Da attore e protagonista di parodie per adulti a social media manager con un obiettivo preciso: entrare nel mondo del calcio. Matteo Savo, conosciuto nel mondo dell’intrattenimento come Matteo Linux, continua a guardare avanti e a costruire nuovi progetti senza rinnegare il percorso che lo ha portato a farsi conoscere negli anni.
Salernitano, nato il 12 maggio 1985, Savo è attore e scrittore e ha lavorato con alcune delle realtà più note della produzione per adulti, da Rocco Siffredi Productions a Mario Salieri Entertainment, fino alla Napolisex Production di Max Biondi. Oggi, però, il suo sguardo è rivolto anche altrove: ai social, alle società sportive e soprattutto al calcio. Negli anni ha ottenuto preziosi riconoscimenti come l’Award ricevuto nello storico evento dell’Hard Channel di Heidy Cassini.
Matteo Linux e il nuovo obiettivo: «Voglio entrare nel mondo del calcio»
«Da qualche anno ho preso la qualifica da social media manager e mi occupo di società sportive, creator, aziende, piccole attività e ristoranti», racconta Matteo Savo.
Un’attività che negli ultimi tempi è diventata sempre più centrale nella sua vita professionale. Attualmente gestisce diversi profili Instagram di modelle, creator, aziende, piccole attività e società sportive, ma il progetto più ambizioso riguarda il pallone.
«Punto principalmente ad entrare nel mondo del calcio e portare i miei metodi per aumentare le performance dei calciatori», spiega.
Un obiettivo che potrebbe aprire una nuova fase della sua carriera. Tra i contatti già avviati c’è anche quello con la Fermana Calcio.
«Mi piacerebbe sviluppare dei bei progetti con loro, visto che il presidente Sergio Romoli è anche un produttore cinematografico. Chissà, magari un giorno girerò qualcosa di diverso dall’hard».

Dalle produzioni per adulti alle parodie: «Ho iniziato con Mario Salieri»
Il percorso di Matteo Linux nel mondo dell’intrattenimento per adulti è iniziato con Mario Salieri.
«Ho iniziato con Mario Salieri. E poi da ormai dieci anni sono da Max Biondi alla Napolisex».
Nel corso degli anni ha preso parte a diverse produzioni e parodie, costruendosi una riconoscibilità particolare proprio attraverso la capacità di interpretare personaggi e situazioni differenti.
Tra i lavori che ricorda con maggiore soddisfazione c’è Top Gun XXX, considerato uno dei suoi maggiori successi.
Matteo Linux è Frodo ne «Il Signore degli Anelli»
L’ultima esperienza sul set è appena terminata e porta Matteo Linux dentro una delle saghe cinematografiche più conosciute di sempre. Il salernitano è infatti tra i protagonisti di «The Lord of the Rings – The Trilogy XXX Parody», la trilogia prodotta da Max Biondi per Napolsex Production, con la regia di Axel Ramirez.
Il progetto, al quale Matteo Linux ha partecipato nel ruolo di Frodo, ha richiesto oltre un anno di lavorazione: le riprese sono iniziate nel luglio 2025 e si sono concluse il 19 e 20 settembre 2026. Una produzione ambiziosa che rilegge in chiave parodica l’universo creato da J.R.R. Tolkien.
Nel cast figurano anche Veronica Belli nel ruolo di Eowyn, Lola Ranieri in quello di Arwen, Francesco Mancino come Aragorn, Francesco Guzman nei panni di Legolas, mentre lo stesso Axel Ramirez interpreta Gandalf e Max Biondi veste i panni di Saruman
Un settore nel quale Savo continua a essere protagonista, ma che osserva con una certa distanza rispetto alle trasformazioni degli ultimi anni. «Dispiace vedere che il mondo dell’adult sta prendendo una piega trash e questo non mi piace», sottolinea.
Perché si chiama Matteo Linux: la storia del nome d’arte
Dietro quel nome d’arte apparentemente curioso c’è una storia che affonda le radici nella sua adolescenza.
Matteo Linux ha raccontato di aver iniziato il proprio percorso artistico nel 2013, dopo aver coltivato a lungo il sogno di lavorare nel cinema comico. Prima di arrivare davanti alle telecamere aveva frequentato due importanti scuole di recitazione: la Pigrecoemme di Napoli e la Fersen, quest’ultima legata anche alla formazione di Moana Pozzi.
Un particolare che Savo considera quasi un segno del destino: lui e Moana avevano infatti avuto lo stesso insegnante, il compianto Gianni Diodati.
Il nome Linux, invece, nasce da un’altra sua passione.
«La scelta del mio nome d’arte Linux nasce proprio dal sistema più usato dagli hacker, Linux. Da ragazzino amavo leggere riviste di hacker».
Una curiosità biografica che racconta un lato diverso del personaggio costruito negli anni.

«Storie miste», il nuovo progetto tra gossip e calcio
Il futuro, per Matteo Savo, passa ancora una volta dalla comunicazione.
Tra i progetti in cantiere c’è infatti “Storie Miste”, un programma destinato a muoversi inizialmente nel territorio del gossip e successivamente ad approfondire anche il mondo del calcio.
«I miei progetti futuri saranno su un canale che parlerà di gossip e poi sul mondo del calcio. Il programma si chiamerà Storie Miste».
Un’altra esperienza recente è stata la partecipazione a un evento della Longobarda Salerno di Christian Verderame, ulteriore tassello di un percorso che sembra voler collegare sempre più intrattenimento, social media e sport. “In quella circostanza ho avuto la possibilità di conoscere Urs Althaus, l’attore che ha interpretato Aristoteles ne L’allenatore del pallone con il grande Lino Banfi. É il mio idolo, c’è stata la possibilità di fare una piacevole chiacchierata”.
Una carriera in continua evoluzione
Il filo conduttore della nuova fase professionale di Matteo Linux è quindi la volontà di non fermarsi al percorso già costruito.
L’intrattenimento per adulti resta una parte importante della sua storia e della sua attività, ma parallelamente Savo sta cercando di trasformare le competenze maturate nel mondo digitale in una nuova opportunità professionale.
Dal set alle piattaforme social, dalle parodie al calcio: il prossimo traguardo, per Matteo Linux, potrebbe essere proprio quello di portare la sua esperienza nella comunicazione dentro una società sportiva.


