Il palo di AchikIl palo di Achik

Coppa Italia, i canarini vincono 2-1 il derby che mancava da quasi 80 anni: Palmieri e Dambros colpiscono una difesa granata in affanno

La stagione della Salernitana comincia con un’eliminazione dalla Coppa Italia di Serie C e con i fischi dell’Arechi. Come un anno fa, i granata steccano il primo appuntamento ufficiale: stavolta a fare festa è la Scafatese, che vince 2-1 un derby tornato a disputarsi dopo quasi ottant’anni e regala una notte indimenticabile ai circa 500 sostenitori gialloblù sistemati in curva Nord.

Una sconfitta che pesa anche per il momento attraversato dal club. I tifosi granata avevano scelto di trascorrere la serata di Ferragosto all’Arechi, nonostante il malumore per un mercato che stenta a decollare e per le cessioni di Ferrari e Capomaggio. Al triplice fischio la delusione si è trasformata in contestazione.

La Salernitana ha tenuto a lungo il pallino del gioco, ma è stata punita da una Scafatese ordinata, rapida e concreta nelle ripartenze. Achik ha provato a cambiare la storia nella ripresa: prima il gol dell’1-2, poi un palo interno nel recupero che ha negato ai granata la possibilità di giocarsi la qualificazione ai rigori.

Palmieri e Dambros gelano l’Arechi in dieci minuti

L’avvio sembra promettente. Al 9′ Llano colpisce il palo di testa e Tascone ribadisce in rete, ma l’esterno granata era in fuorigioco. Tre minuti dopo Achik costringe Becchi alla deviazione in angolo su punizione. Al 13′ arriva un’altra opportunità: Heinz prolunga di testa, Lescano da pochi passi manda alto.

La Scafatese, però, mostra subito di sapere esattamente come far male.

Al 18′ Novella affonda sulla destra e mette il pallone in mezzo. Dambros conclude, Galeotti respinge ma Palmieri arriva prima di tutti sulla seconda palla e firma lo 0-1.

Dieci minuti dopo il copione si ripete. Questa volta è Palmieri a servire dalla destra e Dambros anticipa tutti in spaccata per lo 0-2.

La Salernitana continua ad avere il pallone, ma la Scafatese è più pericolosa quando accelera. Nel finale di tempo Galeotti deve intervenire su Volpicelli per evitare un passivo ancora più pesante.

Achik riapre il derby e al 97’ il palo salva la Scafatese

Cosmi riparte con Anastasio al posto di Villa e all’8′ inserisce anche Boncori per Djibril. La Salernitana prova ad alzare pressione e baricentro, mentre Ferraro cambia contemporaneamente tre uomini per ridare energie alla Scafatese.

La partita sembra scivolare verso i canarini fino al 28′ della ripresa, quando Achik trova lo spiraglio da posizione defilata e batte Becchi: 1-2 e Arechi improvvisamente riacceso.

Il finale diventa una battaglia. Al 39′ Tascone e Manzi vengono espulsi, lasciando entrambe le squadre in dieci. Due minuti dopo Matino entra in contatto con Molinaro, che cadendo finisce addosso a Cosmi e lo manda a terra. Momenti di forte tensione prima della ripresa del gioco.

Poi, al 47′, l’ultima grande occasione. Achik calcia a giro, Becchi è battuto ma il pallone centra il palo interno. Il 2-2 resta strozzato in gola ai granata.

Scafatese in festa, Salernitana subito contestata

Dopo sei minuti di recupero arriva il triplice fischio. La Scafatese espugna l’Arechi 2-1 ed elimina la Salernitana dalla Coppa Italia di Serie C.

Una vittoria dal sapore particolare in un derby che mancava dalla stagione 1946/47, annata che per la Salernitana sarebbe terminata con la storica promozione in Serie A. Quasi ottant’anni dopo, sono invece i canarini a prendersi la copertina.

Esplode la festa dei circa 500 tifosi della Scafatese in curva Nord, mentre dall’altra parte il clima è diametralmente opposto. I sostenitori granata, già critici nei confronti della proprietà e del mercato, fanno sentire la propria delusione.

È soltanto la prima partita ufficiale, ma il segnale è pesante: la Salernitana è già fuori dalla Coppa Italia e Cosmi ha davanti molto lavoro, soprattutto per sistemare una fase difensiva apparsa vulnerabile. Il primo verdetto della stagione, invece, appartiene alla Scafatese: il derby è suo e la notte di Ferragosto all’Arechi diventa gialloblù.

