Il crollo di Siracusa e una panchina che torna a tremare
La sconfitta di Siracusa non è stata una semplice battuta d’arresto. È stata una frattura, tecnica e mentale, che ha riaperto con forza il dossier più delicato in casa Salernitana: il futuro di Giuseppe Raffaele. Il 3-1 incassato in Sicilia, maturato contro un avversario più lucido e organizzato, ha certificato un momento di profonda involuzione, aggravato da errori individuali, confusione tattica e una squadra apparsa fragile sotto ogni profilo.
Un risultato che pesa anche in classifica, perché arriva nel momento in cui i granata avrebbero potuto approfittare del passo falso del Catania. Invece, l’ennesima occasione sprecata ha riportato alla luce dubbi mai sopiti sulla gestione tecnica.
Iervolino e Pagano riflettono: confronto aperto con Faggiano
La posizione dell’ex allenatore del Cerignola è ora al vaglio del patron Danilo Iervolino e del presidente Pagano, che nelle ore successive alla gara si sono confrontati con il direttore sportivo Daniele Faggiano. Nessuna decisione è stata ancora ufficializzata, ma il clima è quello delle grandi riflessioni.
La società è consapevole che il cambio di modulo non ha prodotto benefici e che la squadra, al netto di alcuni innesti, continua a non avere una chiara identità. Le scelte arbitrali contestate a Siracusa non bastano a mascherare una prestazione definita internamente “preoccupante”.
La linea di Faggiano: ultima chance contro il Cosenza
All’interno del club, però, non tutti spingono per l’esonero immediato. Faggiano vorrebbe concedere a Raffaele un’ultima possibilità, individuata nel posticipo di lunedì 12 gennaio contro il Cosenza all’Arechi. Una sorta di dentro o fuori, con la consapevolezza che un nuovo passo falso renderebbe la posizione dell’allenatore difficilmente difendibile.
Il ds vuol sondare anche l’umore della squadra e soprattutto vorrebbe spingere i vertici del club verso innesti di qualità invece di ‘investire’ su un cambio in panchina. A Siracusa il tecnico aveva poche alternative in attacco (Ferrari e Ferraris non erano al meglio) ed ha fatto esordire Iervolino e il 19enne Boncori ma dall’altra parte c’era una squadra in odore di penalizzazione e con una situazione societaria delicatissima.
Guido Pagliuca in pole: le richieste sul tavolo
In caso di esonero, il nome più caldo è quello di Guido Pagliuca. Tecnico esperto, reduce dall’esonero all’Empoli nel mese di ottobre, Pagliuca resta molto stimato per il lavoro svolto alla Juve Stabia, culminato con la promozione in Serie B due stagioni fa.
Il profilo piace alla proprietà per capacità di costruire gruppi solidi e valorizzare giovani, ma la trattativa non è semplice. Pagliuca chiede un contratto biennale e soprattutto garanzie sul mercato, con interventi mirati per rinforzare una rosa ritenuta incompleta in alcuni reparti chiave.
L’alternativa Caserta e lo scenario mercato
Sul taccuino della dirigenza c’è anche Fabio Caserta, appena esonerato dal Bari. Allenatore pragmatico, conoscitore della categoria, rappresenterebbe un’opzione più immediata e meno onerosa sul piano contrattuale, ma al momento Pagliuca resta il profilo preferito.
Qualunque sarà la scelta, una cosa è chiara: la Salernitana dovrà intervenire con decisione sul mercato, perché il problema non riguarda solo la guida tecnica. Le recenti prestazioni hanno evidenziato limiti strutturali che nessun allenatore può ignorare.

