Ronaldinho è arrivato a RavennaRonaldinho è arrivato a Ravenna

Il Pallone d’Oro brasiliano infiamma Marina di Ravenna davanti a migliaia di tifosi: «Sono qui per portare entusiasmo e vincere»

Più che una presentazione, quella di Marina di Ravenna è stata una vera festa popolare. Musica, spettacolo, settore giovanile, nuove maglie e poi l’ingresso sul palco della squadra, dello staff e della dirigenza. Ma era evidente che l’attesa fosse soprattutto per lui: Ronaldinho.

Quando il brasiliano è comparso sul palco, l’applausometro è immediatamente salito al massimo. Una scena impensabile fino a qualche tempo fa per una squadra di Serie C e che racconta le ambizioni della nuova proprietà guidata da Ignazio Cipriani e dal gruppo Black Duck.

Ronaldinho: «Sono qui per fare spettacolo e vincere»

Il brasiliano si è presentato sorridente e rilassato, con il cappello che da sempre accompagna il suo look. Nessuna promessa sui tempi del ritorno in campo, ma una dichiarazione d’intenti molto chiara.

«Sono molto felice di essere qui, con gli amici. Speriamo che le cose vadano bene per la squadra», ha detto Ronaldinho. Poi il messaggio che ha acceso ulteriormente l’entusiasmo dei tifosi: «Sono venuto qui per aiutare, entusiasmare gli altri giocatori e per fare una stagione spettacolare e vincere».

La possibilità di tornare a giocare non è però soltanto una suggestione. Alla domanda sulla possibilità di segnare ancora, il brasiliano ha lasciato aperta la porta: «Tornare in campo e segnare? Se viene sarà ancora più bello. Dipende dall’allenatore e dal presidente».

Il sogno, in realtà, è ancora più suggestivo: chiudere la carriera con un ultimo gol con la maglia del Ravenna.

Dal Milan al Ravenna: il ricordo del derby

Ronaldinho ha inevitabilmente ripercorso anche alcuni dei momenti più importanti della sua esperienza italiana. In particolare, quando gli è stato chiesto quale ricordo conservi con maggiore affetto del periodo trascorso al Milan, non ha avuto dubbi.

«Ho passato tanti buoni momenti, ma il gol nel derby è uno dei ricordi che mi fa più piacere».

In rossonero il brasiliano ha giocato dal 2008 al 2011, dopo aver costruito una parte fondamentale della propria leggenda con il Barcellona. Pallone d’Oro, campione del mondo e protagonista di una delle generazioni più spettacolari del calcio, oggi torna in Italia con un ruolo completamente diverso.

«È bellissimo tornare in Italia», ha spiegato. «La gente mi tratta con molto rispetto e mi fa piacere essere qui».

Ha parlato anche del Milan, che continua a seguire, e di Luka Modric, definito «uno dei più grandi della storia del calcio» e «un bravo ragazzo».

Braida: «Ha portato un entusiasmo pazzesco»

Accanto a Ronaldinho c’era Ariedo Braida, dirigente che ha contribuito alla costruzione del grande Milan di Silvio Berlusconi e Adriano Galliani e oggi vicepresidente del Ravenna.

Per Braida, la presenza del brasiliano rappresenta molto più di una semplice operazione di immagine.

«Ronaldinho è la magia del calcio», ha detto. «Cosa vogliamo di più a Ravenna? Ha portato un entusiasmo pazzesco».

Lo stesso entusiasmo che si è visto sulla spiaggia di Marina di Ravenna, dove migliaia di persone hanno seguito la serata.

Il presidente Cipriani ha spiegato di aver convinto Ronaldinho facendo leva soprattutto su amicizia e passione. «Penso sia passato il progetto», ha raccontato, sottolineando come l’obiettivo dell’operazione sia anche quello di riavvicinare la città alla squadra.

L’esordio non sarà immediato

La festa ha però avuto anche una precisazione importante. Chi sperava di vedere subito Ronaldinho in campo dovrà aspettare.

Il presidente ha infatti annunciato che il brasiliano non sarà presente nella prima uscita della squadra. I tempi e le modalità di un eventuale impiego in campionato restano quindi da definire.

A 46 anni, dopo undici stagioni lontano dal calcio professionistico, il ritorno richiede inevitabilmente una gestione particolare. Ronaldinho non sembra però essere arrivato a Ravenna per una semplice passerella.

Il messaggio lanciato alla piazza è quello di un campione che vuole ancora divertirsi, coinvolgere il pubblico e, se possibile, lasciare un’ultima firma sul campo.

«Fare spettacolo e vincere, se possibile, per questo sono qui», ha ribadito.

E a Ravenna, almeno per una sera, la magia del calcio è tornata davvero.

Di Renato Valdescala

Esperienza nello sport e nella cronaca locale con quotidiani salernitani dal 1990. Con il tempo si è dedicato alla cronaca estera analizzando i fatti di maggiore rilievo con spirito critico e irriverente. Si occupa anche di approfondimenti di cronaca nazionale.

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