Gabriele MartiniGabriele Martini

Gabriele Martini aveva 17 anni ed è morto dopo il violento impatto sul lungomare

C’è una svolta nelle indagini sulla morte di Gabriele Martini, il ragazzo di 17 anni che ha perso la vita nel drammatico incidente avvenuto sul lungomare della Versilia. Nel pomeriggio la Polizia di Stato ha fermato il presunto responsabile dell’investimento, ora al centro degli accertamenti degli investigatori.

La tragedia si è consumata nella notte tra sabato e domenica in via Roma, al confine tra Marina di Pietrasanta e Forte dei Marmi, dove il giovane viaggiava a bordo di uno scooter insieme a un amico di 18 anni.

Lo schianto nella notte e la fuga dopo l’impatto

Secondo una prima ricostruzione, ancora al vaglio degli investigatori, lo scooter sul quale viaggiavano i due ragazzi si è scontrato con un’automobile.

Dopo l’impatto, il conducente del veicolo si sarebbe allontanato senza fermarsi a prestare soccorso. L’auto è stata poi ritrovata sul luogo dell’incidente, mentre gli occupanti si erano già dileguati.

L’allarme è stato lanciato immediatamente e sul posto sono intervenuti i sanitari del 118 con diverse ambulanze.

Per Gabriele Martini non c’è stato nulla da fare. Il giovane è morto a causa delle gravissime ferite riportate nello schianto.

L’amico diciottenne che viaggiava con lui è stato invece trasportato d’urgenza all’ospedale Cisanello di Pisa, dove resta ricoverato in gravi condizioni.

La svolta nelle indagini: fermato il presunto responsabile

Le indagini sono partite subito dopo la tragedia.

Nel corso di controlli straordinari effettuati nel pomeriggio a Forte dei Marmi, gli investigatori hanno rintracciato e fermato quello che ritengono essere il presunto responsabile dell’investimento.

L’attività investigativa prosegue ora per ricostruire con precisione la dinamica dell’incidente e accertare eventuali responsabilità.

Saranno decisivi anche gli accertamenti tecnici, le testimonianze raccolte e gli esami sui veicoli coinvolti.

Il dolore di Viareggio per la morte di Gabriele

La morte del diciassettenne ha sconvolto Viareggio, dove Gabriele viveva.

Frequentava il Liceo Scientifico Sportivo Carlo Piaggia e durante l’estate lavorava come aiuto bagnino in uno stabilimento balneare.

La scuola lo ha ricordato con un messaggio affidato ai social: “Ti ricorderemo sempre con la bontà, la genuinità e l’allegria che ti caratterizzavano”.

Anche la Vela Basket Camaiore, società nella quale aveva giocato nelle giovanili, ha espresso il proprio cordoglio ricordandolo come un ragazzo pieno di entusiasmo e passione.

Il messaggio della sindaca: “Viareggio oggi si è fermata”

Profonda commozione anche nelle parole della sindaca Sara Grilli.

Ci sono notizie che fermano un’intera città. Oggi Viareggio si è fermata per la perdita di un ragazzo e per la sofferenza di un altro giovane che sta lottando per la vita“, ha dichiarato la prima cittadina.

Mentre la comunità continua a stringersi attorno alla famiglia di Gabriele, gli investigatori sono al lavoro per chiarire ogni dettaglio di una tragedia che ha profondamente colpito tutta la Versilia.

Di Redazione

Giuseppe D’Alto: classe 1972, giornalista professionista dall’ottobre 2001. Ha iniziato, spinto dalla passione per lo sport, la gavetta con il quotidiano Cronache del Mezzogiorno dal 1995 e per oltre 20 anni è stato uno dei punti di riferimento del quotidiano salernitano che ha lasciato nel 2016.Nel mezzo tante collaborazioni con quotidiani e periodici nazionali e locali. Oltre il calcio e gli altri sport, ha seguito per diversi anni la cronaca giudiziaria e quella locale non disdegnando le vicende di spettacolo e tv.

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