Il corrispondente da Washington di La7 è stato stroncato da un malore improvviso
La notizia arriva del tutto inattesa e scuote il mondo del giornalismo. Daniele Compatangelo, corrispondente de La7 dagli Stati Uniti, è morto improvvisamente all’età di 50 anni a causa di un malore. Solo pochi giorni fa il suo nome era finito al centro dell’attualità politica grazie alla telefonata in diretta con Donald Trump, un’intervista che aveva fatto discutere l’Italia dopo la replica della presidente del Consiglio Giorgia Meloni.
Compatangelo viveva da anni a Washington, dove seguiva quotidianamente la Casa Bianca e i principali avvenimenti della politica americana. La sua improvvisa scomparsa lascia sgomenti colleghi e amici, che lo ricordano come un cronista instancabile, sempre sul campo e capace di costruire rapporti diretti con i protagonisti della scena internazionale.
La telefonata con Trump
Proprio quella telefonata era diventata uno dei momenti televisivi più commentati delle ultime settimane. Intervenendo durante L’Aria che tira, Trump aveva risposto alle domande di Compatangelo con dichiarazioni sul colloquio avuto con Giorgia Meloni, parole che avevano provocato l’immediata e dura replica della premier, aprendo un acceso dibattito politico.
Il ricordo di Parenzo
Tra i primi a ricordarlo è stato David Parenzo, profondamente colpito dalla notizia.
“Dire che sono sconvolto è poco. Non era soltanto un grande professionista, ma un vero amico.”
Il conduttore de L’Aria che tira, in onda su La7, ha raccontato che si sentivano praticamente ogni giorno e che avevano già organizzato un incontro negli Stati Uniti per il mese di agosto.
“Era un cronista vecchio stile, sempre sul posto, sempre alla ricerca della notizia. Lo chiamavi a qualsiasi ora e lui rispondeva.”
Lo potevi chiamare a qualsiasi ora e lui rispondeva sempre. Ad agosto sarei dovuto andare a Washington e ci eravamo già organizzati per incontrarci.”
Parenzo ha ricordato anche il lato umano del collega, sottolineandone l’ironia e la capacità di passare con naturalezza dal rigore dell’inviato politico ai momenti più leggeri delle trasmissioni televisive.
Con la scomparsa di Daniele Compatangelo il giornalismo italiano perde uno dei suoi corrispondenti più esperti negli Stati Uniti, punto di riferimento nel racconto della politica americana e della Casa Bianca.

