Sanremo, notte ad alto volume: nuovo affondo di Elettra Lamborghini dopo l’attacco in Eurovisione
La parola chiave, alimentata da Elettra Lamborghini in Eurovisione, che rimbalza tra le suite vista mare e le stories Instagram è una sola: festini bilaterali. E nel pieno del Festival di Sanremo, mentre la città ligure si trasforma in un luna park mediatico permanente, a far rumore non sono solo le note dell’Ariston ma i bassi che pompano fino all’alba.
Protagonista della notte più lunga? La regina del twerk, che dal quarto piano dell’Hotel De Paris ha lanciato un appello social degno di una diretta parlamentare: “Ragazzi, sono le 3 del mattino. Fate abbassare la musica”.
Altro che “vita spericolata”: qui si parla di sopravvivenza pre-esibizione.
Io comunque ancora ferma ai FESTINI BILATERALI
— diana ❄️🎬 (@_diana87) February 25, 2026
Elettra Lamborghini è davvero una delle persone più divertenti del mondo #sanremo2026 pic.twitter.com/RB2shUWfcZ
Festival di Sanremo e movida fuori controllo: cosa sta succedendo davvero?
Sanremo, si sa, durante la settimana del Festival diventa un ecosistema parallelo. Artisti, influencer, sponsor, giornalisti, manager e curiosi affollano ogni metro quadrato disponibile. E la notte, anziché placarsi, si accende.
Tra dj set, brand activation e party esclusivi, la movida corre più veloce della scaletta ufficiale. Ma quest’anno il tema è esploso pubblicamente: il rumore notturno che impedirebbe agli artisti in gara di riposare.
Elettra Lamborghini ha documentato tutto: audio registrati dalla sua camera, pavimenti che vibrano, bassi che attraversano i tappi per le orecchie. Il presunto epicentro secondo l’artista? Il vicino Villa Noseda, a circa 110 metri dall’hotel.
Una distanza che, con casse professionali e vocalist scatenati, diventa puramente simbolica.

L’appello social di Elettra Lamborghini: “Siamo esausti, serve rispetto”
Alle 3:15 di notte, collegamento su X. Toni accorati ma non rinunciatari:
“Veramente poco rispettosi i brand che organizzano questi festini fino alle 4:00. Ci sono 30 artisti che vogliono solo dormire”.
La cantante non usa mezzi termini. Parla di “capannoni” e “tenso-strutture di plastica”, invita chi vuole fare rave fino alle 6 ad affittare una discoteca vera. E rilancia: “Non voglio fare la nonna, ma almeno abbassate la musica all’una”.
Parole che hanno immediatamente acceso il dibattito online: da una parte chi difende il diritto al riposo degli artisti, dall’altra chi sostiene che il Festival sia anche questo, una gigantesca macchina di eventi paralleli.
C’entra davvero il Villa Noseda? Il dj set con Fabrizio Corona e Alessandro Basciano
Sui social del locale, nelle stesse ore, comparivano storie di un dj set firmato Alessandro Basciano con ospite Fabrizio Corona. Atmosfera elettrica, vocalist al microfono, pubblico carico. Il clima? Più Ibiza che Riviera dei Fiori.
Coincidenze? Forse. Ma la distanza ridotta tra il locale e l’hotel rende l’ipotesi plausibile. Non è dato sapere chi abbia indicato alla Lamborghini la fonte esatta del rumore — forse qualcuno della reception, forse il passaparola tra addetti ai lavori — ma la narrazione è ormai partita.
E nel grande romanzo pop di Sanremo, basta poco per trasformare un dj set in un caso nazionale.
Il Festival di Sanremo può conciliare spettacolo e riposo?
La questione è meno frivola di quanto sembri. Gli artisti in gara affrontano giornate maratona: prove tecniche, conferenze stampa, interviste, dirette radio, incontri con sponsor. Arrivare sul palco dell’Ariston richiede concentrazione e lucidità.
“Mi sto disperando, ho dormito tre ore”, ha scritto Elettra. E qui il punto si fa serio: può una manifestazione di tale portata ignorare l’impatto della movida sugli stessi protagonisti?
Sanremo vive di contraddizioni: da un lato il rigore quasi istituzionale della gara, dall’altro il circo mediatico che la circonda. Il confine tra celebrazione e caos è sottile, soprattutto in pieno centro cittadino.


