Il cagnolino salvato in braccio un agenteIl cagnolino salvato in braccio un agente

Butta due cuccioli di cane nelle acque gelide di un torrente ma un abitante della zona vede tutto. Recupera i due cagnolini, uno dei due era già morto, e poi denuncia tutto e fa rintracciare l’autore, un 70enne proprietario di un fondo agricolo che è stato deferito e rischia il carcere.

Il 70enne è stato rintracciato e denunciato, uno dei due cuccioli gettati nel torrente Cavaiola non si è salvato

É accaduto a Cava de’ Tirreni, in provincia di Salerno. Il 70enne aveva scaraventato i cuccioli da uno dei ponti pedonali che collegano le due sponde del torrente Cavaiola, all’altezza di San Giuseppe al Pozzo. L’abitante della zona che aveva assistito si è buttato subito nelle gelide acque del torrente ma per uno dei due cagnolini era già troppo tardi. Il personale della Pattuglia Ambiente, chiamato dal canile municipale, si è attivato immediatamente per rintracciare l’autore dell’episodio, coordinato dal Responsabile della Polizia Giudiziaria. Il 70enne ha provato a negare il suo coinvolgimento ma alla fine ha ammesso tutto.

Un residente è riuscito a salvare uno dei cuccioli di Breton Setter, chiesta l’adozione

Gli è stato ordinato per rendere disponibile la madre del cucciolo sopravvissuto affinché possa allattarlo presso il canile municipale dove sono entrambi ospitati provvisoriamente. L’uomo, deferito alla Procura della Repubblica presso il Tribunale di Nocera Inferiore in caso di condanna rischiando la reclusione da 4 mesi a due anni. Nel frattempo, il personale del Nucleo Ambientale della Polizia Municipale ha provveduto anche all’adozione del cucciolo di Breton Setter ad una persona che se è resa disponibile non appena sarà svezzato.

Di Redazione

Produzione giornalistica, approfondimenti, esclusive e lanci di agenzia a cura della Redazione Centrale di Notizie Audaci. Testata giornalistica registrata al Tribunale di Salerno, N. 373 del 17/01/2019, inclusa nel feed ufficiale di Google News e diretta dal Direttore Responsabile Giuseppe D’Alto, giornalista professionista.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *