Perché Selvaggia Lucarelli ha rinviato le nozze?
Niente matrimonio nel 2026. O meglio: niente matrimonio “adesso”. Selvaggia Lucarelli ha deciso di rinviare le nozze con Lorenzo Biagiarelli alla primavera del 2027, spiazzando chi dava ormai per imminente il grande giorno.
L’annuncio è arrivato nel salotto televisivo di Verissimo, dove la giornalista ha chiarito senza giri di parole:
“Ho detto che mi sarei sposata quest’anno ma non mi sposerò quest’anno”.
Una frase semplice, ma che segna un cambio di programma netto.
“Non volevo una pecionata”: i motivi reali del rinvio
Dietro la decisione non c’è alcuna crisi, ma una scelta precisa: non accontentarsi.
Lucarelli ha spiegato di non aver avuto il tempo necessario per organizzare il matrimonio come avrebbe voluto. E farlo in modo improvvisato non era un’opzione:
“Sarebbe stata una pecionata, con le bomboniere cucite da me di notte”.
Un’ironia che nasconde una posizione chiara: meglio aspettare, piuttosto che celebrare un evento non all’altezza delle aspettative.
Troppi matrimoni vip? L’ironia che dice molto
A rendere il racconto ancora più “lucarelliano” è stata la battuta sui matrimoni nel mondo dello spettacolo.
“Si sposano tutti quest’anno, io non voglio mescolarmi. Voglio le luci su di me, sono una mitomane”.
Tra ironia e autoironia, emerge un tratto distintivo: la volontà di gestire tempi e narrazione senza seguire le mode.
Una linea confermata anche da Biagiarelli, intervenuto con un video:
“Selvaggia detta il trend, non lo segue”.
Un matrimonio ancora da costruire
Il rinvio al 2027 non è solo una questione di calendario. È anche una fase di costruzione.
La coppia, infatti, non ha ancora definito del tutto il “mood” delle nozze. Dall’idea iniziale di avere Vinicio Capossela, si è passati — almeno per ipotesi — a Sal Da Vinci.
Un dettaglio che racconta molto: il matrimonio è ancora in evoluzione.
E lo stesso Sal Da Vinci, con tono leggero, ha risposto:
“Se mi chiamate e sono disponibile, vengo con piacere”.
Dieci anni insieme e una consapevolezza nuova
Quella tra Lucarelli e Biagiarelli è una relazione lunga oltre dieci anni. La più lunga, come ha sottolineato lei stessa:
“È durata più la storia con lui che il mio matrimonio”.
Ma il punto non è solo la durata. È la qualità del rapporto.
Lucarelli ha raccontato di aver finalmente compreso un consiglio ricevuto dalla madre:
“Trovati un uomo buono”.
Una frase che in passato le sembrava banale, ma che oggi assume un significato completamente diverso.
“Pensavo che l’amore fosse sofferenza”: la svolta personale
C’è anche un passaggio più profondo nell’intervista.
Lucarelli ha ammesso di aver inseguito in passato relazioni tormentate, convinta che la sofferenza fosse parte integrante dell’amore.
Poi l’incontro con Biagiarelli:
“Con lui ho capito che l’amore può essere pace. Pensavo che senza sofferenza non fosse vero amore. Ero una cretina”.
Parole dirette, che segnano un cambio di prospettiva netto.
Il rapporto con Laerte Pappalardo oggi
Spazio anche al passato, con il ricordo del matrimonio con Laerte Pappalardo.
Un’unione breve ma intensa, segnata inizialmente da tensioni dopo la separazione. Poi, con il tempo, un equilibrio ritrovato.
“Quando abbiamo capito che nessuno dei due aveva ragione, siamo diventati persone che si rispettano”.
Un equilibrio in cui, secondo Lucarelli, ha avuto un ruolo importante proprio Biagiarelli:
“Ha saputo vedere il buono dove io non riuscivo più a vederlo”.
Una scelta che racconta più di un rinvio
Il matrimonio slitta, ma il racconto si arricchisce.
Non è solo una questione di date. È una scelta che parla di tempo, priorità e consapevolezza.
E forse è proprio questo il punto: in un mondo che corre, decidere di rimandare può essere — paradossalmente — il gesto più deciso.

