘barone’ Causio. Al termine della stagione Vitino approdò in massima con il Catanzaro.

Trascinò il Palermo alla finale di Coppa Italia con la Juve, il gol in finale e la beffa

In massima serie ha disputato 77 partite e realizzato 13 gol. In massima serie ha indossato anche le maglie di Pistoiese e Avellino prima di chiudere la carriera in C con il Taranto (22 gol in tre stagioni). o. La fama di Chimenti è legata alla ‘bicicletta, il dribbling con il quale scavalcava gli avversari facendo passare la palla sopra la testa.

Una giocata che stregò gli appassionati di calcio e divenne parte della storia del calcio italiano.  Diventato allenatore, ha fatto parte dello staff tecnico di Salernitana, Foggia, Messina, Matera, Lanciano, Rimini e Virtus Casarano. Era zio di Antonio Chimenti, ex portiere di Salernitana, Juventus e Roma. Tanti i messaggi di cordoglio e costernazione condivisi sui social dopo che si è diffusa la notizia dell’improvvisa scomparsa.

“Se ne va un amico del Palermo, un amico di chi ama il Palermo, un amico mio. Un animo gentile che ha sempre rappresentato l’amore per la nostra maglia” – ha riferito il presidente del Palermo Dario Mirri. La Salernitana ha ricordato Chimenti sulla pagina web mentre il sindaco del capoluogo di provincia campano, Vincenzo Napoli, ha condiviso un post su Facebook.

Il cordoglio del presidente del Palermo e del sindaco di Salerno

“Addio Vito Chimenti stroncato da un malore prima di una gara di calcio. Ha vestito con onore la maglia della Salernitana regalando ai tifosi delle emozioni straordinarie, specialmente quando eseguiva la sua micidiale “bicicletta”. Un attaccante generoso e talentuoso esponente di un calcio popolare che rimpiangeremo per sempre”.

Vito Chimenti è stato calciatore della Salernitana ed ha fatto parte dello staff tecnico
Redazione
Redazione
Giuseppe D’Alto: classe 1972, giornalista professionista dall’ottobre 2001. Ha iniziato, spinto dalla passione per lo sport, la gavetta con il quotidiano Cronache del Mezzogiorno dal 1995 e per oltre 20 anni è stato uno dei punti di riferimento del quotidiano salernitano che ha lasciato nel 2016.Nel mezzo tante collaborazioni con quotidiani e periodici nazionali e locali. Oltre il calcio e gli altri sport, ha seguito per diversi anni la cronaca giudiziaria e quella locale non disdegnando le vicende di spettacolo e tv.

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