La qualificazione della Norvegia agli ottavi di finale regala anche un volto nuovo ai Mondiali
La Norvegia continua a sorprendere ai Mondiali 2026. Dopo il successo per 3-2 contro il Senegal, la squadra guidata da Ståle Solbakken ha conquistato con un turno d’anticipo la qualificazione agli ottavi di finale e può addirittura puntare al primo posto del girone nell’ultima sfida contro la Francia.
Al termine della partita i riflettori non si sono concentrati soltanto su Erling Haaland e compagni. Le telecamere hanno infatti immortalato il lungo abbraccio tra il commissario tecnico e la moglie Anniken, una delle immagini simbolo della serata.
A rilanciarla sui social è stata la figlia della coppia, Ida Solbakken, che ha accompagnato la fotografia con una semplice frase: “Non si può chiedere di meglio”.
Chi è Ida Solbakken
Proprio da quel momento il nome della 22enne ha iniziato a circolare rapidamente sui social.
Ida è una studentessa di Medicina, vive lontano dai riflettori del calcio e sui social racconta soprattutto la sua quotidianità, tra università, viaggi e momenti trascorsi con amici e famiglia. Sul suo profilo Instagram, seguito da migliaia di persone, pubblica spesso immagini delle vacanze e degli spostamenti all’estero, oltre agli scatti insieme al fidanzato Tannis.
È la più giovane dei tre figli di Ståle e Anniken Solbakken.
Una famiglia legata al calcio
Il calcio, in casa Solbakken, è una vera tradizione di famiglia.
Il fratello Markus è un calciatore professionista e milita nell’AGF, formazione della Superliga danese. Nel 2023 è stato persino convocato dal padre nella nazionale norvegese, esordendo nell’amichevole vinta contro la Giordania.
Il fratello maggiore Sondre, invece, ha reso il commissario tecnico nonno nel 2023 con la nascita della sua prima figlia.

L’infarto che cambiò la vita del ct
La storia della famiglia Solbakken avrebbe però potuto prendere una piega completamente diversa.
Nel marzo del 2001, quando era ancora calciatore del Copenaghen, Ståle Solbakken fu colpito da un gravissimo infarto durante un allenamento. Dopo essere stato dichiarato clinicamente morto, venne rianimato dai soccorritori e trasportato d’urgenza in ospedale.
L’episodio pose fine alla sua carriera da giocatore. Dopo l’impianto di un pacemaker iniziò il percorso da allenatore, che lo ha portato prima sulle panchine di club come Copenaghen, Colonia e Wolverhampton e successivamente alla guida della nazionale norvegese.
Oggi, a distanza di oltre vent’anni da quel drammatico episodio, Solbakken si gode uno dei momenti più belli della sua carriera, con la Norvegia protagonista ai Mondiali e la sua famiglia al suo fianco.

