Il piccolo, un maschietto di circa quattro chili, è stato soccorso e trasferito al Niguarda
I vagiti provenivano da un sacchetto lasciato a terra, sotto un albero, a pochi passi dalla parrocchia della Santa Famiglia. A sentirli è stata una donna che stava portando a passeggio il cane e che, avvicinandosi per capire da dove arrivassero quei lamenti, ha fatto una scoperta drammatica: all’interno c’era un neonato appena nato. È successo nel pomeriggio a Cinisello Balsamo, alle porte di Milano, dove la donna ha immediatamente chiamato i soccorsi.
Erano circa le 16.15 quando è scattato l’allarme in via Ortigara, all’angolo con via Pasubio. La tempestività della segnalazione ha permesso di raggiungere rapidamente il bambino e di trasportarlo all’ospedale Niguarda di Milano, dove è stato affidato alle cure dei medici. Il piccolo, un maschietto del peso di circa quattro chili, avrebbe poche ore di vita.
Il ricovero al Niguarda: il bambino è sotto osservazione
Le prime informazioni sulle condizioni del neonato sono arrivate direttamente dall’ospedale milanese. Il bambino presentava una lieve ipotermia, conseguenza compatibile con l’esposizione al freddo, ed è stato riscaldato e assistito con un supporto respiratorio di lieve entità.
La struttura sanitaria lo ha descritto in condizioni generali discrete. Il piccolo è ricoverato nella Terapia intensiva neonatale, dove il personale medico e infermieristico continuerà a monitorarlo attentamente.
Il fatto che sia stato trovato ancora con parte della placenta attaccata fa ritenere che il parto fosse avvenuto da poco. Nel sacchetto, inoltre, gli agenti hanno rinvenuto un piccolo telo che avvolgeva il bambino o era stato sistemato per proteggerlo. Un particolare che dovrà essere valutato nell’ambito degli accertamenti, senza anticipare conclusioni sulle circostanze in cui il neonato è stato lasciato.
La polizia passa al setaccio le telecamere
Sul luogo del ritrovamento sono intervenute inizialmente le volanti, seguite dagli agenti del Commissariato di Cinisello Balsamo e dagli investigatori della Squadra Mobile della Questura di Milano. Gli accertamenti sono in corso per ricostruire i movimenti avvenuti nella zona nelle ore precedenti e individuare la persona che ha lasciato il bambino.
L’attenzione degli investigatori si concentra anche sui sistemi di videosorveglianza presenti nell’area. Le immagini potrebbero fornire elementi utili per individuare chi si trovava nei pressi di via Ortigara e via Pasubio nel momento in cui il piccolo è stato abbandonato.
È stata ascoltata anche la donna che ha trovato il neonato, il cui intervento ha consentito di attivare rapidamente la macchina dei soccorsi. Gli investigatori stanno raccogliendo eventuali testimonianze e ogni informazione che possa contribuire a chiarire la vicenda.
Al momento restano da ricostruire diversi aspetti, a cominciare dall’identità della madre e dalle ragioni che l’hanno portata a lasciare il bambino in strada. Saranno le indagini a stabilire con precisione la sequenza degli eventi.
Il sindaco: «Cinisello è ricca di umanità»
La notizia ha scosso la comunità di Cinisello Balsamo, città con oltre 75mila abitanti nell’area metropolitana milanese. Il sindaco Giacomo Ghilardi ha invitato alla prudenza, sottolineando la necessità di attendere gli sviluppi investigativi prima di formulare giudizi.
Il primo cittadino ha richiamato anche il valore della rete di solidarietà presente sul territorio. «Forse non è ricca economicamente ma lo è di umanità», è il senso del messaggio affidato dal sindaco alla comunità, con riferimento alle numerose associazioni di volontariato che operano in città.
Il punto in cui è stato trovato il piccolo, nei pressi della parrocchia della Santa Famiglia, ha suggerito al sindaco una possibile interpretazione, che ha però presentato come semplice ipotesi: la madre potrebbe aver pensato di portarlo in quel luogo. Al momento, tuttavia, non ci sono elementi sufficienti per confermarlo.
Ghilardi ha assicurato che sarà garantito il sostegno necessario anche in questa circostanza. Nel frattempo, la priorità resta la salute del neonato, mentre gli investigatori lavorano per dare un nome e una storia a quel bambino trovato in un sacchetto e per ricostruire quanto accaduto nelle ore immediatamente successive alla sua nascita.

