Mario LavezziMario Lavezzi

L’addio inatteso nella casa di Milano

«È andata via come lei avrebbe voluto. Una morte improvvisa, totalmente inaspettata». Mario Lavezzi trova a fatica le parole nel salotto di Verissimo, mentre racconta la notte in cui l’Italia ha perso Ornella Vanoni, scomparsa a 91 anni. Il produttore musicale, amico fraterno della cantante, ha ricordato la telefonata arrivata alle 22:30: una voce che gli annunciava ciò che non avrebbe mai voluto sentire. «Sono scoppiato a piangere, ho passato il telefono a mia moglie. Non riuscivo neppure a parlare», ha raccontato.

Lavezzi è corso nella casa di Milano dove la Vanoni viveva da anni. L’assistente personale gli ha spiegato che Ornella aveva appena cenato e chiesto un po’ di gelato. Quando glielo ha portato, l’artista era seduta con il capo reclinato sulla spalla sinistra. «Era già andata via. È stato un dolore immenso», ha detto il compositore, che per tutta l’intervista ha definito la cantante «una sorella».


Gli ultimi mesi tra dolore, pericardite e fragilità

Negli ultimi due mesi la Vanoni aveva affrontato problemi fisici importanti. «Mi diceva che aveva un dolore alla schiena talmente forte da impedirle di respirare», ha ricordato Lavezzi. A quei dolori si era aggiunta una pericardite che aveva reso più complesso il recupero. Nonostante ciò, la cantante continuava a progettare, a pensare al lavoro, a immaginare un futuro creativo che non aveva mai abbandonato.

Lavezzi ha sottolineato come Ornella avesse una lucidità e una volontà fuori dal comune, anche nei periodi più difficili. «Parlavamo spesso della morte. Diceva che siamo tutti appesi a un filo. Eppure non smetteva di programmare», ha raccontato.


L’ultimo sogno: il duetto con Gino Paoli

Tra i progetti a cui la cantante teneva di più c’era un brano realizzato insieme a Gino Paoli, l’uomo che aveva segnato parte della sua vita privata e professionale. Il singolo, dal titolo Quando ti rivedrò, era pronto per essere pubblicato. «Gino aveva inciso la sua parte. Ornella non ce l’ha fatta ad arrivare all’uscita. Quel titolo oggi fa male», ha rivelato Lavezzi.

Il produttore ha ricordato anche il giorno in cui, nel 1991, incontrò per la prima volta la voce di Senza fine. «Da lì abbiamo fatto undici dischi insieme. Mi aveva dato persino le chiavi di casa, non lo fa con tutti», ha aggiunto, sottolineando un legame umano profondissimo.


«Ciao Ornella»: l’ultimo saluto davanti alle telecamere

Prima di lasciare lo studio di Verissimo, Lavezzi ha guardato la telecamera, ha mandato un bacio e ha sussurrato: «Ciao Ornella, ti abbraccio». Un addio semplice, intimo, che ha racchiuso una vita professionale e sentimentale condivisa, fatta di musica, confidenze e ferite private.

La morte di Ornella Vanoni non è soltanto la scomparsa di un’icona, ma la fine di un’epoca in cui la voce, il carisma e l’ironia della signora della canzone italiana hanno scritto una parte indelebile della nostra storia culturale.

Di Rosalyn Bianca

(Annarita Raiola): la passione per la televisione,la musica e il gossip sono state fonte di ispirazione per il suo percorso giornalistico. Un viaggio quotidiano che va dall’approfondita analisi dei programmi tv alle vicende dei personaggi che infiammano il web fino alle nuove tendenze musicali. In passato è stata voce di una radio locale a Serino, in provincia di Avellino.

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