Salernitana under 11 sugli scudiSalernitana under 11 sugli scudi

I ragazzi guidati da mister Gabriele Barletta conquistano due prestigiosi tornei in sette giorni e confermano la crescita del vivaio granata

Sette giorni da ricordare. Di quelli che, nel calcio giovanile, rappresentano molto più di una semplice vittoria. La Salernitana Under 11 ha vissuto una settimana perfetta conquistando due importanti competizioni e lanciando un segnale forte sul valore di un gruppo costruito appena pochi mesi fa ma già capace di imporsi contro alcune delle realtà più competitive del panorama nazionale.

I giovani granata hanno infatti messo in bacheca il Memorial Michael il Guerriero e, pochi giorni dopo, il prestigioso torneo nazionale Catanzaro Città dei Due Mari, chiudendo una cavalcata che ha entusiasmato staff, famiglie e tifosi.

Il primo sigillo al Memorial Michael il Guerriero

Il cammino vincente è iniziato a Battipaglia, dove la formazione allenata da Gabriele Barletta ha conquistato la decima edizione del Memorial Michael il Guerriero.

Una manifestazione che ogni anno richiama numerose realtà giovanili e che ha visto i piccoli granata distinguersi per organizzazione di gioco, spirito di gruppo e qualità tecniche.

Un successo che ha rappresentato il preludio a qualcosa di ancora più grande.

Il capolavoro in Calabria contro squadre da tutta Italia

La consacrazione è arrivata nei giorni successivi in occasione della dodicesima edizione del torneo nazionale Catanzaro Città dei Due Mari.

Un appuntamento di assoluto prestigio che ha visto la partecipazione di decine di squadre provenienti da tutta Italia, comprese importanti società professionistiche e settori giovanili di primo piano.

In un contesto altamente competitivo, i ragazzi della Salernitana hanno saputo distinguersi partita dopo partita, mostrando personalità, qualità e una sorprendente maturità calcistica.

La semifinale contro il Crotone e la finale davanti al pubblico di casa

La fase conclusiva del torneo ha esaltato ulteriormente il valore della squadra.

In semifinale i granata hanno superato i pari età del Crotone, conquistando l’accesso all’ultimo atto della manifestazione.

Poi la sfida più difficile, quella contro i padroni di casa del Catanzaro, sostenuti dal proprio pubblico e determinati a conquistare il trofeo.

La Salernitana, però, non si è lasciata intimidire e ha completato la propria impresa imponendosi anche nella finalissima e conquistando il titolo.

Una vittoria che assume ancora più valore considerando il livello delle avversarie affrontate lungo il percorso.

Il lavoro di mister Barletta dietro ai risultati

Dietro questo doppio successo c’è il lavoro quotidiano dello staff tecnico e di un gruppo che ha saputo crescere rapidamente.

In panchina, il ruolo centrale è stato svolto da mister Gabriele Barletta, figura apprezzata per competenza, passione e capacità di trasmettere ai ragazzi valori che vanno oltre il risultato sportivo.

Disciplina, collaborazione, rispetto e spirito di squadra rappresentano alcuni dei principi che accompagnano quotidianamente il percorso di crescita dei giovani granata.

Il contributo della team manager Giada Gallo

Accanto alla squadra ha avuto un ruolo fondamentale anche la team manager Giada Gallo, punto di riferimento organizzativo durante l’intera trasferta calabrese.

La gestione degli aspetti logistici e il costante supporto ai ragazzi hanno contribuito a creare il clima ideale per affrontare una manifestazione lunga e impegnativa.

Nel calcio giovanile il lavoro dietro le quinte è spesso decisivo quanto quello svolto sul campo, e il successo della spedizione granata ne rappresenta un esempio concreto.

Un gruppo nato da poco che guarda già lontano

Uno degli aspetti più significativi di questo doppio trionfo riguarda la storia stessa della squadra.

Il gruppo che oggi sta raccogliendo risultati importanti è stato infatti formato soltanto la scorsa estate. In pochi mesi questi ragazzi sono riusciti a costruire una forte identità, diventando protagonisti in manifestazioni di livello nazionale.

Le vittorie conquistate a Battipaglia e Catanzaro rappresentano certamente un motivo di orgoglio, ma raccontano soprattutto il percorso di crescita di una squadra che sta dimostrando di possedere qualità tecniche e umane importanti.

Per la Salernitana si tratta di un segnale incoraggiante sul presente e sul futuro del proprio settore giovanile. Per questi piccoli campioni, invece, è una settimana destinata a restare impressa nella memoria ancora a lungo.

Di Redazione

Giuseppe D’Alto: classe 1972, giornalista professionista dall’ottobre 2001. Ha iniziato, spinto dalla passione per lo sport, la gavetta con il quotidiano Cronache del Mezzogiorno dal 1995 e per oltre 20 anni è stato uno dei punti di riferimento del quotidiano salernitano che ha lasciato nel 2016.Nel mezzo tante collaborazioni con quotidiani e periodici nazionali e locali. Oltre il calcio e gli altri sport, ha seguito per diversi anni la cronaca giudiziaria e quella locale non disdegnando le vicende di spettacolo e tv.

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