Il nuovo allenatore dello staff azzurro parla per la prima volta del campione italiano: «È umile e desideroso di migliorarsi»
Una nuova pagina nella carriera di Jannik Sinner sta per cominciare, ma prima c’è da chiudere un capitolo che ha cambiato la storia del tennis italiano. Dopo l’addio ufficiale a Darren Cahill, il campione altoatesino si prepara ad accogliere Magnus Norman, scelto per affiancare Simone Vagnozzi nel suo team dal prossimo 1° dicembre. E il nuovo coach ha già raccontato quali aspetti lo abbiano convinto maggiormente del fuoriclasse azzurro.
Le prime dichiarazioni dello svedese sono arrivate attraverso il profilo Instagram della Good to Great Tennis Academy. Parole che vanno oltre i risultati e mettono al centro soprattutto la personalità del numero uno italiano, la sua disponibilità al lavoro e la voglia di continuare a crescere nonostante i traguardi già raggiunti.
«Jannik è ancora giovane, molto umile e incredibilmente desideroso di imparare e migliorarsi, nonostante tutto quello che ha già conquistato. Per quanto mi riguarda, è proprio questo a rendere così entusiasmante lavorare con lui. Non vedo l’ora di entrare a far parte del suo team e di contribuire, in ogni modo possibile, alla sua continua crescita», ha dichiarato Norman.
Norman rende omaggio a Cahill: «Hanno fatto un lavoro incredibile»
L’ex numero 2 del mondo ha voluto riconoscere apertamente il valore del lavoro svolto dal suo predecessore e da tutto lo staff che ha accompagnato Sinner negli ultimi anni. Un passaggio significativo, perché il nuovo allenatore non arriva per cancellare quanto costruito, ma per raccoglierne l’eredità.
«Nutro un enorme rispetto per il lavoro che Darren Cahill e tutto il suo team hanno svolto con Jannik nel corso degli anni. Hanno fatto un lavoro incredibile e mi sento privilegiato per avere l’opportunità di costruire su quanto hanno già realizzato», ha sottolineato.
Norman ha poi spiegato che, al di là dello straordinario livello tecnico già raggiunto, sono soprattutto la mentalità e il carattere del campione italiano ad averlo colpito: «Jannik è ovviamente già uno dei migliori giocatori al mondo, ma ciò che mi entusiasma maggiormente è la sua personalità e la sua mentalità».
Sinner saluta Cahill: «Sei diventato un amico»
L’ingresso di Norman coincide con la conclusione di una collaborazione che ha prodotto risultati storici. Cahill era entrato nel gruppo di lavoro di Sinner nel 2022, affiancando Simone Vagnozzi. Insieme hanno accompagnato l’altoatesino nella scalata ai vertici del tennis mondiale, fino al primo posto del ranking e alla conquista di cinque titoli del Grande Slam.
L’australiano aveva già manifestato in passato il desiderio di concludere la propria esperienza da allenatore, ma aveva accettato di prolungare la collaborazione anche per un’altra stagione, dopo la richiesta di Sinner. Ora la separazione è diventata ufficiale e il saluto del tennista è stato carico di riconoscenza.
In un video pubblicato sui social, Jannik ha ripercorso l’inizio del loro rapporto: «Quando abbiamo iniziato a lavorare insieme nel 2022, ero solo un giovane ragazzo italiano magro con tante domande. Non mi hai mai dato tutte le risposte. Mi hai aiutato a trovarle da solo».
Poi le parole che raccontano quanto il legame sia andato oltre il rapporto professionale: «Sei arrivato come uno dei miei allenatori. Molto presto sei diventato molto di più. Qualcuno di cui potermi fidare, qualcuno su cui poter contare, un amico».
«Cinque Slam e il numero 1»: la lettera di Jannik
Sinner ha affidato anche a una nota il suo ringraziamento all’ormai ex allenatore. Un messaggio nel quale ha ricordato i successi condivisi, ma soprattutto il percorso umano costruito insieme.
«Darren è stato una parte incredibilmente importante del mio percorso. Insieme a Simone e a tutto il team, abbiamo raggiunto traguardi che sognavo fin da bambino. Vincere cinque titoli del Grande Slam e raggiungere insieme il numero 1 del mondo sono risultati che custodirò sempre con grande orgoglio, ma ciò che conta altrettanto è il rapporto che abbiamo costruito lungo il cammino».
Il campione ha quindi ringraziato Cahill per la fiducia, la sincerità e la dedizione, riconoscendo quanto lo abbia aiutato a maturare dentro e fuori dal campo. «Anche se la nostra collaborazione come allenatore e giocatore è giunta al termine, la nostra amicizia continuerà», ha aggiunto.
Anche l’australiano ha voluto salutare il suo ormai ex giocatore con parole di grande affetto, definendolo un campione umile e dedito al lavoro. Ha inoltre sottolineato come fiducia, sincerità e convinzione reciproche siano state alla base della loro collaborazione.
Chi è Magnus Norman, il nuovo allenatore di Sinner
Classe 1976, Norman è stato uno dei migliori tennisti della sua generazione: ha raggiunto il secondo posto del ranking mondiale, vinto il torneo di Roma e disputato la finale del Roland Garros. Dopo aver concluso presto la carriera da giocatore, si è affermato in panchina soprattutto grazie al lungo rapporto con Stan Wawrinka, accompagnato nei tre trionfi Slam dello svizzero.
Dal 1° dicembre inizierà la nuova avventura al fianco di Sinner e Vagnozzi. Il suo profilo è quello di un tecnico apprezzato per la capacità di ascolto, l’etica del lavoro e l’attitudine a trasmettere calma e fiducia. Qualità che potrebbero rivelarsi preziose per accompagnare Jannik nella prossima fase della sua carriera. L’eredità di Cahill è importante, ma il nuovo capitolo è già pronto a partire.

