La tragedia nel Parco Catene, in via dei Tigli, un testimone ha assistito agli ultimi istanti e ha lanciato l’allarme
È uscito di casa per allenarsi come probabilmente aveva fatto tante altre volte, ma quella corsa si è trasformata in una tragedia. Un uomo di 40 anni è morto nella mattinata di oggi, sabato 25 luglio, mentre faceva jogging nel Parco Catene, in via dei Tigli a Marghera, nel Veneziano.
A lanciare l’allarme è stato un passante che ha assistito agli ultimi istanti del quarantenne, vedendolo rallentare e poi accasciarsi improvvisamente al suolo.
Il malore durante la corsa
Secondo una prima ricostruzione, l’uomo stava correndo all’interno dell’area verde quando sarebbe stato colto da un malore improvviso. Alcuni presenti hanno immediatamente contattato il numero di emergenza, facendo intervenire il personale sanitario del Suem 118.
I soccorritori sono arrivati in pochi minuti e hanno tentato tutte le manovre di rianimazione, ma ogni tentativo si è rivelato inutile. Il quarantenne è morto sul posto.
Sul posto anche la polizia
Nel parco sono intervenuti anche gli agenti della Questura di Venezia, che hanno effettuato i rilievi per ricostruire quanto accaduto.
L’uomo indossava abiti sportivi e non aveva con sé documenti d’identità. Per questo motivo è stato necessario procedere all’identificazione attraverso ulteriori accertamenti, che hanno poi consentito di risalire alla sua identità. Si tratterebbe di un 40enne residente nella zona.
Nessun segno di violenza
I primi accertamenti eseguiti sul corpo non hanno evidenziato lesioni o segni di violenza, elemento che rafforza l’ipotesi di un decesso dovuto a cause naturali, probabilmente conseguenti a un malore.
Sarà comunque l’autorità giudiziaria a valutare se disporre ulteriori esami per chiarire con precisione le cause della morte.
Una mattinata di dolore al Parco Catene
La notizia ha rapidamente fatto il giro del quartiere, dove il quarantenne sarebbe conosciuto. L’area del parco è rimasta transennata per consentire agli investigatori e al personale sanitario di completare tutte le operazioni necessarie prima della rimozione della salma.
Le indagini della polizia proseguono per ricostruire nel dettaglio gli ultimi momenti di vita dell’uomo, anche se, allo stato attuale, non emergono elementi che facciano pensare a cause diverse da un improvviso malore.

