Jessica Moretti e Jaques MorettiJessica Moretti e Jaques Moretti

Jacques e Jessica Moretti, imprenditori quarantenni nel cuore della notte svizzera

Dietro Le Constellation, il locale di Crans-Montana devastato dall’incendio della notte di Capodanno che ha provocato la morte di 47 persone, c’è una coppia di imprenditori francesi: Jacques Moretti e Jessica Anne Jeanne Maric Moretti, entrambi quarantenni, originari della Corsica e da anni stabilmente residenti in Svizzera.

I loro nomi sono emersi nelle ore successive alla tragedia attraverso i media francesi e corsi, da Corse-Matin a Nice-Matin, fino a Le Figaro e Bfm TV. Una coppia molto conosciuta nel circuito della ristorazione e dell’intrattenimento dell’altopiano vallesano, oggi descritta come “sotto shock”.

‘Locale controllato tre volte in 10 anni’

«Siamo vivi, ma è una catastrofe», avrebbero scritto in un messaggio a un amico che chiedeva notizie, piangendo anche la morte di diversi membri del loro personale rimasti intrappolati nel rogo.

Successivamente Jacques Moretti ha riferito alla Tribune de Geneve che Le Constellation era stato controllato “tre volte in 10 anni e tutto era stato fatto secondo le norme”.

Non riusciamo né a dormire, né a mangiare. Stiamo tutti molto male” – ha aggiunto a ’20 Minuten’. “Faremo tutto il possibile per contribuire a chiarire le cause e tutto ciò che è in nostro potere. Sono coinvolti anche i nostri avvocati”.

Jessica era nel locale: ustionata a un braccio

Secondo quanto riferito da fonti concordanti, Jessica Moretti si trovava all’interno di Le Constellation quando è scoppiato l’incendio. La donna è rimasta ustionata a un braccio, ma è sopravvissuta. Il marito Jacques, invece, non era presente: si trovava in un altro locale di proprietà della coppia, sempre nella località svizzera.

Dopo la tragedia, entrambi sono risultati irreperibili per diverse ore, come raccontato da familiari e amici, ma in costante contatto con le autorità. Le loro condizioni psicologiche vengono descritte come estremamente provate.

Da locale abbandonato a simbolo della movida alpina

Jacques e Jessica Moretti avevano rilevato Le Constellation nel 2015, quando il bar era in stato di abbandono. In pochi anni lo avevano trasformato in uno dei punti di riferimento della nightlife di Crans-Montana, soprattutto durante le festività e l’alta stagione turistica.

Il locale, secondo i dati riportati dai media francesi, poteva ospitare fino a 300 persone all’interno e circa 40 sulla terrazza esterna, diventando una meta privilegiata per giovani, turisti e lavoratori stagionali.

Un successo imprenditoriale costruito passo dopo passo, che oggi si scontra con una delle più gravi tragedie mai avvenute nella storia recente della località svizzera.

Gli altri locali dei Moretti: tutto ora è chiuso

Le Constellation non era l’unica attività della coppia. Secondo il registro di commercio del Canton Vallese, i Moretti possiedono anche altri due locali:

  • Le Senso, aperto nel 2020 a Crans-Montana, un bar-ristorante specializzato in hamburger;
  • Le Vieux Chalet, inaugurato nel 2023 a Lens, noto come una “locanda corsa”, dove accanto alle specialità svizzere venivano proposti piatti tipici dell’isola francese.

All’indomani della strage, tutti e tre i locali risultano “chiusi temporaneamente”.

Le radici in Corsica e i legami familiari

Jacques Moretti è originario di Ghisonaccia, nell’Alta Corsica. Jessica, invece, ha vissuto a lungo in Costa Azzurra, tra Cannes, Antibes e Monaco, dove ha studiato. Secondo Le Parisien il direttore de Le Constellation aveva avuto già guai con la giustizia. Un dettaglio che ha colpito molti osservatori riguarda il suo contesto familiare: il padre è un vigile del fuoco a Cannes e uno zio è presidente di un comitato comunale antincendi boschivi, come riportato da Nice-Matin. Un paradosso doloroso, alla luce di quanto accaduto.

“Una coppia di grandi lavoratori”

A parlare dei Moretti è anche Jean-Thomas Filippini, amico di lunga data della coppia:
«Sono persone che conosco da dieci anni. Tornavano in Corsica ogni volta che potevano. Quest’anno Jacques voleva organizzare un festival di canzoni corse».

«Mi ha risposto Jessica verso le cinque del mattino – ha raccontato – dicendomi che erano vivi e che era stata una tragedia».

Oggi, mentre le indagini cercano di chiarire cause e responsabilità del rogo, la storia dei proprietari di Le Constellation si intreccia indissolubilmente con quella di 47 vittime, perlopiù giovanissime, e di una notte che ha segnato per sempre Crans-Montana.

Di Redazione

Giuseppe D’Alto: classe 1972, giornalista professionista dall’ottobre 2001. Ha iniziato, spinto dalla passione per lo sport, la gavetta con il quotidiano Cronache del Mezzogiorno dal 1995 e per oltre 20 anni è stato uno dei punti di riferimento del quotidiano salernitano che ha lasciato nel 2016.Nel mezzo tante collaborazioni con quotidiani e periodici nazionali e locali. Oltre il calcio e gli altri sport, ha seguito per diversi anni la cronaca giudiziaria e quella locale non disdegnando le vicende di spettacolo e tv.

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