Il volo dirottato nel deserto
Una storia che sembra uscita da un film, ma è la realtà che sta vivendo in queste ore Big Mama. La cantante italiana è rimasta bloccata a Dubai durante il rientro da un viaggio internazionale, a causa della chiusura dello spazio aereo in alcuni Paesi del Medio Oriente dopo l’escalation militare tra Stati Uniti, Israele e Iran.
Tra voli dirottati nel deserto, hotel trasformati in rifugi e missili che fanno tremare il cielo sopra la testa, Big Mama ha lanciato un appello disperato sui social, chiedendo attenzione e condivisione per far arrivare la sua voce a chi può aiutarla.
Big Mama racconta l’incubo: voli dirottati e hotel come rifugio
“Ciao ragazzi, stasera vi chiedo di darci una mano, perché stiamo vivendo un vero incubo”, esordisce la cantante in una storia su Instagram, visibilmente scossa. La sua testimonianza racconta la cronaca di una situazione drammatica: “Siamo tantissimi italiani in questa situazione. Stamattina sono partita dall’aeroporto di Malè, il mio volo è stato dirottato nel deserto, nei pressi di Dubai. Siamo stati poi portati in un hotel e ci pregano di rimanere lì e fare attenzione il più possibile”.
La chiusura dello spazio aereo, conseguenza diretta della tensione militare in Medio Oriente, ha paralizzato il rientro di centinaia di italiani. Ma la voce di Big Mama trasmette un senso di paura e urgenza, molto più tangibile di qualsiasi comunicato ufficiale.
“Siamo terrorizzati, vogliamo tornare a casa”: l’appello social
La cantante non si limita a raccontare i fatti, ma rivolge un vero e proprio appello ai follower: “Noi continuiamo a sentire i missili sulla testa, io sono terrorizzata. Vi prego di avere massima attenzione su di noi, siamo tantissimi e vogliamo tutti tornare a casa”.
La ripetizione della parola “paura” e il tono sincero rendono il racconto ancora più drammatico. Big Mama spiega di non aver mai chiesto nulla prima ai suoi fan, ma che stavolta la situazione è così grave da dover rompere ogni riserbo: “Vi prego di far girare questo video. Lo faccio solo perché ho tanta, tantissima paura e voglio tornare a casa”.
Il contesto geopolitico: perché voli e italiani sono bloccati
Il blocco dei voli verso Dubai e altri Paesi della regione è scattato dopo l’attacco militare statunitense e israeliano contro l’Iran, generando una chiusura temporanea dello spazio aereo per motivi di sicurezza.
Situazioni come questa mettono in evidenza quanto i viaggi internazionali possano diventare imprevedibili in scenari di crisi geopolitica. Centinaia di italiani, da turisti a professionisti, si sono trovati improvvisamente bloccati in città straniere senza poter rientrare.
La vita da rifugiati temporanei in hotel
Come racconta Big Mama, gli hotel dove sono stati portati gli italiani diventano veri e propri rifugi. Tra stanze blindate, regole di sicurezza e tensione costante per la presenza di missili, ogni minuto diventa un’esperienza di sopravvivenza.
La cantante rivela anche il lato emotivo di questa vicenda: “Voglio solo tornare a casa. La paura è tanta, ma l’unico pensiero che mi aiuta a resistere è pensare al ritorno”.
Questa vicenda, raccontata in diretta sui social, ha già generato centinaia di condivisioni e messaggi di solidarietà. L’Italia, infatti, segue con apprensione i propri connazionali all’estero in queste ore difficili.
Il messaggio finale: attenzione e solidarietà
Big Mama chiude il suo messaggio con un appello chiaro e urgente: “Vi prego, occhi su di noi. Noi siamo qui, siamo tantissimi e vogliamo tutti tornare a casa”.
Una testimonianza che mescola cronaca, paura e umanità, in grado di scuotere chiunque segua la vicenda.
In un mondo dove i social sono diventati strumento di allerta e aiuto, la storia di Big Mama a Dubai diventa simbolo della fragilità dei viaggiatori di fronte a eventi imprevedibili e della potenza della voce diretta di chi vive la paura in prima persona.
L’appello di BigMama:
— Trash Italiano (@trash_italiano) February 28, 2026
“Vi chiedo di darci una mano. Siamo partiti dall’aeroporto di Malé. Hanno dirottato l’aereo nei pressi di Dubai. Siamo stati portati in hotel e ci pregano di non uscire. Continuiamo a sentire i missili sulla testa. Occhi su di noi. Vogliamo tornare a casa” pic.twitter.com/LJwwXzd12o

