Martina Nasoni è stata ricoverata all'ospedale San Giovanni XXIII di BergamoMartina Nasoni è stata ricoverata all'ospedale San Giovanni XXIII di Bergamo

L’ex gieffina ha rivolto un commosso pensiero alla famiglia del donatore

È arrivata dall’ospedale Papa Giovanni XXIII di Bergamo la notizia che in tanti attendevano con trepidazione: Martina Nasoni, vincitrice del Grande Fratello 2019 e oggi conduttrice e speaker radiofonica, si è sottoposta con successo a un trapianto di cuore. Un intervento complesso e delicato, reso necessario da una patologia ereditaria che l’accompagna sin da giovanissima: la cardiomiopatia ipertrofica, una malattia rara che provoca l’ispessimento del muscolo cardiaco fino a comprometterne la funzionalità.

Il nome di Martina è legato da anni al tema del cuore. Fu proprio lei, con la sua testimonianza dentro la Casa del GF, a ispirare Irama nella scrittura del brano sanremese “La ragazza con il cuore di latta”. Una storia che aveva già commosso l’Italia e che oggi aggiunge una pagina nuova, segnata da dolore, speranza e rinascita.


L’intervento a Bergamo

L’operazione è stata eseguita al Papa Giovanni XXIII, centro di riferimento nazionale per i trapianti di cuore e per la cura delle cardiomiopatie. È uno dei pochi ospedali italiani autorizzati a operare sia sugli adulti sia sui pazienti pediatrici. Qui Martina Nasoni è stata seguita da un’équipe altamente specializzata, che ha condotto con successo un intervento di ore.

Il mio cuore è nuovo, ma la riconoscenza è antica e non smetterò mai di parlarne”, ha scritto la Nasoni su Instagram, apparendo ancora nel letto d’ospedale ma con lo sguardo di chi ha trovato una seconda possibilità. A un giorno dall’operazione, aveva affidato ai social un messaggio che oggi appare quasi profetico: “Avessi cento anni, il mio giorno migliore sarebbe comunque domani”.


‘Porto la tua storia dentro di me’

Con un lungo post, Martina ha voluto ringraziare pubblicamente i medici che l’hanno salvata e soprattutto la famiglia del donatore, che nel dolore ha scelto la via più difficile e generosa: dire sì alla donazione degli organi.

Non conosco il tuo nome, ma porto la tua storia dentro di me. Il tuo addio è diventato il mio inizio”, ha scritto la 26enne. “Ogni passo che farò, ogni risata che tornerà, ogni traguardo che arriverà, saranno anche tuoi”.

Parole che hanno commosso migliaia di follower e che rilanciano con forza il tema della donazione: un gesto che trasforma la fine di una vita nella salvezza di un’altra.


Il valore della donazione

Martina ha colto l’occasione per lanciare un appello forte:
Non lasciamo che l’egoismo spenga questa possibilità: aderire alla donazione significa diventare eterni, regalare vita”.

Un messaggio che arriva da chi ha sperimentato sulla propria pelle cosa significhi vivere con una patologia grave e poi rinascere grazie a un gesto d’amore.

L’ospedale Papa Giovanni XXIII, da anni in prima linea su questo fronte, ha recentemente avviato un Centro per le cardiomiopatie familiari, con l’obiettivo di monitorare le famiglie a rischio e offrire percorsi diagnostici personalizzati. In strutture come questa ricerca e assistenza vanno di pari passo, aprendo la strada a cure sempre più efficaci.


Una nuova pagina

Classe 1998, con una vita già segnata da numerosi interventi, Martina Nasoni guarda avanti con una consapevolezza nuova. Il cammino post-operatorio sarà lungo e delicato, ma la giovane si dice pronta ad affrontarlo, forte dell’affetto dei fan:
State illuminando il mio cammino. Vi ringrazio e vi abbraccio immensamente”.

Il trapianto non è soltanto un atto medico: è la possibilità di riscrivere il futuro. E la storia dell’ex gieffina, da ragazza fragile raccontata in un reality a donna che oggi si fa portavoce di un messaggio di speranza, lo dimostra più di ogni altra cosa.

Donare significa scrivere futuro anche quando il proprio si interrompe. Il più alto, puro e generoso gesto che un essere umano possa compiere” conclude nel suo messaggio.


Con la sua testimonianza, Martina Nasoni non solo celebra una rinascita personale, ma trasforma la propria vicenda in un inno alla vita e alla solidarietà. Una voce che, dal letto d’ospedale, si fa amplificatore di speranza per migliaia di pazienti in lista d’attesa e per chiunque possa, con una scelta, regalare il bene più prezioso: il tempo.

Di Rosalyn Bianca

(Annarita Raiola): la passione per la televisione,la musica e il gossip sono state fonte di ispirazione per il suo percorso giornalistico. Un viaggio quotidiano che va dall’approfondita analisi dei programmi tv alle vicende dei personaggi che infiammano il web fino alle nuove tendenze musicali. In passato è stata voce di una radio locale a Serino, in provincia di Avellino.

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