Rob Reiner trovato morto con la moglieRob Reiner trovato morto con la moglie

Il ritrovamento dei corpi nella residenza di Brentwood

Una notizia che ha scosso l’industria cinematografica e il pubblico mondiale: Rob Reiner, 78 anni, regista e attore americano celebre per capolavori come When Harry Met Sally…, Stand by Me – Ricordo di un’estate e The Princess Bride, e sua moglie Michele Singer Reiner, 68 anni, sono stati trovati morti domenica pomeriggio nella loro villa di Brentwood, Los Angeles. Le due vittime presentavano ferite compatibili con coltello e le autorità hanno aperto un’indagine per omicidio

Secondo le prime informazioni raccolte dal Los Angeles Fire Department, i corpi sono stati scoperti dopo che una chiamata di emergenza è arrivata al centralino intorno alle 15:30 locali. All’arrivo dei soccorsi, entrambi erano privi di vita. La residenza, nel prestigioso quartiere di Brentwood, era piena di decorazioni natalizie, aggiungendo un elemento di choc alla scena.


Omicidio, la polizia indaga e la scena del crimine è sotto esame

Il Los Angeles Police Department (LAPD), in particolare la Divisione Rapine e Omicidi, sta gestendo le investigazioni. Agenti specializzati hanno già isolato la scena, avviato i rilievi tecnici e raccolto prove forensi, ma finora non sono stati rilasciati dettagli su sospetti o moventi ufficiali. Le autorità hanno confermato che la dinamica è compatibile con un omicidio e non escludono alcuna pista.

Secondo quanto riportato da alcuni media americani, fonti investigative non ufficiali avrebbero indicato come possibile sospetto il figlio della coppia, Nick Reiner, uno dei tre figli della famiglia, attualmente ricercato dalle autorità. Tuttavia questa informazione non è stata confermata dalle forze dell’ordine e rimane al momento allo stato di voci investigative.


Chi era Rob Reiner: una carriera tra cinema, tv e regia

Nato il 6 marzo 1947 a New York, Rob Reiner è stato una figura iconica dell’intrattenimento americano. Figlio del celebre comico Carl Reiner e dell’attrice Estelle Reiner, ha iniziato la sua carriera come attore, diventando famoso nei primi anni ’70 nella sitcom ArcibaldoTutti a casa (in Italia) – All in the Family (negli Stati Uniti) nel ruolo di Michael “Meathead” Stivic, per il quale ha ottenuto due Primetime Emmy Awards.

Negli anni, la sua carriera si è evoluta nel mondo della regia, con successi internazionali come This Is Spinal Tap, Stand By Me – Ricordo di un’estate, La storia fantastica, Harry ti presento Sally…, Misery non deve morire, Codice d’onore, The American President, e The Bucket List – La lista dei desideri. Molte delle sue opere sono entrate nell’immaginario collettivo cinematografico, con influenze durature su registi e pubblico.


Una storia personale e professionale intrecciata con Hollywood

Reiner e Michele Singer, fotografa e sua compagna di lungo corso, si erano sposati nel 1989, poco dopo essersi incontrati durante le riprese di When Harry Met Sally…. La coppia aveva tre figli e una presenza costante nel panorama artistico e sociale statunitense.

La loro unione di oltre trentacinque anni ha rappresentato un pilastro non solo nella vita privata di Reiner ma anche nelle scelte artistiche: si racconta che Michele abbia influenzato il regista a modificare il finale di Harry ti presento Sally… in chiave più romantica.


Reazioni da Hollywood e attesa per gli sviluppi

La notizia è stata confermata da più testate internazionali, tra cui Corriere della Sera, People, Variety e RaiNews, e ha già generato una vasta ondata di cordoglio nel mondo dello spettacolo. I fan, colleghi e istituzioni del cinema hanno espresso il loro dolore e le condoglianze, mentre la comunità di Los Angeles resta in attesa di aggiornamenti ufficiali sulle indagini.

Al momento le autorità non hanno rilasciato un comunicato conclusivo e si prevede che ulteriori dettagli emergano nelle prossime ore, incluso il possibile movente e la situazione del figlio eventualmente coinvolto nelle indagini.

Di Redazione

Giuseppe D’Alto: classe 1972, giornalista professionista dall’ottobre 2001. Ha iniziato, spinto dalla passione per lo sport, la gavetta con il quotidiano Cronache del Mezzogiorno dal 1995 e per oltre 20 anni è stato uno dei punti di riferimento del quotidiano salernitano che ha lasciato nel 2016.Nel mezzo tante collaborazioni con quotidiani e periodici nazionali e locali. Oltre il calcio e gli altri sport, ha seguito per diversi anni la cronaca giudiziaria e quella locale non disdegnando le vicende di spettacolo e tv.

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