Silvio BaldiniSilvio Baldini

La figlia del commissario tecnico azzurro ad interim aveva 30 anni ed era affetta fin dalla nascita da una grave forma di tetraparesi spastica

Un dolore immenso ha colpito Silvio Baldini. È morta Valentina, la figlia primogenita del commissario tecnico ad interim della Nazionale italiana e allenatore dell’Under 21. Aveva 30 anni ed era affetta dalla nascita da una gravissima forma di tetraparesi spastica, una condizione che non le aveva mai impedito di diventare il centro della vita della sua famiglia.

Per Baldini, Valentina non è mai stata soltanto una figlia. Era il simbolo dell’amore assoluto, la persona che, come lui stesso aveva raccontato più volte, gli aveva insegnato il significato più autentico della vita.

“Mi ha insegnato ad amare senza pretendere nulla”

Nel corso degli anni l’allenatore toscano aveva aperto più volte il suo cuore parlando pubblicamente della figlia.

Parole che oggi assumono un significato ancora più intenso.

“Valentina mi ha insegnato ad amare senza pretendere nulla in cambio. Mi ha fatto capire cosa significhi amare incondizionatamente, così come mia moglie Paola mi ha insegnato cosa vuol dire costruire una famiglia.”

Per Baldini quella esperienza aveva cambiato completamente la scala delle priorità, ridimensionando vittorie, sconfitte e tensioni del calcio.

Una figlia diventata il motore della sua vita

Valentina era nata con una grave disabilità. I medici avevano formulato una prognosi molto severa già durante la gravidanza, ipotizzando una vita brevissima.

Non parlava, non camminava e soltanto in età adulta fu scoperto che le mancava un cromosoma.

Eppure, per Silvio Baldini, non è mai stata una sofferenza da sopportare, ma un autentico dono.

Con la moglie Paola ha costruito una famiglia unita, completata dalla nascita degli altri due figli, Mattia, oggi componente del suo staff tecnico, e Niccolò.

“Dormiva sempre con noi”

Tra le pagine della sua autobiografia, Il calcio vincente. O vinco o imparo, Baldini aveva raccontato uno dei ricordi più intimi della loro vita familiare.

Aveva spiegato che lui e la moglie avevano sempre fatto dormire Valentina accanto a loro, perché vivevano con il timore costante che potesse accaderle qualcosa durante la notte.

Ricordava soprattutto un particolare che non ha mai smesso di emozionarlo: quando sognava, Valentina rideva continuamente nel sonno.

Una risata che, aveva scritto, riusciva a contagiare chiunque le fosse vicino.

La forza trovata grazie a lei anche nel calcio

Anche nei momenti più importanti della carriera, Baldini ha sempre portato con sé il ricordo della figlia.

Dopo la promozione del Palermo raccontò di aver spiegato ai propri calciatori di guardarli con lo stesso amore con cui guardava Valentina.

“Per me era un angelo, un dono”, disse.

Raccontò che proprio pensando a lei aveva trovato la forza per trasmettere fiducia alla squadra e affrontare le difficoltà della stagione.

Il calcio italiano si stringe attorno a Baldini

La notizia della scomparsa di Valentina ha suscitato un’ondata di cordoglio in tutto il mondo dello sport.

Numerosi club hanno espresso vicinanza al tecnico, tra cui il Perugia, mentre il presidente del Pescara Daniele Sebastiani ha annunciato la propria presenza ai funerali ricordando il profondo legame tra padre e figlia.

Anche il presidente della FIGC ha rivolto un messaggio di affetto alla famiglia Baldini, sottolineando come l’allenatore abbia sempre saputo trasformare il dolore in una straordinaria testimonianza di umanità.

Parole di vicinanza sono arrivate anche da Luciano Spalletti, che ha dedicato un pensiero “dal profondo del cuore” all’amico Silvio e alla sua famiglia.

Di Redazione

Giuseppe D’Alto: classe 1972, giornalista professionista dall’ottobre 2001. Ha iniziato, spinto dalla passione per lo sport, la gavetta con il quotidiano Cronache del Mezzogiorno dal 1995 e per oltre 20 anni è stato uno dei punti di riferimento del quotidiano salernitano che ha lasciato nel 2016.Nel mezzo tante collaborazioni con quotidiani e periodici nazionali e locali. Oltre il calcio e gli altri sport, ha seguito per diversi anni la cronaca giudiziaria e quella locale non disdegnando le vicende di spettacolo e tv.

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