Emilio FedeEmilio Fede

Dopo la morte dell’ex direttore del Tg4 e della moglie Diana De Feo, lo scontro tra Simona e Sveva Fede finisce in tribunale

La battaglia sull’eredità di Emilio Fede entra in una nuova fase e lo scontro tra le due figlie si fa sempre più duro. Dopo mesi di tensioni, denunce e accuse reciproche, Simona Fede ha deciso di opporsi alla richiesta di archiviazione avanzata dalla Procura di Roma e di avviare anche una causa civile. Dall’altra parte, Sveva Fede respinge ogni addebito e annuncia nuove querele.

Una vicenda che ruota attorno al patrimonio lasciato dall’ex direttore del Tg4, scomparso nel settembre scorso, e dalla moglie Diana De Feo, giornalista ed ex senatrice.

La denuncia, gli accertamenti e la richiesta di nuove indagini

La vicenda nasce da una denuncia presentata mesi fa da Simona Fede ai carabinieri di Roma.

La primogenita aveva inizialmente ipotizzato un furto dopo essere entrata nell’abitazione della madre, ma successivamente ha maturato una convinzione diversa.

“Quando sono andata a casa di mamma pensavo ci fosse stato un furto. Poi in questi mesi mi sono accorta che non è andata così”, ha spiegato.

Assistita dai suoi legali, ha disposto una serie di accertamenti patrimoniali, bancari e catastali relativi agli ultimi anni, oltre ad analisi su alcune firme. Tutta la documentazione sarà depositata sia nell’opposizione alla richiesta di archiviazione sia nell’azione civile.

Al centro dello scontro immobili, gioielli e il patrimonio della famiglia

La controversia riguarda l’intero patrimonio familiare.

Tra i beni finiti al centro della disputa figurano gioielli, conti correnti, cassette di sicurezza e immobili, compresa la storica Villa Lucia di Napoli, oltre ad altri beni mobili e immobili il cui valore sarà definito attraverso specifiche perizie.

Simona Fede sostiene di voler ottenere esclusivamente il rispetto delle quote ereditarie previste dai testamenti dei genitori.

“Vorrei che venissero ripristinate le quote di legittima come volevano mamma e papà. Non chiedo altro”, ha dichiarato.

La replica di Sveva Fede: “Sempre rispettate le volontà dei nostri genitori”

Non si è fatta attendere la risposta di Sveva Fede.

Attraverso una nota diffusa dal suo legale, l’avvocato Samuele De Santis, la secondogenita ha preso nettamente le distanze dalle accuse.

La difesa sostiene che Sveva e la sua famiglia siano sempre stati accanto ai genitori fino agli ultimi giorni di vita e che ogni decisione patrimoniale sia stata assunta con il supporto di notai e professionisti.

Nella stessa nota viene inoltre annunciata l’intenzione di procedere con querele per calunnia, qualora ne ricorrano i presupposti.

Una battaglia destinata a proseguire in tribunale

Nei prossimi giorni la documentazione raccolta dalla difesa di Simona Fede sarà depositata davanti al Tribunale civile di Roma.

Parallelamente dovrà essere fissata l’udienza davanti al giudice per le indagini preliminari, chiamato a valutare l’opposizione alla richiesta di archiviazione.

La vicenda si avvia quindi verso una lunga battaglia giudiziaria, mentre chi conosce le due sorelle continua ad augurarsi che possa ancora essere trovata una soluzione condivisa, evitando un ulteriore inasprimento del conflitto familiare.

Di Redazione

Giuseppe D’Alto: classe 1972, giornalista professionista dall’ottobre 2001. Ha iniziato, spinto dalla passione per lo sport, la gavetta con il quotidiano Cronache del Mezzogiorno dal 1995 e per oltre 20 anni è stato uno dei punti di riferimento del quotidiano salernitano che ha lasciato nel 2016.Nel mezzo tante collaborazioni con quotidiani e periodici nazionali e locali. Oltre il calcio e gli altri sport, ha seguito per diversi anni la cronaca giudiziaria e quella locale non disdegnando le vicende di spettacolo e tv.

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