Antonio BochicchioAntonio Bochicchio

Il 48enne di Avigliano caporeparto di Rai Way era in sella alla sua moto.

È morto sull’Ofantina, al confine tra Campania e Basilicata, dopo un violento incidente stradale che ha coinvolto quattro mezzi. La vittima è Antonio Bochicchio, 48 anni, residente ad Avigliano, in provincia di Potenza, tecnico caporeparto di Rai Way in servizio nella sede Rai della Basilicata.

Lo schianto si è verificato nella tarda mattinata di oggi, 18 agosto, lungo la provinciale 401, nel territorio di Calitri. Bochicchio viaggiava in sella a una moto di grossa cilindrata quando, per cause ancora in corso di accertamento, si è verificato lo scontro con un’automobile che procedeva nella direzione opposta.

Nel sinistro sono rimasti coinvolti due motocicli e due automobili. Per il 48enne non c’è stato nulla da fare: i sanitari intervenuti sul posto hanno tentato a lungo di rianimarlo, ma ogni soccorso si è rivelato inutile.

Lo schianto e i soccorsi sull’Ofantina

L’allarme è scattato intorno alle 11.30, con l’arrivo sul posto dei mezzi di emergenza. Il 118 della Campania è intervenuto anche con un’eliambulanza, mentre sono entrati in azione i Vigili del Fuoco di Bisaccia, i Carabinieri e il personale dell’Anas.

Le condizioni di Bochicchio sono apparse subito gravissime. I soccorritori hanno cercato di stabilizzarlo e rianimarlo, ma il 48enne è deceduto a seguito delle conseguenze riportate nell’impatto.

Secondo le prime informazioni, un’altra persona è rimasta ferita, mentre un secondo motociclista che viaggiava insieme a Bochicchio sarebbe rimasto illeso. Gli accertamenti sono comunque ancora in corso per ricostruire con precisione il bilancio dell’incidente.

Particolarmente violento lo scontro che ha interessato i quattro veicoli. La dinamica esatta, compresa la sequenza degli impatti e le eventuali responsabilità, dovrà essere ricostruita dagli investigatori.

Carabinieri al lavoro per ricostruire la dinamica

Sul luogo dell’incidente sono intervenuti i Carabinieri della Compagnia di Sant’Angelo dei Lombardi, impegnati nei rilievi necessari a stabilire cosa sia accaduto nei momenti immediatamente precedenti allo schianto.

La strada è stata temporaneamente chiusa alla circolazione per permettere ai soccorritori di operare in sicurezza, effettuare i rilievi e procedere alla rimozione dei mezzi incidentati.

La presenza di quattro veicoli ha reso particolarmente complesse le operazioni. L’Anas ha lavorato alla gestione della viabilità e, successivamente, al ripristino delle normali condizioni di transito lungo il tratto interessato.

Saranno ora gli accertamenti dei militari a chiarire se all’origine dell’impatto vi sia stata una manovra improvvisa, una perdita di controllo o un’altra circostanza. Al momento, non ci sono elementi sufficienti per attribuire responsabilità.

Antonio Bochicchio, il dolore di Avigliano e della Rai

La notizia della morte di Antonio Bochicchio ha raggiunto rapidamente Avigliano, dove il 48enne era conosciuto anche per la sua attività professionale.

Bochicchio lavorava come tecnico caporeparto di Rai Way, una figura tecnica impegnata nel settore delle infrastrutture e dei servizi di trasmissione radiotelevisiva. La sua morte ha colpito profondamente anche la sede Rai della Basilicata, che si è stretta attorno alla famiglia.

Il 48enne lascia la moglie e due figlie adolescenti.

A poche ore dal drammatico incidente, il dolore ha coinvolto l’intera comunità aviglianese. Il sindaco Davide Mecca ha ricordato Bochicchio come un «ragazzo solare e pieno di vita», esprimendo alla famiglia la vicinanza dell’amministrazione e della comunità.

Il tratto dell’Ofantina resta sotto esame

L’incidente riporta ancora una volta l’attenzione sulla Ofantina, arteria fondamentale per i collegamenti tra l’area della provincia di Avellino e la Basilicata.

La priorità, nelle ore successive allo schianto, è stata quella di soccorrere le persone coinvolte, mettere in sicurezza la carreggiata e consentire agli investigatori di acquisire tutti gli elementi utili.

Ora l’attenzione è concentrata sulla ricostruzione dell’esatta dinamica. I rilievi effettuati dai Carabinieri potranno fornire indicazioni sulla posizione dei mezzi, sulla traiettoria delle motociclette e delle automobili e sulle condizioni della strada al momento dell’impatto.

Resta soprattutto il dolore di una famiglia che oggi piange un uomo di 48 anni e di una comunità, quella di Avigliano, che si è ritrovata improvvisamente a fare i conti con una tragedia consumata lungo una strada che collega due regioni.

Di Redazione

Giuseppe D’Alto: classe 1972, giornalista professionista dall’ottobre 2001. Ha iniziato, spinto dalla passione per lo sport, la gavetta con il quotidiano Cronache del Mezzogiorno dal 1995 e per oltre 20 anni è stato uno dei punti di riferimento del quotidiano salernitano che ha lasciato nel 2016.Nel mezzo tante collaborazioni con quotidiani e periodici nazionali e locali. Oltre il calcio e gli altri sport, ha seguito per diversi anni la cronaca giudiziaria e quella locale non disdegnando le vicende di spettacolo e tv.

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