Potenza-Salernitana 5-2: cosa è successo davvero al Viviani
Dal possibile slancio al tracollo totale. La Salernitana crolla a Potenza con un pesante 5-2 che lascia strascichi profondi, sia in classifica che nell’ambiente.
La squadra di Serse Cosmi, dopo essere passata anche in vantaggio, ribaltando l’inziale svantaggio, si scioglie completamente sotto i colpi dei rossoblù.
Una sconfitta che pesa doppio: il Catania vince a Latina e blinda il secondo posto, con i granata che ora devono difendere a denti stretti la terza posizione dal possibile ritorno di Cosenza e Casertana.
Difesa in tilt e segnali già visti
Cinque gol incassati al Viviani in un match iniziato con un quarto d’ora di ritardo per problemi al Fvs come era capitato pochi giorni prima in casa con l’Altamura. Un tonfo che non è un episodio isolato.
Era già accaduto contro il Benevento al Vigorito, e proprio i sanniti saranno i prossimi avversari all’Arechi nel lunedì in Albis (calcio d’inizio a Pasquetta alle ore 14:30), in una sfida che potrebbe valere la promozione per gli ospiti.
Le assenze di Berra, Golemic e Arena non bastano a spiegare un crollo così evidente.
Le scelte di Cosmi e i dubbi
Nel mirino anche le decisioni tecniche.
La gestione di Gyabuaa, inserito solo nella ripresa, fa discutere. Così come alcune scelte negli equilibri difensivi.
La squadra appare lunga, fragile e spesso fuori posizione.
Tra campo e società: un momento delicato
A complicare il quadro c’è anche il contesto societario.
Le manovre per il passaggio della Salernitana da Iervolino a Rufini sembrano influire sull’ambiente, contribuendo a una sensazione generale di instabilità.
Pagelle Potenza-Salernitana: i voti dei granata
Donnarumma 5
Alterna qualche buon intervento a errori pesanti. Sul quarto gol non è esente da responsabilità. Serata complicata.
Cabianca 5
Soffre costantemente la pressione offensiva del Potenza. Poco reattivo nelle chiusure.
Matino 5
In difficoltà continua. Perde duelli e riferimenti. (Dal 42’ st Ferrari sv)
Anastasio 5
Impreciso e spesso fuori posizione. Ammonito, non riesce mai a prendere le misure.
Longobardi 4,5
Tra i più in affanno. Spinge poco e difende peggio. (Dal 21’ st Gyabuaa 5,5: ingresso discreto, ma arriva troppo tardi. Prova di forza a tirare su la squadra ma la foga e l’impegno non bastano).
Capomaggio 5
Prestazione opaca, condita anche da una deviazione sfortunata sul quinto gol.
Di Vico 5,5
Uno dei pochi a provarci nel primo tempo. Forse sarà un po’ leggero in fase di interdizione ma ha qualità ed aveva chiuso in crescendo il primo tempo. Sostituzione affrettata nell’intervallo. (Dal 1’ st Carriero 4,5: non incide, anzi peggiora gli equilibri)
Tascone 6
Segna, abbraccia Cosmi quasi in ‘sfregio’ al mentore Raffaele e prova a tenere viva la squadra. Si spegne gradualmente e il tecnico preferisce richiamarlo in panchina. (Dal 21’ st Ferraris 4,5: ingresso negativo)
Villa 5
Da un suo cross nasce il gol del momentaneo vantaggio. Alterna buone giocate a momenti di blackout. Fatica in fase difensiva e non riesce a incidere come nel girone di andata.
Achik 5,5
Vivace a tratti, partecipa all’azione del gol. Chiama Cucchietti alla parata. Cosmi rinuncia troppo in fretta alla sua imprevedibilità. (Dal 7’ st Molina 4,5: impatto nullo)
Lescano 6
Segna e lotta, ma resta isolato nel momento del crollo.
Una sconfitta che pesa più dei tre punti
Non è solo una partita persa.
È una sconfitta che apre crepe: nella difesa, nelle certezze e nella classifica.
E ora, con il Benevento alle porte, la Salernitana non può più permettersi un altro pomeriggio così.













