La romana completa una tripletta leggendaria: quattro argenti per l’Italia nell’ultima giornata, il medagliere azzurro si chiude con un beffardo secondo posto
Simona Quadarella chiude gli Europei di Birmingham con un altro oro e soprattutto con una nuova pagina di storia del nuoto italiano. La romana ha conquistato il titolo europeo anche nei 400 stile libero, completando una tripletta già riuscita nel 2018 e nel 2021 dopo i trionfi nei 1500 e negli 800. Un percorso perfetto che nell’ultima giornata ha regalato all’Italia anche quattro medaglie d’argento, alcune sfumate per appena un centesimo.
Quadarella ha vinto i 400 in 4’01″34, riuscendo a mettere la freccia negli ultimi 50 metri sulla tedesca Isabel Gose. Un successo che ha anche un significato particolare: il tempo dell’azzurra cancella infatti il precedente riferimento europeo della specialità stabilito da Federica Pellegrini a Eindhoven nel 2008.
«Non mi aspettavo nemmeno io di tirare fuori questa prestazione, ma ce l’ho fatta», ha raccontato Quadarella dopo una gara nella quale, per sua stessa ammissione, ha pensato anche di poter perdere.
Quadarella, il tris è servito: “Ho cercato di aspettare”
La gara dei 400 non è stata una passeggiata per la campionessa romana. Le avversarie sono rimaste a lungo incollate e Quadarella ha dovuto attendere il momento giusto prima di lanciare l’attacco decisivo.
«Ho cercato di aspettare il più possibile, ma sembrava che le mie avversarie non mollassero niente», ha spiegato l’azzurra.
La svolta è arrivata negli ultimi 50 metri, quando Quadarella ha trovato la chiave per aumentare il ritmo e lasciare alle spalle Isabel Gose.
Il terzo oro individuale di Birmingham porta così a undici i titoli europei individuali conquistati dalla romana, protagonista di una continuità straordinaria nelle grandi rassegne continentali.
«Il mio segreto? La costanza. Sono sempre riuscita a rimanere lì», ha spiegato Quadarella, ricordando anche le difficoltà incontrate nei 1500.
E dopo aver completato l’ennesima impresa, la romana ha già annunciato il prossimo obiettivo: «Adesso basta, me ne vado in vacanza».
Pilato e Ceccon, due argenti per un centesimo
L’ultima giornata ha regalato all’Italia anche due beffe pesantissime. Benedetta Pilato ha conquistato l’argento nei 50 rana con il tempo di 29″94, appena un centesimo più lenta della lituana Ruta Meilutyte, oro in 29″93.
Una sconfitta che brucia, ma che non cancella il valore di un Europeo importante per la tarantina.
«Mi sarebbe piaciuto l’oro, ma se a inizio stagione mi avessero detto che avrei vinto due medaglie agli Europei, non ci avrei creduto», ha ammesso Pilato. Poi la frase che racconta il peso degli ultimi mesi: «È stato forse l’anno più complicato della mia vita, ma sono fiera di me».
Un centesimo ha separato dall’oro anche Thomas Ceccon nei 100 dorso. L’azzurro ha chiuso in 52″28, alle spalle del greco Apostolos Christou, primo in 52″27.
«Quel centesimo brucia», ha ammesso Ceccon, senza però voler trasformare il risultato in un alibi.
Doppio argento nelle staffette
Gli ultimi due argenti sono arrivati dalle staffette 4×100.
Al femminile, Sara Curtis, Benedetta Pilato, Anita Gastaldi e Menicucci hanno conquistato il secondo posto alle spalle della Gran Bretagna. Un risultato accolto con particolare entusiasmo da Curtis, protagonista di un Europeo straordinario.
«Nessuno avrebbe scommesso su di noi», ha ricordato la giovane azzurra, convinta che questo argento possa rappresentare soltanto l’inizio: «Questa staffetta crescerà pian piano. Questo argento è come una vittoria per noi».
Secondo posto anche per la 4×100 maschile, con Nicolò Martinenghi, Thomas Ceccon, Alberto Razzetti e D’Ambrosio, preceduti dalla Russia.
«Oggi i centesimi non sono stati dalla nostra parte», ha commentato Martinenghi, sintetizzando una giornata nella quale più volte l’Italia ha sfiorato il gradino più alto del podio.
Italia seconda nel medagliere: il bilancio di Butini
Il bilancio complessivo degli Europei di Birmingham consegna all’Italia 13 ori, 15 argenti e 15 bronzi, per un totale di 43 medaglie. Gli azzurri chiudono al secondo posto nel medagliere, alle spalle della Gran Bretagna, che ha conquistato un oro in più.
Il direttore tecnico della Nazionale, Cesare Butini, ha sottolineato il valore della spedizione anche alla luce del ritorno alle competizioni dei nuotatori russi.
«È stato un campionato più complicato del solito», ha spiegato Butini, evidenziando però come l’Italia abbia saputo alzare ulteriormente il livello delle proprie prestazioni in vista del percorso verso i prossimi Giochi.
La conferma è arrivata dall’equilibrio tra campioni affermati e nuove leve. Martinenghi, Ceccon, Quadarella e Pilato hanno garantito esperienza e risultati, mentre le giovani azzurre hanno mostrato di essere già protagoniste ai massimi livelli.
Tra queste, una menzione speciale va a Sara Curtis, che Butini considera ormai nell’«Olimpo del podio mondiale».
Per l’Italia del nuoto, dunque, Birmingham si chiude con un secondo posto nel medagliere, ma anche con la sensazione di avere costruito una squadra capace di guardare al futuro con ambizioni sempre più grandi.

