Sinner trionfa a Montecarlo e torna numero 1Sinner trionfa a Montecarlo e torna numero 1

Una vittoria che pesa più di una classifica.

Jannik Sinner conquista il Masters 1000 di Montecarlo battendo Carlos Alcaraz in due set (7-6, 6-3) e torna numero uno del mondo, ma il senso del suo trionfo va ben oltre il ranking.

Perché questa è la vittoria della maturità sulla terra rossa, la superficie che più gli aveva resistito.


Il successo contro Alcaraz: livello altissimo e gestione mentale

La finale contro Alcaraz è stata una partita vera, dura, giocata su ritmi altissimi e condizionata da un vento fastidioso e imprevedibile.

Sinner lo ha sottolineato subito:
“Oggi si è visto un tennis di livello molto alto da parte di entrambi, nonostante il vento che continuava a cambiare”.

Nel primo set l’equilibrio è stato totale, risolto solo al tie-break.

Nel secondo, invece, è emersa la solidità mentale dell’azzurro: sotto di un break, non ha perso lucidità, restando dentro la partita fino al momento decisivo.


Il messaggio di Sinner

Il ritorno al numero uno del ranking Atp è un risultato enorme, ma Sinner lo ridimensiona con naturalezza:
“Il ritorno al numero 1 è importante, ma la classifica è secondaria”.

Una frase che racconta molto del suo percorso.

Il focus, oggi, è su altro: crescita, continuità, consapevolezza. Poi i ringraziamenti per l’azzurro che ha cantato l’inno e abbracciato la fidanzato dopo un trionfo (qualcuno si aspettava un bacio fotografico e da copertine patinate). “Grazie al principe Alberto e alla principessa Charlène per come organizzano questo torneo. É davvero un sogno giocare qui, è come essere in Italia”.

Ancora una volta parole dolci per il rivale. “Prima di tutto a Carlos congratulazioni a te e al tuo team, perché hai dimostrato il giocatore che sei. Alla tua età hai ottenuto quello che nessun altro ha ottenuto e incontrarti in finale è ancora più speciale. Buona fortuna per il resto della stagione” – ha aggiunto.

“Al mio team dico grazie per spingermi sempre al limite, sono state due settimane molto interessanti e grazie ad ogni singola persona nel box. Grazie alla mia famiglia, continuiamo ad insistere”


La terra rossa, finalmente conquistata

Montecarlo rappresenta un punto di svolta.

È il primo vero grande titolo su terra per Sinner, che fino a oggi aveva vinto solo un torneo minore su questa superficie (Umago 2022).

Negli ultimi mesi, proprio sulla terra, erano arrivate le delusioni più pesanti, con le sconfitte contro Alcaraz nelle finali degli Internazionali d’Italia e del Roland Garros.

Stavolta, invece, la storia cambia.

Alcaraz: ‘Impressionante quello che sta facendo’

“È impressionante quello che sta facendo Sinner. Vincere il Sunshine Double e Montecarlo è veramente difficile: sono felice di vederlo vincere titoli davanti alla propria famiglia. Non è stato il finale che volevo, ma mi sono goduto ogni singolo giorno qui a Montecarlo.

È uno dei tornei più belli che giochiamo e sono contento di essere arrivato sino in finale. Grazie a tutti i tifosi che hanno riempito gli spalti, spero si siano divertiti in questa settimana” – ha dichiarato lo spagnolo al momento della premiazione.


Una stagione dominante: il dato che lo avvicina a Djokovic

Con questo successo, Sinner firma un’impresa rarissima:
Indian Wells, Miami e Montecarlo nello stesso anno.

Un tris riuscito, dal 1990, solo a Novak Djokovic nel 2015.

Un dato che certifica il livello raggiunto dal tennista altoatesino.


La costruzione del successo: “Siamo venuti per giocare più partite possibili”

Sinner ha spiegato anche l’approccio al torneo:
“Siamo arrivati qui cercando di accumulare più partite possibili per trovare il giusto feeling”.

Un lavoro progressivo, senza ossessioni, che ha portato al risultato massimo.


Ora lo sguardo avanti

Dopo Montecarlo, il calendario offre altri appuntamenti chiave sulla terra, ma Sinner si prenderà qualche giorno di riposo.

Con una certezza in più: oggi non è più un giocatore in costruzione.

È il riferimento.

Di Redazione

Giuseppe D’Alto: classe 1972, giornalista professionista dall’ottobre 2001. Ha iniziato, spinto dalla passione per lo sport, la gavetta con il quotidiano Cronache del Mezzogiorno dal 1995 e per oltre 20 anni è stato uno dei punti di riferimento del quotidiano salernitano che ha lasciato nel 2016.Nel mezzo tante collaborazioni con quotidiani e periodici nazionali e locali. Oltre il calcio e gli altri sport, ha seguito per diversi anni la cronaca giudiziaria e quella locale non disdegnando le vicende di spettacolo e tv.

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