Fermato il 47enne ex collaboratore di giustizia
Una trattativa per la vendita di un quantitativo di oro si è trasformata in un omicidio nel cuore di Livorno. La vittima è Francesco Lassi, 55 anni, agente di commercio specializzato nella compravendita di metalli preziosi, ucciso con due coltellate al torace nel pomeriggio di giovedì 26 febbraio in uno studio commerciale di via Grande.
Per il delitto la polizia ha eseguito un fermo nei confronti di Luigi Amirante, 47 anni, ex collaboratore di giustizia, ritenuto il presunto responsabile.
Cosa è successo nello studio di via Grande a Livorno?
Secondo quanto ricostruito dagli inquirenti – indaga la polizia coordinata dalla Procura livornese – Lassi e Amirante si erano dati appuntamento nello studio commerciale per definire la vendita di una quantità non precisata di oro.
La discussione, per motivi ancora da chiarire, sarebbe degenerata in modo improvviso e violento. Alcuni dipendenti dello studio, dove Lassi aveva in uso una stanza ma non era il titolare, hanno riferito di aver udito rumori concitati provenire dall’ufficio.
Poco dopo, uno dei presenti avrebbe visto uscire un uomo con un coltello in mano, diretto verso l’uscita. All’interno è stato trovato il corpo senza vita del 55enne, colpito mortalmente al torace.
Come è stato fermato il presunto omicida
Le testimonianze e le immagini dei sistemi di videosorveglianza, interni allo stabile e cittadini, hanno consentito agli investigatori di ricostruire l’identikit del presunto aggressore e di risalire alla targa dell’auto utilizzata per la fuga.
Il veicolo è stato intercettato in via Mastacchi. Il 47enne è stato fermato da una pattuglia e successivamente condotto in questura.
Durante le perquisizioni nell’auto sono stati rinvenuti gli abiti che avrebbe indossato al momento dell’aggressione e di cui si sarebbe poi cambiato. L’arma del delitto, al momento, non è stata ancora ritrovata.
Il movente: una lamina d’oro trovata sotto il corpo
Dopo la rimozione del cadavere, sul luogo dell’omicidio sono stati rinvenuti una lamina d’oro e una scheggia dello stesso metallo, ritenuti con ogni probabilità al centro della contesa sfociata in tragedia.
Il procuratore di Livorno, Maurizio Agnello, nel corso della conferenza stampa ha parlato di una lite “violentissima” tra vittima e presunto omicida. Gli inquirenti stanno cercando di chiarire con precisione i rapporti tra i due e le ragioni dell’incontro nello studio di via Grande.
Chi è Luigi Amirante
Luigi Amirante, 47 anni, originario del Napoletano, è un ex collaboratore di giustizia. In passato avrebbe reso dichiarazioni nell’ambito di un procedimento per traffico internazionale di droga seguito dagli inquirenti campani. Ha precedenti per reati legati agli stupefacenti e collegamenti con ambienti della criminalità organizzata.
Sentito dal pubblico ministero Niccolò Volpe, dopo un colloquio da remoto con la propria legale del foro di Cosenza, si è avvalso della facoltà di non rispondere.
Il fermo di indiziato di delitto è stato disposto dalla Procura di Livorno.
Chi era Francesco Lassi
Francesco Lassi, 55 anni, lascia la moglie e due figlie. Era originario di Pistoia e nel 2022 si era candidato al Consiglio comunale nella lista del Movimento 5 Stelle, senza essere eletto.
Operava come agente di commercio nel settore della compravendita di gioielli e metalli preziosi e disponeva di un locale all’interno dello studio dove si è consumato l’omicidio.
Le indagini proseguono per ricostruire con esattezza la dinamica dei fatti e il movente che ha portato alla morte del 55enne nel pieno centro cittadino.