Le pagelle della Salernitana: Achik accende la luce, difesa in affanno

Galeotti 6 – Fa quello che può. Respinge la prima conclusione di Dambros nell’azione dell’1-0, ma Palmieri è il più rapido sulla ribattuta. Sul raddoppio può poco. Evita il 3-0 su Volpicelli prima dell’intervallo. Tiene in piedi la Salernitana quando la Scafatese riparte.

Zoia 5,5 – Nella difesa a tre alterna qualche buona lettura a momenti di difficoltà. La Scafatese trova troppo facilmente campo quando accelera. Dal 38′ st Cardoni sv – Entra nel finale incandescente e rimedia un’ammonizione.

Matino 5 – Serata da dimenticare per il reparto arretrato e lui non riesce a prenderlo per mano. I canarini attaccano la profondità con troppa facilità. Nel finale il contatto con Molinaro precede l’involontario scontro del giocatore gialloblù con Cosmi.

Heinz 5 – Qualche iniziativa positiva in costruzione e una spizzata che manda Lescano alla conclusione, ma dietro soffre terribilmente le transizioni avversarie. Ammonito a inizio ripresa. Dal 50′ st Di Vico sv.

Llano 5 – Spinge, ma senza trovare continuità e qualità nell’ultimo passaggio. Colpisce il palo nell’azione poi fermata per il suo fuorigioco, prima del tap-in inutile di Tascone. La Scafatese trova spazi anche dalla sua parte.

Gyabuaa 5,5 – Corre molto e prova a dare sostanza in mezzo, ma alterna recuperi importanti a errori evitabili. Regala a Volpicelli un pallone pericoloso e poco dopo si riscatta immolandosi sulla conclusione di Dambros.

Tascone 5 – Cerca di dare geometrie alla squadra e nel finale del primo tempo impegna Becchi dalla distanza. Il gol segnato al 9′ non vale per il precedente fuorigioco di Llano. L’espulsione nel momento dell’assalto finale è un errore che pesa sul giudizio.

Villa 5 – Non riesce a dare ampiezza e profondità con la necessaria continuità. Una conclusione dalla distanza termina abbondantemente fuori. Cosmi lo lascia negli spogliatoi. Dal 1′ st Anastasio 5,5 – Porta maggiore dinamismo sulla corsia, ma senza trovare la giocata decisiva.

Djibril 5,5 – Prova a muoversi tra le linee e cerca la porta nei primi minuti, ma viene progressivamente assorbito dalla difesa gialloblù. Dall’8′ st Boncori 6 – Entra con buona personalità e prova a rendersi pericoloso anche sui calci piazzati.

Achik 6,5 – È praticamente l’uomo che da solo prova a tenere aperta la partita. Pericoloso su punizione già nel primo tempo, firma l’1-2 al 73′ con una conclusione da posizione defilata. Nel recupero disegna un tiro a giro che supera Becchi ma si stampa sul palo interno. Gli manca qualche centimetro per trasformare la rimonta impossibile in realtà.

Lescano 5 – Il centravanti che dovrebbe finalizzare la manovra resta troppo ai margini. Al 13′ ha sul capo una delle migliori occasioni granata, dopo la spizzata di Heinz, ma manda alto da pochi passi. Poi viene servito poco e non riesce a costruirsi occasioni.

Allenatore Cosmi 5,5 – La sua Salernitana tiene il pallone ma si fa infilare con preoccupante facilità nelle ripartenze. Prova a cambiare qualcosa nella ripresa e la squadra reagisce, ma non basta. Il cantiere è evidentemente ancora aperto.

La Scafatese passa in vantaggio a Salerno con Palmieri
La Scafatese passa in vantaggio a Salerno con Palmieri
D'Ambrosio raddoppia per la Scafatese
Dambros raddoppia per la Scafatese
Galeotti salva su Volpicelli
Galeotti salva su Volpicelli
Achick accorcia le distanze
Achick accorcia le distanze
La gioia dei tifosi della Scafatese a fine partita
La gioia dei tifosi della Scafatese a fine partita

Di Redazione

Giuseppe D’Alto: classe 1972, giornalista professionista dall’ottobre 2001. Ha iniziato, spinto dalla passione per lo sport, la gavetta con il quotidiano Cronache del Mezzogiorno dal 1995 e per oltre 20 anni è stato uno dei punti di riferimento del quotidiano salernitano che ha lasciato nel 2016.Nel mezzo tante collaborazioni con quotidiani e periodici nazionali e locali. Oltre il calcio e gli altri sport, ha seguito per diversi anni la cronaca giudiziaria e quella locale non disdegnando le vicende di spettacolo e tv.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *