L’attacco sul sentiero: il corpo trovato vicino a un puma
Una tranquilla escursione si è trasformata in tragedia sulle montagne del Colorado. Una donna è stata trovata senza vita lungo il sentiero di Crosier Mountain, a sud di Glen Haven, dopo quello che le autorità ritengono essere un attacco mortale di puma. Il fatto è avvenuto nella tarda mattinata di giovedì, in una zona boschiva frequentata da escursionisti e non lontana dal Parco Nazionale delle Montagne Rocciose.
Secondo quanto riferito dal Colorado Parks and Wildlife (CPW), due escursionisti hanno notato una persona a terra e un grosso felino nelle vicinanze. Avvicinandosi, hanno lanciato pietre per allontanare l’animale e prestare soccorso alla vittima, ma la donna era già priva di vita. Uno dei presenti, un medico, ha tentato inutilmente di rianimarla.
L’intervento delle autorità e l’abbattimento dei puma
Dopo la segnalazione, sul posto sono intervenuti agenti del CPW, sceriffi della contea di Larimer, squadre cinofile e vigili del fuoco. Le ricerche hanno portato all’individuazione di due puma nella zona boschiva circostante. Entrambi gli animali sono stati abbattuti per motivi di sicurezza pubblica, come previsto dai protocolli in caso di sospetto attacco a esseri umani.
Le autorità hanno chiarito che al momento non è possibile stabilire con certezza se uno o entrambi i puma siano responsabili dell’aggressione. Gli animali saranno sottoposti ad analisi veterinarie per verificare eventuali patologie, tra cui rabbia o disturbi neurologici.
Un evento rarissimo: l’ultimo caso mortale nel 1999
Gli attacchi di puma all’uomo sono considerati estremamente rari. Secondo i dati ufficiali del Colorado Parks and Wildlife, si tratta del primo caso mortale in oltre 25 anni: l’ultimo risaliva al 1999, quando un bambino di tre anni fu ucciso in un’area montana dello Stato. Dal 1990 a oggi, si contano meno di trenta attacchi documentati in tutto il Colorado.
Il territorio ospita una popolazione stimata tra i 3.800 e i 4.400 puma, animali protetti ma classificati come fauna selvatica gestibile. Normalmente evitano il contatto umano, ma episodi isolati possono verificarsi in presenza di fattori ambientali o comportamentali specifici.
Un sentiero frequentato, una tragedia che riapre il dibattito
Il sentiero di Crosier Mountain è molto frequentato da escursionisti e famiglie, soprattutto nei mesi più miti. Le autorità locali hanno ribadito l’importanza di adottare comportamenti prudenti in aree abitate dalla fauna selvatica: camminare in gruppo, fare rumore, evitare le ore di scarsa visibilità e non avvicinarsi mai agli animali.
Nel frattempo, la comunità locale è sotto shock. L’identità della vittima non è stata resa pubblica in attesa di informare i familiari. Le autorità stanno valutando ulteriori misure di sicurezza e monitoraggio nell’area.
Indagini in corso e allerta per gli escursionisti
L’indagine prosegue per chiarire la dinamica dell’accaduto. Le autorità hanno invitato residenti ed escursionisti a prestare la massima attenzione e a segnalare immediatamente eventuali avvistamenti sospetti.
Il tragico episodio riaccende il dibattito sulla convivenza tra uomo e fauna selvatica nelle aree montane del Colorado, dove la natura resta dominante e imprevedibile.

