Le immagini diffuse sui social mostrano l’ex campione del mondo sottoposto alle verifiche aeroportuali previste dalle autorità statunitensi in vista dei Mondiali
I Mondiali 2026 non sono ancora iniziati, ma negli Stati Uniti il livello di attenzione è già altissimo. A finire al centro dell’attenzione nelle ultime ore è stato Fabio Cannavaro, oggi commissario tecnico dell’Uzbekistan, immortalato durante una serie di controlli di sicurezza particolarmente rigorosi all’arrivo negli Usa e, in particolare, all’Icahn Stadium di New York.
Le immagini, rapidamente diventate virali sui social, mostrano l’ex capitano della Nazionale italiana e il resto della delegazione uzbeka sottoposti a verifiche con metal detector e successivamente a controlli effettuati anche con unità cinofile antidroga.
Perché gli Stati Uniti hanno aumentato i controlli
L’episodio non rappresenta un caso isolato.
Le autorità statunitensi hanno già annunciato nei mesi scorsi un rafforzamento delle procedure di sicurezza e dei controlli sugli ingressi internazionali in vista della grande manifestazione calcistica.
L’obiettivo dichiarato è quello di garantire standard elevati di sicurezza durante uno degli eventi sportivi più seguiti al mondo. Per questo motivo le verifiche riguardano anche delegazioni sportive, staff tecnici e personale accreditato.
Una linea che sta però facendo discutere nel mondo del calcio internazionale.
Non solo Cannavaro: altri casi nelle ultime ore
Le procedure hanno coinvolto anche altre nazionali.
Particolare attenzione ha suscitato il caso dell’attaccante iracheno Hussein, che secondo diverse ricostruzioni sarebbe stato trattenuto e interrogato per diverse ore all’aeroporto di Chicago prima di raggiungere il ritiro della propria rappresentativa.
Controlli approfonditi hanno interessato anche la nazionale del Senegal. Verifiche estese a documenti, bagagli e procedure di ingresso che hanno rallentato l’arrivo della squadra negli Stati Uniti.
Tra gli episodi che hanno maggiormente attirato l’attenzione alla vigilia del via dei Mondiali c’è inoltre quello del centrocampista Pathé Ciss, arrivato in ritardo al ritiro della selezione senegalese dopo essere stato sottoposto a ulteriori controlli direttamente sulla pista aeroportuale.
Il caso più eclatante riguarda l’arbitro somalo Omar Abdulkadir Artan, 34 anni, selezionato per dirigere alcune partite dei prossimi Mondiali di calcio, è stato respinto all’ingresso negli Stati Uniti dopo che le autorità di frontiera gli negano l’ingresso al suo arrivo a Miami. Il fischietto, premiato nel 2025 come miglior arbitro africano dalla CAF, è sottoposto a un controllo aggiuntivo da parte del Customs and Border Protection (CBP) negli aeroporti statunitensi.
“La Fifa conferma che Omar Abdulkadir Artan non potrà allenarsi e arbitrare ai Mondiali dopo che gli è stato negato l’ingresso negli Stati Uniti. La Fifa non è coinvolta nelle procedure di immigrazione del paese ospitante, comprese le decisioni sui visti, ed è stata informata dalle autorità che la situazione del signor Artan non subirà modifiche al momento. In linea con le precedenti edizioni dei Mondiali Fifa, è il governo ospitante a determinare in ultima analisi chi riceve il visto e chi viene ammesso nel proprio paese” – ha riferito un portavoce della massima istituzione calcistica.
Un Mondiale che parte sotto il segno della sicurezza
Le immagini di Cannavaro ai controlli rappresentano probabilmente il simbolo più immediato di ciò che attende giocatori, dirigenti e staff tecnici nelle prossime settimane.
Se da una parte le autorità americane rivendicano la necessità di adottare procedure rigorose per garantire la sicurezza dell’evento, dall’altra cresce il dibattito sulla severità dei controlli applicati anche a figure note del panorama sportivo internazionale.
Il messaggio che arriva dagli aeroporti statunitensi appare comunque chiaro: in vista del Mondiale non sembrano essere previste corsie preferenziali per nessuno. Nemmeno per un campione del mondo come Fabio Cannavaro.
Fabio Cannavaro, World Cup winner, former Italy captain and ballon d’or winner being searched like a suspected drug mule in the US. pic.twitter.com/rK7brpFama
— Aaron Bastani (@AaronBastani) June 9, 2026

