Stefano De Martino sarà anche direttore artistico di Sanremo 2027
Il cuore dell’Ariston batte a ritmo di applausi e sorpresa. Dopo giorni di rumors e mezze parole, il passaggio di testimone tra Carlo Conti e Stefano De Martino è finalmente avvenuto in diretta durante la finale del Festival di Sanremo.
Erano passate da poco le 23 quando Conti, rompendo la consueta liturgia del festival, è sceso in platea per raggiungere De Martino. “Ho un grande onore, per la prima volta accade al festival di Sanremo: posso annunciare ufficialmente che Stefano De Martino sarà il conduttore e il direttore artistico del prossimo festival di Sanremo”, ha detto il conduttore, prendendogli la mano davanti a tutto l’Ariston.
Contentissima per Stefano De Martino… quando il talento si fa strada!🎉🎊#Sanremo2026
— Pamela🐌 (@smilingPamPam) February 28, 2026
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Come si è svolta l’investitura di Stefano De Martino?
De Martino, visibilmente emozionato, ha risposto con parole che condensano rispetto, gratitudine e la consapevolezza della sfida: “È un onore vero, un gesto di generosità non scontata che ricorderò per sempre. Voglio ringraziare la Rai, e ora testa bassa e pedalare”.
Un gesto spontaneo ha sintetizzato l’emozione: si è portato la mano di Conti sul petto indicando “senti qua” e ha scherzato chiedendo di non spegnere il telefono, quasi a voler imprimere quel momento nella memoria collettiva.
I rumors che avevano accompagnato il festival negli ultimi giorni trovano così conferma ufficiale. Conti aveva evocato la chiusura di un ciclo, lasciando intendere che il suo addio al palco non significava rinunciare al ruolo di direttore artistico. Ora, la palla passa a De Martino, già titolare di un’opzione contrattuale per il festival, pronto alla doppia sfida di conduttore e direttore artistico, probabilmente supportato da uno staff di fiducia.
Il bilancio di Carlo Conti e i record del Festival
Conti non si è limitato all’annuncio. Nel suo discorso, ha tracciato un bilancio della serata delle cover e del suo quinquennio da direttore artistico: “Lascio un festival in grandissima salute. L’anno scorso ho battuto qualche record, qualche volta si può fare di più, qualche volta meno. Ma negli ultimi dodici anni, io, Amadeus, Baglioni, abbiamo fatto un ottimo lavoro, con un crescendo costante”.
La serata delle cover ha appassionato 10 milioni 789mila spettatori con il 65,6% di share, il quarto più alto dal 1995. Conti ha ringraziato cantanti, regia, luci e scenografia, citando anche il maestro Renzo Arbore per le parole lusinghiere riservate al conduttore.
Sanremo tra spettacolo e messaggi sociali
Il festival non è stato solo musica e applausi. Conti ha voluto sottolineare i messaggi sociali della manifestazione: dai ragazzi del Piccolo Coro dell’Antoniano, alla performance di Laura Pausini con Heal the World contro la guerra, ai disabili dell’Anffas, fino a collegamenti simbolici con voci come Paolo Sarullo.
“In un Paese libero e democratico, facciamo una festa della musica, ma non dimentichiamo le tragedie del mondo”, ha dichiarato, riferendosi all’attacco all’Iran, aprendo poi la serata con le co-conduttrici Laura Pausini e Giorgia Cardinaletti con un appello per la pace e per i bambini.
Conti chiude tra messaggi civici e polemiche sulle fiction
Il direttore artistico ha inoltre invitato il pubblico a esercitare il diritto di voto nel referendum, sottolineandone l’importanza civile. Ha incassato il premio speciale di Assomusica per il contributo alla qualità artistica del festival.
Non sono mancate le precisazioni sull’equivoco con Alessandro Gassmann: il regolamento di Sanremo non prevede divieti a parenti dei cantanti, ma quest’anno la scelta è stata di non ospitare protagonisti delle fiction Rai, aumentando gli spot di rete.
Il sipario cala su un festival che chiude un ciclo storico e apre ufficialmente una nuova era. Con Stefano De Martino al timone del Sanremo 2027, tra aspettative, entusiasmo e il peso del passato, l’Ariston consegna agli italiani una promessa: la musica continua, ma con un nuovo volto pronto a scrivere un capitolo tutto suo.

