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Simone Opini, in arte Opi, ha raccontato a Lorella Cuccarini cosa è successo dopo l’eliminazione dal talent di Canale 5

Dai riflettori di Amici al lavoro di imbianchino. È il percorso che ha scelto di raccontare senza filtri Opi, nome d’arte di Simone Opini, 24 anni, cantante di Bonate Sopra, in provincia di Bergamo, protagonista dell’ultima edizione del talent show di Canale 5.

A pochi mesi dall’esperienza nella scuola più famosa della televisione italiana, il giovane artista è tornato a indossare i panni da lavoro. Non per mettere da parte la musica, ma esattamente per il motivo opposto: gli servivano 100 euro per acquistare l’autotune da utilizzare durante i suoi live.

Lo ha raccontato a Lorella Cuccarini nel podcast Dimmi di te, ripercorrendo con sincerità ciò che è accaduto dopo l’eliminazione dal programma.

«Dico una cosa e ne vado molto fiero. Sono tornato a fare l’imbianchino una settimana dopo il programma perché mi servivano 100 euro per comprare l’autotune da portarmi ai live», ha spiegato Opi.

Una frase che racconta meglio di qualsiasi slogan cosa significhi, per un giovane artista, provare a trasformare un’esperienza televisiva in un percorso professionale concreto.

Dopo Amici, Opi non ha mollato la musica

L’avventura televisiva di Simone Opini si era conclusa alla prima puntata del Serale di Amici, ma l’eliminazione non ha coinciso con la fine del suo sogno.

Anzi, il cantante ha continuato a lavorare sulla propria musica, cercando allo stesso tempo di mantenersi attraverso il mestiere che conosce e che già svolgeva prima di entrare nella scuola.

La scelta di tornare a fare l’imbianchino è stata quindi molto pragmatica. Servivano soldi per acquistare uno strumento necessario alle esibizioni dal vivo e Opi ha trovato la soluzione più immediata.

«Era il modo più veloce», ha raccontato, spiegando anche di aver dato una mano al padre, che sta lavorando negli ultimi anni prima della pensione.

Dietro il personaggio televisivo c’è dunque un ragazzo che, terminata l’esperienza ad Amici, non ha aspettato che fosse il successo a bussare alla porta. Ha ripreso il lavoro e contemporaneamente ha continuato a inseguire la musica.

Il rapporto con Anna Pettinelli: “Sembravamo marito e moglie”

Uno dei capitoli più curiosi dell’esperienza ad Amici è stato quello legato al rapporto con Anna Pettinelli, sua insegnante all’interno del talent.

Tra i due non sono mancate discussioni e momenti di confronto particolarmente accesi. Opi, però, oggi li ricorda con un sorriso e senza rancore.

«Sembravamo marito e moglie che litigano», ha raccontato a Lorella Cuccarini, spiegando di aver apprezzato proprio quel rapporto così diretto.

Riguardando alcune delle clip del programma, il cantante ammette di divertirsi ancora. Ma riconosce anche di aver commesso qualche errore.

«Tante volte avrei dovuto ascoltare, invece ho sempre cercato di fare di testa mia», ha ammesso.

Nonostante le divergenze, Opi riconosce a Pettinelli un ruolo importante nel suo percorso: la docente avrebbe fatto una grande battaglia per portarlo al Serale.

«Non vedo l’ora di rivederla», ha aggiunto il cantante, a conferma di un rapporto che, al di là degli scontri televisivi, ha lasciato qualcosa di importante.

La lezione più importante è arrivata dagli altri ragazzi

L’esperienza nella scuola di Amici non avrebbe cambiato Opi soltanto dal punto di vista musicale.

Il cantante ha raccontato di essere sempre stato abituato a frequentare persone più grandi di lui e di aver scoperto, proprio all’interno del talent, quanto potesse essere importante confrontarsi anche con ragazzi della sua età.

Tra le persone che hanno lasciato il segno cita Emiliano, più giovane di lui.

«Non mi aspettavo che uno come Emiliano potesse aiutarmi a crescere. L’occhio di un ragazzino di sedici anni mi è servito», ha spiegato.

Opi ha sottolineato la determinazione del giovane compagno di scuola, raccontando di averlo osservato come un esempio.

Un confronto che gli avrebbe permesso anche di guardare indietro alla propria adolescenza e chiedersi cosa avrebbe potuto essere diverso.

È uno degli aspetti dell’esperienza televisiva che il cantante considera più preziosi: non soltanto le lezioni, le esibizioni e la visibilità, ma anche le relazioni costruite dentro la scuola.

A Bergamo la musica resta una strada tutta da costruire

Prima di Amici, Opi aveva scelto di tenere la sua passione musicale quasi nascosta anche sul posto di lavoro.

I colleghi, racconta, hanno iniziato a intuire che ci fosse qualcosa quando ha cominciato a chiedere permessi per raggiungere Roma e partecipare ai provini.

«La musica l’ho sempre tenuta nascosta. Non ne ho mai parlato troppo», ha raccontato.

Poi le assenze per i provini hanno inevitabilmente fatto nascere qualche domanda. E oggi, secondo il cantante, c’è entusiasmo anche da parte di chi lavora con lui e della sua comunità.

Opi non nasconde però una certa amarezza quando parla della scena musicale della sua zona: «A Bergamo non è che ci sia una grande scena musicale».

Per questo il percorso resta tutto da costruire.

E il primo passo è già arrivato. Il 3 luglio Opi ha pubblicato il suo primo EP, Borderline, trasformando in musica quella che fino a poco tempo fa sembrava soltanto una speranza.

La televisione gli ha dato una vetrina. Il ritorno all’imbianchino gli ha ricordato da dove arriva. Ora il cantante di Bonate Sopra prova a costruire il resto della strada con le proprie forze.

E quei 100 euro guadagnati per comprarsi l’autotune raccontano forse meglio di qualsiasi altra cosa il momento che sta vivendo: il sogno non è finito con Amici. È appena cominciata la parte più difficile, quella in cui bisogna dimostrare che la musica può diventare davvero un lavoro.

Di Rosalyn Bianca

(Annarita Raiola): la passione per la televisione,la musica e il gossip sono state fonte di ispirazione per il suo percorso giornalistico. Un viaggio quotidiano che va dall’approfondita analisi dei programmi tv alle vicende dei personaggi che infiammano il web fino alle nuove tendenze musicali. In passato è stata voce di una radio locale a Serino, in provincia di Avellino.

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